Il riscaldamento a pavimento è praticamente in ogni casa nuova ma sappiamo come davvero funziona?

In tutte le case moderne e in molte con qualche anno in più troviamo spesso il sistema di riscaldamento a pavimento.

In linea generale esso è composto da una diffusione del calore che avviene tramite il pavimento, ma sappiamo davvero come funziona?

e come va mantenuto per evitare problemi?

Come tutti gli impianti di riscaldamento abbiamo un organo centrale che è il cuore del sistema che è la caldaia o la termopompa se la nostra casa è abbastanza moderna.

Possiamo chiamare questo cuore di sistema come generatore di calore in quanto è proprio li che viene a crearsi l’energia calorifica che poi andremo a distribuire all’interno dell’appartamento o della nostra villetta

L’energia viene portata al pavimento tramite una serie di tubazioni e sistema di pompe che andremo a chiamare sistemi di distribuzione del calore, possiamo comunemente definirli come tutti gli organi che troviamo all’interno della centrale del riscaldamento.

Abbiamo tra cui le pompe, le tubazioni di distribuzione, gli organi di regolaggio della portata, e gli organi di misura.

Tutta questa strumentazione ci permette di misurare e regolare costantemente la quantità di calore che inviamo al nostro impianto.

Infine arriviamo al nostro sistema di erogazione del calore che viene definito come tutti gli organi dell’impianto che si occupano di trasmettere il calore dal sistema di riscaldamento al nostro ambiente, qui abbiamo varie tipologie di erogatori di calore.

  • Termosifoni
  • Riscaldamento a pavimento
  • Ventilconvettori
  • Aerotermi
  • Striscie termoscaldanti

I più comuni nei nostri impianti di casa son senza dubbio i Termosifoni detti anche caloriferi comunemente.

Negli ultimi anni sempre più spesso il riscaldamento a pavimento, ma esattamente come è fatto e come funziona questo tipo di impianto moderno e perché é così vantaggioso?

Il riscaldamento a pavimento é un sistema di erogazione del calore che funziona tramite il passaggio di acqua sotto il pavimento all’interno di tubazioni posate durante la costruzione dell’edificio.

L’acqua calda che passa all’interno di queste tubazioni va a scaldare con il tempo (questo tipo di impianto di fatti ha una gestione più complessa di quello a radiatori) il pavimento sotto ai tuoi piedi e permette quindi di avere una specie di super calorifero maggiorato che lavora tutto il giorno sotto ai tuoi piedi.

Perché nonostante questo sistema fosse conosciuto più di 100 anni fa non ha preso piede prima?

Il motivo è semplice, purtroppo prima non esistevano le tubazioni in materiale plastico, nel particolare in PEX, polimero reticolato che permette di trasmettere far scorrere all’interno acqua calda senza subire degradamenti di alcuna sorta.

Essendo prima tutte le tubazioni fatte di metallo e farle in rame era troppo oneroso, il sistema non poteva funzionare al massimo della sua efficienza e questo causava alcuni problemi di benessere nelle case in cui erano installati.

Il fatto che le tubazioni in metallo dovevano avere una portata maggiore, in quanto se fosse stato il passaggio troppo stretto vista la loro veloce degradazione si sarebbero presto otturati, conduceva un eccesso di calore che danneggiava la percezione di benessere nell’ambiente, portando anche a problemi di salute gli occupanti.

Questo problema é stato definitivamente risolto con l’introduzione delle tubazioni a multistrati di polimeri plastici uniti a strati di materiale di alluminio nei casi più comuni.

Il risultato di ciò ha permesso di eliminare il problema della degradazione dei materiali, in quanto il materiale plastico come tutti sappiamo ha una resistenza elevatissima alla corrosione e al danneggiamento dovuto al tempo.

Ciò ovviamente ha permesso di ridurre fortemente le sezioni delle tubazioni da posare sotto al pavimento riducendo così anche le temperature e le portate e semplificando di molto il sistema di regolazione di tali impianti.

Dovete infatti sapere che la portata insieme alla temperatura sono i due principali indicatori e grandezze che possiamo misurare e variare per tenere sotto controllo la gestione dei nostri impianti.

Ad oggi le serpentine che scorrono sotto i nostri piedi sono quasi certamente fatte in Pex, inoltre le dispersioni all’interno delle nostre case si sono ridotte drasticamente negli ultimi anni, e riducendo le uscite di calore da casa nostra é stato possibile anche ridurre la quantità di calore necessario da introdurre.

Abbassando così la quantità di calore da introdurre siamo riusciti ad abbassare le temperature a cui viaggiavano gli impianti ed ad oggi le temperature cono così basse che l’impianto di riscaldamento sembra spento per la maggior parte del tempo.

Questo a permesso di raggiungere un equilibrio termico che ci permette di stare all’interno delle stanze senza sentire ne un caldo eccessivo ne freddo, e di poter approfittare della comodità degli impianti di riscaldamento a pavimento.

Gli impianti di riscaldamento a pavimento infatti non occupano spazio e lavorando per erogazione del calore ad irraggiamento permettono di sentire caldo nonostante l’aria resti fresca.

Infatti la percezione umana di calore deriva da varie variabili che non sono solo la temperatura dell’aria calda come invece molti pensano.

Possiamo definire la percezione di benessere come un equilibrio termico tra i 6 seguenti parametri:

  • Temperatura dell’aria
  • Temperatura delle superfici
  • Velocità dell’aria
  • Umidità
  • Attività fisica e metabolismo
  • Vestiario.

Come avrai avuto modo di notare non è solo un semplice fattore che definisce il cosiddetto benessere termico e tutti gli altri elementi vanno presi in considerazione in maniera approfondita.

Il riscaldamento a pavimento permette in fin dei conti di avere una temperatura stabile ed equilibrata a differenza dei caloriferi che invece distribuiscono la temperatura i maniera più localizzata.

L’importante come sempre è di mantenere sempre puliti e sicuri i tuoi impianti prima che tu possa incappare nei danni più comuni che avvengono in questo tipo di impianti.

Uno molto spesso sottovalutato é senza dubbio l’intasamento delle tubazioni sotto il pavimento, di fatto se nella peggiore delle ipotesi andassi malauguratamente ad intasare le tubazioni sotto il pavimento l’intervento per rimediare non sempre é possibile.

Significa che alcune volte se il blocco che si crea al suo interno ha avuto tempo di solidificare e di bloccarsi le soluzione da effettuare a quel punto non son molte.

Lascio immaginare a te cosa può voler dire sollevare di nuovo tutto il pavimento per risanare una sola tubazione.

Scopri con noi come tutto questo può essere facilmente evitato grazie al nostro sistema che non usa nessun prodotto chimico e che mette al primo posto la sicurezza dei tuoi impianti e della tua famiglia.

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Alessio Felicetti
Alessio Felicetti

Specialista in Impianti di Riscaldamento, manutenzione e gestione impianti

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