Riscaldamento a pavimento? Rischi DANNI SERI!!!

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Quali sono i danni che potresti causare senza neanche saperlo?

Ciao… se sei arrivato fino a qui significa che vuoi conoscere di più riguardo il tuo impianto di riscaldamento…e a buona ragione aggiungerei…

Infatti avere un riscaldamento a pavimento ben funzionante non significa solamente avere una casa calda ed accogliente ma anche evitare ansie e paure riguardo ai rischi che invece corri, di cui nessuno ti parla perché per molti è più conveniente che tu questi rischi li corra.

Devi sapere infatti che molti installatori e rivenditori di proposito ti propongono di cambiare pezzi del tuo impianto, perché sulle sostituzione ci sono i rincari più alti, mentre in realtà tante di queste spese potrebbero essere evitate completamente o almeno ridotte grazie ad una sana manutenzione e gestione del tuo impianto

Ma chi sono io per dirti questo?

Mi chiamo Felicetti Alessio e sono uno specialista degli impianti di riscaldamento, in parole povere ho deciso oramai da alcuni anni di eliminare dalle proposte dei miei servizi idraulici tutto ciò che non centra niente con il semplice impianto di riscaldamento…

ma perché ho fatto questa scelta?

In realtà é stato più un caso che altro perché come idraulico ho fatto veramente tantissime esperienze in lungo e in largo in tutti i campi del nostro settore.

Ho deciso di specializzarmi nel riscaldamento a pavimento perché ho conosciuto Rosy una signora di circa 95 anni che veniva costantemente truffata da alcuni idraulici che gli facevano cambiare pezzi su pezzi della caldaia e dell’impianto anche se non era necessario.

In realtà il più delle volte erano sostituzioni necessarie perché alcuni componenti si consumavano molto velocemente, ovviamente se non curi  la malattia il sintomo continua ripetersi…e sinceramente non voglio credere che tutto questo era stata fatto di proposito.

Infatti devi sapere che nel mio campo é veramente difficile essere esperti in ogni dettaglio, il settore dell’idraulica anche per quanto mi dispiace ammetterlo non era un settore semplice neanche per me…

Nonostante io studiassi da più di un decennio perché adoro formarmi e migliorarmi il progresso tecnologico corre veloce in questo campo ed é difficile stare dietro a tutto anno dopo anno.

Come non lo era per me non lo era neanche per i miei concorrenti, ed io come loro sbagliavo a voler fare tutto per tutti, un errore ovviamente che si riversava sulle spalle dei poveri clienti.

Infatti facevo bagni, cucine , condizionamenti ecc…certo io mi impegnavo al massimo per dare il meglio però come ben sai quello che conta sono solo i risultati e di fatto c’era sempre qualcosa che non sapevo o che venivo a conoscere solamente dopo.

Certe volte proprio dopo che ho fatto una installazione, anche dopo alcuni mesi, venivo a conoscenza di novità che sarebbero state molto utili al mio cliente, io me me dispiacevo ma più di quello che già stavo facendo non sapevo che altro fare.

Quando arrivai a fare la riparazione a casa di Rosy però ho visto che il problema della impreparazione generale nel nostro campo, di molti degli idraulici in circolazione, gli aveva causato molti guai;

  • serate al freddo,
  • svariate migliaia di Franchi spesi inutilmente,
  • casa troppo o troppo fredda
  • ecc…

Ero veramente arrabbiato se devo esser sincero, ma in realtà la colpa non era neanche degli idraulici che erano venuti li.

Alla fine il nostro settore era così ampio che probabilmente non si erano neanche resi conto di un difetto tecnico di cui io mi sono accorto solo grazie ad una buona preparazione tecnica per via dello studio che continuavo a fare ed ovviamente ad un gran colpo di fortuna…

Ma era possibile andare avanti così??

I clienti potevano basarsi su sporadici colpi di fortuna di noi tecnici che a volte risolvevamo problemi ed altre volte no???

Non era una soluzione in cui ho deciso di continuare a persistere…

in quel momento ho deciso che io volevo solo occuparmi del riscaldamento perché é quello che ottiene i vantaggi maggiori relativamente ad una buona conoscenza, maggiori risparmi e si evitano i maggiori disagi…

Perché oltre al fatto che come tutti i tubi dell’acqua se si rompono allagano, oltre a questo lasciano al freddo persone sempre a metà inverno o senza acqua calda in piena notte.

Presa la decisone ho cominciato a specializzarmi in impianti di riscaldamento a pavimento ed ora sono qui per fornirti le migliori informazioni che ho ottenuto nel corso degli anni.

Te le voglio spiegare per farti comprendere almeno le informazioni elementari così che nessun altro idraulico non potrà mai più approfittarsi della tua ignoranza.

So cosa vuol dire quando gli altri se ne approfittano del fatto che tu sei completamente ignorante in materia, é successo anche a me molte volte ed in tanti altri campi che ovviamente non conoscevo,  infatti non é questo il tuo lavoro,

ma adesso é arrivato il momento di dire basta…

Oltretutto voglio che tu conosca veramente  i rischi che corri e che probabilmente stai già correndo perché alcune informazioni di base ti mancano.

Presumo che tu hai a casa il riscaldamento a pavimento…certo di gran lunga molto meglio dei termosifoni, te lo spiego meglio in questo articolo 

La vera differenza tra riscaldamento a pavimento e a radiatori

Magari però non sai che purtroppo l’acqua all’interno dei tubi del riscaldamento é sempre la stessa…secondo te questo cosa comporta?

Lascia che ti spieghi meglio cosa intendo, vedi sotto ai tuoi piedi ci sono  dei tubi che si chiamano serpentine, sono piccole tubazioni fatte prevalentemente in multistrato, uno speciale tipo di tubo fatto a strati diversi di materiale.

All’interno di questi tubi scorre acqua calda, che scalda il pavimento sotto di te e porta così il calore nella tua casa.

Come le macchine hanno bisogno del collaudo e della manutenzione, anche gli impianti di riscaldamento hanno bisogno di una cura almeno annuale per controllare che non ci siano anomalie o malfunzionamenti che ti lascino al freddo d’inverno.

Come ho detto prima a differenza dell’impianto sanitario, l’impianto di riscaldamento funziona sempre con la stessa acqua, in parole povere l’acqua che ti hanno caricato durante l’installazione della caldaia o della termopompa é la stessa da sempre.

Ciò può significare che nei tuoi impianti a pavimento c’è acqua vecchia anche di 10/20 o 30 anni….e secondo te cosa succede a quest’acqua dopo 10 anni a furia di scaldarsi e raffreddarsi?

Bhè lascia che te lo dica io, l’acqua a questo punto non é più acqua, ma diventa una sostanza tipo melma…sai l’acqua é una molecola composta da H2O significa che dentro l’acqua c’è sia ossigeno che Idrogeno…

Ora non voglio addentrarmi eccessivamente nel campo della chimica, ma l’acqua ha l’abitudine di scomporsi in determinate condizioni, guarda caso proprio le stesse condizioni che si verificano all’interno dei tuoi impianti di riscaldamento.

Ma se é un problema così diffuso perché tu non ne sai niente?

Perché nessuno ne parla?

O non ne senti discutere alla televisione o alla radio?

In parole povere se questo fosse un problema grave sicuramente ne avresti sentito parlare alla televisione o da degli amici e parenti.

Diciamo che il problema  che l’acqua si deteriori c’è sempre stato ma prima non si poteva facilmente  notare per via della vecchiaia dei tuoi impianti…

Ti spiego meglio, le caldaie vecchie o le vecchie stufe avevano dei passaggi al loro interno molto grandi e anche se l’acqua non era completamente fluida questo non creava grossi disagi.

Adesso invece, con le caldaie moderne e soprattutto nelle termopompe, i passaggi sono molto più sottili e delicati ed é sufficiente un po di sporco per fare in modo che si blocchino completamente, e purtroppo non sempre é possibile pulirli.

Alcune volte, molte volte quando ti accorgi del problema é già tardi e devi sostituire i pezzi, purtroppo questo succede sempre nel momento meno opportuno e sicuramente in pieno inverno, lasciandoti al freddo, e pure senza acqua calda.

Un altro grave problema di cui nessuno parla é il fatto che le tubazioni in multistrato non sono la panacea di tutti i mali.

Infatti evitando la creazione della ruggine perché non hanno al loro interno il ferro portano un altro grave problema che si crea proprio per il mix di basse temperature e materiale plastico.

Esattamente sotto ai tuoi piedi, dentro allo stretto passaggio delle serpentine si vengono a creare le condizioni perfette per la formazione di un altro nemico pericolosissimo, lo STRATO ALGOSO

Lo Strato Algoso é la conseguenza che si forma per il fatto che l’idrogeno si stacchi dall’ossigeno dentro l’acqua, l’ossigeno porta i soliti problemi causati dal fatto di avere aria dentro i tuoi tubi, con le solite conseguenze di dover sfiatare o di avere parti dell’impianto fredde.

L’idrogeno crea un problema molto più grave che nessuno o quasi conosce…ma che solo i più sfortunati se ne accorgono, e sempre troppo troppo tardi…

Lo strato algoso é uno strato di alghe che si viene a formare dentro ai tuoi tubi sotto il pavimento e che con gli anni si ispessisce sempre di più.

Purtroppo a differenza dei residui di terra queste alghe hanno la capacità di attaccarsi fortemente ai tuoi tubi e ridurre il passaggio.

In sostanza tu non ti accorgi avere questo problema, perché l’unico indizio che lascia é il fatto che ad inizio inverno invece di metterci 4/6 ore a scaldare la tua casa ce ne metti 12/24, poi per tutto l’inverno a parte che sentirai più freddo con il passare degli anni non é un problema che causa grossi disagi almeno non subito….

Vuoi sapere cosa succede pero se é troppo tempo che non fai la pulizia delle serpentine?

Lo strato algoso diventa sempre più spesso finche in un punto casuale dell’impianto a pavimento si crea un intoppo…

ecco li si che sono guai seri!!!

Quando questo succede purtroppo tutto il pavimento si raffredda e non é più possibile a quel punto fare una Perizia termografica per scoprire dov’é esattamente il problema …..

Penso che tu possa immaginare cosa succede a questo punto…

Hai solo 3 opzioni

  • Restare al freddo…
  • Mettere un calorifero esterno enorme che possa funzionare a bassa temperatura con tutte le tubazioni a vista
  • Demolire il pavimento…TUTTO il pavimento perché non sai esattamente in quale punto della serpentina é il tappo

A me non mi sembrano grandi opzioni

Se hai sempre desiderato avere una casa calda e confortevole come uno chalet d’inverno e smetterla di dormire con l’ansia aspettando che il tuo impianto ti crei problemi, e quando questo succederà e ti garantisco che succederà scoprire che magari non ci sono soluzioni

anche se l’idraulico di turno ti proporrà soluzioni indicibili e infattibili

allora….

Forse e il caso che tu dia una occhiata alla mia guida in cui ti spiegherò:

  1. che cosa puoi fare per prevenire i problemi più gravi,
  2. cosa chiedere al tuo idraulico,
  3. cosa controllare che lui faccia assolutamente 
  4. e soprattutto  fargli  mangiare le mani perché da adesso non potrà più prenderti in giro affidandosi al fatto che tu non sei del mestiere…

ScaldaSerpe

“I Dottori delle Serpentine

Unici Specializzati in pulizia serpentine

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Alessio Felicetti

Pulizia serpentine in Ticino, gli esperti

La pulizia degli impianti riscadalmento a pavimento oramai sta diventando un lavoro abituale in tutti i paese in cui le serpentine (tubi passanti sotto il pavimento per scaldare) sono diventate un’abitudine. Ogni 5 anni è il lasso di tempo che di solito si lascia passare tra una pulizia ed un altra ed il motivo è molto semplice…. I RISCHI CHE SI corrono a non pulire le serpentine. Dopo svariati anni e migliaia di pulizie ho imparato con l’esperienza come e perchè è meglio non dimenticare il motivo per cui ci si prende cura di questi impianti. I motivi sono molteplici e partono dal rischio danni all’impianti al rischio intasamento. Anche se molti sottovalutano questi pericoli spesso è proprio perchè non hanno sulle spalle centinaia o migliaia di pulizie e questo porta a sottovalutare rischi importanti. Le cose principali a cui si va incontro sono: Rottura componenti come pompe, caldaia, pompe di calore e vasi di espansione aumento dei consumi, che vanno dal 10% al 50% Rischio intasamento delle tubazioni sotto il pavimento. Devi sapere che dentro le serpentine si formano due tipi di sporco, lo strato di crosta che si attacca nella parte interna delle tubazioni e lo strato di fanghiglia che si deposita nella metà orizzontale dei tubi più lunghi. La parte interna di crosta si attacca proprio perchè dopo 10 o 15 anni la parte interna in plastica diventa porosa. Intendo dire che perde quella lucidità normale che hanno tutti i materiali plastici e diventa piena di irregolarita, quindi porosa, un esempio lo hai guardando qualsiasi materiale platisco che resta al sole per più di qualche mese, immagina invece che resti anni dentro un’acqua stagnante per mesi ogni anno. Il resto di fango si forma per decomposizione, cioè l’acqua stagnate dopo svariati mesi diventa acqua morta e da origine ad una specie di fango che chiamo strato algoso che si deposita nel lato orizzontale dei tubi del riscaldamento. Insieme questi due depositi formano quello che chiamo strato algoso per comodità ed è lui il massimo rischio per le tue serpentine. Alga serpentine riscaldamento a pavimento   Questo tipo di sporco ogni anno si ispessisce sempre più diventando quasi impossibile da togliere ed aumentando la spesa del riscaldamento, costi che vedo in case a cui tolgo questo sporco che si aggirano tra il 10 e il 50%. Oltre all’aumento del riscaldamento come costi un altro danno che crea questo sporco è sui componenti della centrale. Quando parlo di centrale intendo termopompa, caldaia, pompe, vasi di espansione, valvole di regolazione, tre vie, eccetera. Ogni parte dell’impianto che entra in contatto con l’acqua delle serpentine (praticamente tutto) condivide il problema. Questo significa molto brevemente che lo sporco si deposita su tutto, intendo dire su tutte le parti che usano l’acqua, e questo ovviamente porta notevoli svantaggi. Come prima cosa lavorano male aumetando notevolmente l’usura dei pezzi e riducendo la loro durata di 1/3 o metà a dipendenza dei casi. Poi c’è da aggiungere i costi, ogni componente dell’impianto che lavora male aumenta il consumo e la spese di conseguenza del riscaldamente di almeno un 10% ad arrivare nei casi peggiore anche al 50%. Capisci presto che se si rompe qualcosa oltre ad aver pagato molto di più per farlo funzionare e dover pagare centinaia di franchi se non migliaia potresti addirittura trovarti con un allagamento in casa. Oggi, spesso vengo chiamato per risolvere situazioni difficili come intasamenti completi. Anche se ad oggi sono ritenuto il massimo esperto in pulizia serpentine, questo non mi aiuta a risolvere situazioni drammatiche. Dopo che si verificano danno ingenti non è semplice poter riparare e spesso bisogna sostituire i componenti se non demolire i pavimenti. Se hai tempo scarica la guida “Esperti in pulizia serpentine” ed approfondisci il tema prima che sia troppo tardi. Saluti Alessio Felicetti – ScaldaSerpe Sagl – Esperti in pulizia serpentine    

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lavaggio impianti riscaldamento
Alessio Felicetti

Pulizia serpentine, costo.

Come tutti sanno ogni impianto per il riscaldamento necessita di costanti e significativi interventi di tipo manutentivo che devono essere fatti, sia per la propria sicurezza che anche per un obbligo di legge, per la salvaguardia di chi abita gli spazi riscaldati tramite impianti centralizzati o anche per chi ha una caldaia che funziona a gasolio o gas. Affidare comunque le scadenze al professionista di fiducia potrebbe non essere la soluzione giusta bensì meglio affidarsi ad uno specialista, così da far sì che i propri impianti siano sempre in regola, evitando rischi di qualsiasi tipo di natura. Oltre a ciò resta comunque il fatto che però tutti gli interventi di manutenzione non sono mai gratuiti, ed è proprio per questo motivo che è bene essere informati al meglio su costi e preventivi per essere certi di far sì che chi fornirà il servizio poi non ne approfitti dell’inesperienza di chi ne ha bisogno. In questa serie di dritte tenteremo quindi di capirne di più sui costi e sulle modalità di pulizia delle serpentine, con anche una particolare attenzione per la pulizia delle serpentine del riscaldamento a pavimento. Come fare un lavaggio ai termosifoni? I termosifoni sono l’elemento essenziale che costituisce moltissimi impianti di riscaldamento in migliaia di case, e proprio per questo motivo molti idraulici sono davvero esperti quando si parla di procedure di lavaggio dei termosifoni, dato che questo tipo di interventi sono davvero molto frequenti. Evitare il fai da te è in questo caso fondamentale per evitare di fare danni dato che soltanto gli idraulici hanno gli appositi strumenti per pulire le delicate tubature interne dei termosifoni. Non a caso è risaputo che è possibile procedere al lavaggio dei termosifoni avendo a piena disposizione una pompa esterna, oppure parallelamente con un circolatore. Tutti elementi comunque fondamentali per far sì che l’acqua non ristagni dentro alle tubazioni andando troppo presto a formare alghe, funghi, o semplicemente depositi ferrosi capaci troppo presto di corrodere l’impianto e tutte le sue tubature dal di dentro, portandolo presto, date le molte ostruzioni interne a far salire non di poco i costi delle bollette. La manutenzione dell’impianto è insomma alla fine un modo di risparmiare grazie ad un piccolo investimento. Liquido per termosifoni Per la pulizia dei termosifoni esistono degli appositi liquidi creati a livello chimico proprio per rimuovere ogni tipo di ostacolo alla libera circolazione dell’acqua all’interno di tutto l’impianto. Ovviamente però anche qui darsi al fai da te può risultare davvero pericoloso perché si potrebbe incorrere nella rottura involontaria della caldaia, dato che tutti gli idraulici sanno che dopo aver inserito il liquido bisogna poi accendere al minimo l’impianto per far circolare e auto-pulire tutte le tubature coinvolte nell’impianto di riscaldamento. Lavaggio chimico impianto riscaldamento Il lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento è quindi proprio quella procedura che consiste nell’utilizzo specifico di particolari prodotti pensati appositamente per la pulizia profonda di tutte le tubazioni che sono parte di un dato impianto. Come si sarà però già capito avendo a che fare con liquidi pericolosi ed aggressivi è bene non arrangiarsi ma anzi lasciare che ogni cosa sia fatta da chi davvero conosce il settore, e ne è quindi anche esperto ormai da molti anni, capendo bene quali possano essere le dosi adatte da inserire calcolando la grandezza complessiva dell’impianto di riscaldamento in questione, ed evitando quindi spiacevoli inconvenienti come la rottura della caldaia in seguito ad un lavaggio chimico del sistema troppo invasivo. Al contempo però il tutto non deve essere troppo debole perché altrimenti vi ritroverete ad aver pagato più di qualche migliaio di Franchi magari per aver visto entrare nel vostro impianto di riscaldamento prodotti non affidabili, che potrebbero anche essere dannosi per la salute di chi poi abita quotidianamente dati spazi. Affidatevi quindi sempre a dei veri esperti che sappiano come agire nel pieno rispetto anche delle molte normative in vigore. Lavaggio impianto riscaldamento a radiatori Il lavaggio quindi di un impianto di riscaldamento a caloriferi è strettamente consigliato per molti motivi differenti e se affidato ad un idraulico competente consisterà di fatto in una pulizia che si servirà di una pompa esterna che rimette in circolo l’acqua presente all’interno delle tubature evitandone quindi la stagnazione, la creazione interna di calcare, alghe e funghi, e soprattutto facendo sì che poi ogni cosa funzioni al meglio evitando ostruzioni che potrebbero anche far sì che alcune stanze degli spazi da riscaldare non venissero poi raggiunti in modo effettivo dall’acqua calda. La pompa esterna di cui soltanto l’idraulico è dotato viene quindi utilizzata parallelamente all’inserimento di un liquido acido del quale abbiamo poco prima parlato, e proprio questa modalità di pulizia è quella consigliata quando si parla di lavaggi necessari per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento. Veri e proprie direttive svizzere sono i testi fondamentali sui quali si rendono necessarie molte tipologie diverse di intervento per quanto riguarda la pulizia degli impianti che assicurano i servizi essenziali alle abitazioni di tutti cittadini Ticinesi. Non a caso proprio il lavaggio chimico le cui modalità abbiamo appena riassunto ed esemplificato è quello reso obbligatorio quando si ha a che fare con un impianto di riscaldamento a termosifoni il più delle volte. Procedere a questo tipo di pulizia è poi necessario, oltre che per manutenzione ordinaria che privatamente deve gestire ogni proprietario di casa, anche di fronte al caso di una sostituzione o rinnovamento di qualsiasi tipo della caldaia, ma anche in caso di ristrutturazioni complessive dei sistemi di riscaldamento. Lavaggio impianto di riscaldamento a serpentine Questo tipo di lavaggio non è sicuramente un tipo di lavoro che possa in questo caso eseguire il buon idraulico di quartiere, infatti qui la procedura è molto diversa e richiede di specifiche competenze ed esperienze che solo un tecnico di riscaldamento può acquisire nel corso del tempo. Il rischio maggiore in questo tipo di interventi infatti è proprio il pericolo che si possa intasare qualche serpentina durante il lavaggio come purtroppo alcune volte accade quando c’è un po di inesperienza, per questo motivo questo tipo di intervento

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regolazione riscaldamento a pavimento
Alessio Felicetti

Come Regolare il tuo Impianto di Riscaldamento a Pavimento

Possiedi o vuoi dotare la tua abitazione di un Impianto di Riscaldamento a Pavimento, ma non sai come regolarlo? Nella serie di dritte presenti in questo articolo si tenterà di capirne di più sulla gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento, che significherà quindi anche imparare qualche nozione specifica sulla regolazione di alcune componenti quali possono essere ad esempio le manopole per il regolamento della temperatura, o anche i flussometri che autonomamente regolano lo spostamento dei flussi sulla base della temperatura desiderata. Come gestire un impianto di riscaldamento a pavimento La gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento implica innanzitutto delle attenzioni particolari da porre al momento della progettazione. Dovrete infatti essere certi di affidarvi a dei veri esperti per assicurarvi che poi il calore tramite gli appositi collettori e gli appositi flussometri sia sempre distribuito per le stanze delle vostre case in modo omogeneo ed uniforme, evitando quindi qualsiasi tipo di spreco. Paradossalmente già al momento della costruzione bisogna pensare a quando l’impianto, composto da particolari e complesse serpentine che corrono sotto tutta la superficie calpestabile del pavimento, necessiterà di manutenzione. L’acqua che circola infatti in quelle piccolissime tubazioni è sempre la stessa e periodicamente il tutto richiederà quindi un’opera di manutenzione che si può facilitare installando primariamente, con un piccolo investimento che permetterà di risparmiare non poco nel futuro, un semplice collettore di nuova generazione con tutti i flussometri con i vetrini e gli attacchi per eseguire una pulizia serpentine. Certo è però che dopo l’installazione l’impegno per la salvaguardia della salute dell’impianto di riscaldamento a pavimento non riguarda soltanto la manutenzione. Senza alcun dubbio, le prime cose di cui preoccuparsi riguardano piuttosto temperature, manopole, flussometri e tanti altri elementi che vanno regolati e controllati per assicurare che l’impianto scaldi in modo completo, senza alcun problema per la serenità di chi abita gli spazi riscaldati. Non va inoltre mai dimenticato che il principio sul quale si basa questo tipo di impianti di riscaldamento è quello della diffusione e dell’irradiazione del calore, ecco che quindi è senza alcun dubbio meglio tenere basse le temperature pur tenendo sempre attivo l’impianto piuttosto che accenderlo alla massima potenza soltanto per poche ore, con il rischio di rovinarlo in breve tempo. Come regolare la temperatura dell’impianto Regolare la temperatura di un impianto non è particolarmente complesso, e anzi gli impianti migliori e più aggiornati a livello di domotica e innovazione tecnologica richiedono semplicemente di impostare la temperatura desiderata agendo poi in completa autonomia. Tutta la regolazione avviene quindi a livello del termostato, che è poi il sistema computerizzato che comanda da remoto i collettori, ovvero quegli snodi di tubature per i quali passano tutti i differenti fluidi più o meno caldi interni all’impianto. Una comoda centralina installata al momento della progettazione e della costruzione permette quindi di gestire ogni cosa senza molti disturbi e in pieno relax: ogni casa ha di norma uno specifico termostato per ogni stanza, ma se si riesce a convogliare tutta la gestione dei flussi direttamente in un solo pannello che permette di impostare tutto in modo diversificato, si può riuscire a risparmiare non poca fatica e non poco tempo perso a girare per casa costantemente alla ricerca delle singole temperature perfette per ogni stanza. Non bisogna mai dimenticare che la regolazione della temperatura dell’acqua che corre nelle serpentine va sempre fatta sulla linea della valutazione della temperatura esterna, e pure di quella interna, per essere certi di non creare sbalzi di temperatura al momento del passaggio da un ambiente all’altro. La regolazione dei flussometri La regolazione dei flussometri è un altro elemento fondamentale quando si parla di impianti e sistemi di riscaldamento a pavimento, dato che questi particolari misuratori permettono di contare quanti litri al minuto passano in un dato anello che controlla il flusso dell’acqua calda. Proprio i flussometri sono insomma il centro nevralgico del sistema tecnologico che controlla gli impianti, i misuratori che permettono di far sì che altre valvole mandino più o meno acqua calda all’interno dei pannelli di serpentine per far sì che la temperatura dell’ambiente da riscaldare si alzi o si abbassi in base al desiderio di chi lo abita. I flussometri in generale sono comunque sempre installati sui collettori presenti nella serie di snodi che mandano l’acqua a tutti gli ambienti, solitamente in una rientranza del muro apribile grazie a una comoda cassetta, vedrete uno sportello bianco solitamente in qualche muro, uno per piano. La regolazione dovrebbe essere affidata ai migliori esperti del settore, anche perché la valutazione avviene in base alle dimensioni dello spazio da riscaldare, ciononostante conviene imparare a regolarselo in maniera autonoma. Solitamente si comincia dalla stanza più fredda cercando di aprire la valvola che conduce il calore in suddetta stanza, nel caso fosse già aperta al massimo bisognerà aumentare di almeno 2 gradi il calore emesso dalla caldaia/termopompa e in conseguenza di ciò andare a chiudere le altre serpentine, in maniera tale da agevolare il flusso verso la stanza fredda, ogni volta che si interviene sulle serpentine mediamente si richiede 2 giorni di attesa per cominiciare a vedere un cambiamento. Come si svuota l’impianto di riscaldamento e perché è sbagliato farlo? La manutenzione come già abbiamo detto prima è senza alcun dubbio un elemento fondamentale quando si parla di impianti di riscaldamento a pavimento. Non tutti sanno che durante il periodo estivo nel quale l’impianto non viene usato sarebbe meglio lasciare l’acqua dentro alle serpentine ed ai tubi. Nonostante possa sembrare contro intuitivo, è bene capire che l’acqua all’interno delle tubazioni è meno pericolosa che svuotarle ogni volta e farle prendere aria. Per tutte queste ragioni, è sempre meglio rivolgersi ad una ditta specializzata di pulizia serpentine, pronto a sistemare ogni cosa con i giusti mezzi per assicurare poi la massima efficienza dell’impianto. Come risparmiare con il riscaldamento a pavimento Il metodo migliore per risparmiare sui costi delle bollette relativi all’impianto di riscaldamento a pavimento è prima di tutto puntare su un controllo, una regolazione ed una manutenzione costanti, che siano in grado

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