Riscaldamento a pavimento freddo

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Riscaldamento a pavimento freddo

Nell’articolo precedente ti ho raccontato la storia di Giovanni e del perché nessuno gli dice mai la verità…sintetizzando possiamo ben dire che il primo motivo per cui nessuno ti dice il 1° segreto è………….perché nessuno lo sa.

Cioè nessun professionista di solito si rende conto in maniera autonoma che bisogna specializzarsi in maniera approfondita per essere veramente efficaci ad eseguire i propri lavori.

Perche?

 

Di solito questo succede perché il nostro settore è veramente vasto e negli ultimi 15 anni ha avuto una crescita tecnologica fuori dal comune…..

Ti basti pensare che mentre solo 15 anni fa si usava il semplice acciaio zincato per le varie tubazioni nella maggior parte dei casi, nell’arco di soli 15 anni oggi siamo passati a più di 25 tipi di materiali usati per le tubazioni….

Solo per le tubazioni!!!!!!!……….

Ti rendi immediatamente conto di quanta tecnologia sia subentrata nell’ultimo arco di tempo, una cosa normale d’altronde direi, in fin dei conti questo è il futuro e corre veloce come hai notato….basta guardare al settore della telefonia mobile per rendersene conto.

Solo 15 anni fa il cellulare era quasi un mattone mentre adesso abbiamo degli aggeggi tecnologici di tale portata che oramai non si sa bene quello che non fanno più che quello che fanno.

Questo però a noi che risultati ci porta?

Che essendo il mestiere dell’idraulico così datato, e avendo professionisti nel campo con decenni di esperienza, essi con la loro buona volontà hanno maturato centinaia di ore di lavoro nel campo.

Ma questo spesso credono sia sufficiente…..non è così purtroppo, la tecnologia nel nostro settore è andata avanti così veloce che neanche noi che siamo costantemente formati e attenti alle nuove tecnologie ne siamo sempre al passo.

Nessuno può essere in esperto in tutto.Bisogna specializzarsi

Nessuno e dico nessuno, può essere un esperto di tutto, mentre prima la tecnologia non era legata al mondo impiantistico in maniera così profonda oggi lo è purtroppo….ed è per questo che noi abbiamo deciso di occuparci di una sola nicchia di bisogni.

Ecco in parole povere riassunto il 1°segreto che non voglio che tu sappia….ma fondamentalmente perché neanche loro lo sanno.

Quasi nessuno vuole ammettere che quando la tecnologia va avanti bisogna specializzarsi.

Tornando a noi oggi siamo qui per parlarti della seconda verità riguardante i sistemi di riscaldamento….cosa intendo dire esattamente?

Gli impianti moderni non sono fatti per tenerti al caldo alle temperature più fredde

Si bravo hai letto proprio bene, gli impianti moderni non sono dimensionati per tenerti al caldo durante i picchi massimi di freddo……tu adesso dirai :”ma dico io, stiamo scherzando?”

Ti rispondo subito : “No, non stiamo scherzando”

Veramente gli impianti moderni sono dimensionati sotto temperatura….ma perché?

Semplice, oggi a differenza di 25/30 anni fa abbiamo un forte interesse per la salute del nostro pianeta e del nostro portafoglio…..vorrei avere un po di tempo per potertelo spiegare meglio.

Fino a circa 20 anni fa, quando ancora si costruiva solo in rispetto a dei precisi requisiti economici ed architettonici di costruzione, il punto di vista ecologico/economico di manutenzione aveva poca importanza.In fin dei conti l’energia costava poco e dell’ambiente non ci si preoccupava.

Ma poi grazie agli studi della scienza qualcosa è cambiato, ecco di seguito elencati i punti più importanti che hanno portato alla situazione attuale di estremo interesse ambientale:

 

  • 1824 Joseph Fourier comprende che la Terra sarebbe molto più fredda se non avesse un’atmosfera e conia il termine “effetto serra”.
  • 1859 John Tyndall scopre che alcuni gas bloccano la radiazione infrarossa, suggerendo che cambiamenti nella concentrazione dei gas, CO2 in particolare, potrebbe causare cambiamenti climatici.
  • 1896 Svante Arrhenius pubblica il primo calcolo del riscaldamento globale da un aumento della CO2, e comprende il ruolo del vapore acqueo nell’amplificazione del fenomeno.
  • 1901 Knut Ångström, sulla base di esperimenti possibili all’epoca, in contrasto con Arrhenius ritiene che l’effetto di assorbimento della radiazione infrarossa da parte della CO2 saturi rapidamente.
  • 1938 Milutin Milanković propone la sua teoria astronomica dei cambiamenti orbitali per spiegare la causa delle ere glaciali.
  • 1938 Guy Callendar argomenta sul riscaldamento globale da effetto serra in corso per l’aumento di CO2, in accordo con quanto predetto da Arrhenius.
  • 1956 Gilbert Plass calcola il riscaldamento mediante un modello a strati dell’atmosfera.
  • 1957 Hans Suess identifica la traccia isotopica dei combustibili fossili in atmosfera.
  • 1960 Charles Keeling misura accuratamente la CO2 in atmosfera e ne rileva la crescita annuale.
  • 1963 Calcoli sul feedback da vapor acqueo mostrano che la sensibilità climatica al raddoppio della CO2 poteva essere maggiore di quanto ritenuto fino ad allora.
  • 1967 Manabe e Wetherald sviluppano il primo modello al computer per simulare il clima terrestre.
  • 1971 Rasool e Schneider modellizzano l’effetto di raffreddamento degli aerosol.
  • 1988 James Hansen presenta i risultati dei modelli climatici del NASA Goddard Institute che predicono l’aumento del riscaldamento globale, testimoniando al Senato USA.

 

Questo ha portato ad oggi i risultati in cui l’attenzione per i consumi è una delle maggiori priorità quando si affrontano tutti gli argomenti inerenti ai  risanamenti e alle nuove costruzioni all’interno del nostro campo impiantistico.

Ma tutto ciò come effettivamente ha inciso sul cliente finale? Quale ne sono i risultati?

Bhe ad oggi i calcoli termici per dimensionare gli impianti sono stati rivisti e abbiamo delle norme molto restringenti a riguardo.

Ed è proprio di questo che voglio parlarti e forse così potrai capire meglio il perché anche se alzi il tuo riscaldamento a pavimento al massimo in alcuni giorni starai comunque al freddo.

Mentre prima si dimensionavano (costruivano) gli impianti che fossero sufficienti a proteggerti dalle temperature minime registrate nella tua zona, oggi non è più così, ad oggi si fa una media al ribasso e si dimensionano in maniera da rispettare le esigenze nella maggior parte dei casi.

In parole povere,

mentre prima gli impianti di riscaldamento riuscivano a riscaldare alle temperature minime, oggi non è più così

Oggi gli impianti sono costruiti affinché tu possa stare al caldo per una media buona di tutto l’inverno, praticamente non è più permesso riuscire a portare abbastanza calore negli edifici perché tu possa stare in maniche corte in casa d’inverno.

Proprio a livello impiantistico tu anche alzando la temperatura al massimo sentirai freddo se fuori farà veramente freddo, per il semplice motivo che gli impianti moderni non sono più regolati e dimensionati per proteggerti dalle temperature minime.

Spesso durante l’inverno tra metà Gennaio e metà Febbraio molti inquilini mi contattano in quanto

specializzato in pulizia serpentine

pensando che ci sia un problema nel loro sistema di riscaldamento.

Sempre più spesso quando dico loro come stanno in realtà le cose si sentono offesi ed oltraggiati da parte dell’installatore che ha eseguito il lavoro.

La verità è che purtroppo ad oggi le cose stanno così ed è inutile cercare di nasconderle o peggio mentire ai poveri e ignari clienti sperando che non arrivino mai giornate veramente fredde.

La migliore strategia di sempre è una candida verità, perché su quella si può costruire un rapporto sincero, almeno noi di ScaldaSerpe, Specializzati in pulizia serpentine la pensiamo così.

Ovviamente far fare i controlli della resa dei vostri impianti a dei veri esperti che sono i primi specializzati in tutto il Ticino il tutto gratuitamente è veramente comodo per vedere se c’è qualcosa che si possa fare.

Anche se l’impianto purtroppo non è stato progettato per difendervi da una settimana a – 10° C il riscaldamento a pavimento se sporco incide notevolmente sulla vostra salute e su quella dei vostri familiari, amici o colleghi.

Davvero ne vale la pena?

Noi offriamo una consulenza ed un controllo con il nostro scanner professionale per vedere lo stato dei vostri impianti e valutare quale tipo di pulizia eseguire……il tutto preventivamente e senza impegno

Credimi……la salute viene prima di tutto e davvero per avere il massimo devi esigere il massimo.

 

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Affidarsi a professionisti affidabili in questo caso è d’obbligo

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Non fare errori che pagherai in futuro.

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Alessio Felicetti

Pulizia serpentine in Ticino, gli esperti

La pulizia degli impianti riscadalmento a pavimento oramai sta diventando un lavoro abituale in tutti i paese in cui le serpentine (tubi passanti sotto il pavimento per scaldare) sono diventate un’abitudine. Ogni 5 anni è il lasso di tempo che di solito si lascia passare tra una pulizia ed un altra ed il motivo è molto semplice…. I RISCHI CHE SI corrono a non pulire le serpentine. Dopo svariati anni e migliaia di pulizie ho imparato con l’esperienza come e perchè è meglio non dimenticare il motivo per cui ci si prende cura di questi impianti. I motivi sono molteplici e partono dal rischio danni all’impianti al rischio intasamento. Anche se molti sottovalutano questi pericoli spesso è proprio perchè non hanno sulle spalle centinaia o migliaia di pulizie e questo porta a sottovalutare rischi importanti. Le cose principali a cui si va incontro sono: Rottura componenti come pompe, caldaia, pompe di calore e vasi di espansione aumento dei consumi, che vanno dal 10% al 50% Rischio intasamento delle tubazioni sotto il pavimento. Devi sapere che dentro le serpentine si formano due tipi di sporco, lo strato di crosta che si attacca nella parte interna delle tubazioni e lo strato di fanghiglia che si deposita nella metà orizzontale dei tubi più lunghi. La parte interna di crosta si attacca proprio perchè dopo 10 o 15 anni la parte interna in plastica diventa porosa. Intendo dire che perde quella lucidità normale che hanno tutti i materiali plastici e diventa piena di irregolarita, quindi porosa, un esempio lo hai guardando qualsiasi materiale platisco che resta al sole per più di qualche mese, immagina invece che resti anni dentro un’acqua stagnante per mesi ogni anno. Il resto di fango si forma per decomposizione, cioè l’acqua stagnate dopo svariati mesi diventa acqua morta e da origine ad una specie di fango che chiamo strato algoso che si deposita nel lato orizzontale dei tubi del riscaldamento. Insieme questi due depositi formano quello che chiamo strato algoso per comodità ed è lui il massimo rischio per le tue serpentine. Alga serpentine riscaldamento a pavimento   Questo tipo di sporco ogni anno si ispessisce sempre più diventando quasi impossibile da togliere ed aumentando la spesa del riscaldamento, costi che vedo in case a cui tolgo questo sporco che si aggirano tra il 10 e il 50%. Oltre all’aumento del riscaldamento come costi un altro danno che crea questo sporco è sui componenti della centrale. Quando parlo di centrale intendo termopompa, caldaia, pompe, vasi di espansione, valvole di regolazione, tre vie, eccetera. Ogni parte dell’impianto che entra in contatto con l’acqua delle serpentine (praticamente tutto) condivide il problema. Questo significa molto brevemente che lo sporco si deposita su tutto, intendo dire su tutte le parti che usano l’acqua, e questo ovviamente porta notevoli svantaggi. Come prima cosa lavorano male aumetando notevolmente l’usura dei pezzi e riducendo la loro durata di 1/3 o metà a dipendenza dei casi. Poi c’è da aggiungere i costi, ogni componente dell’impianto che lavora male aumenta il consumo e la spese di conseguenza del riscaldamente di almeno un 10% ad arrivare nei casi peggiore anche al 50%. Capisci presto che se si rompe qualcosa oltre ad aver pagato molto di più per farlo funzionare e dover pagare centinaia di franchi se non migliaia potresti addirittura trovarti con un allagamento in casa. Oggi, spesso vengo chiamato per risolvere situazioni difficili come intasamenti completi. Anche se ad oggi sono ritenuto il massimo esperto in pulizia serpentine, questo non mi aiuta a risolvere situazioni drammatiche. Dopo che si verificano danno ingenti non è semplice poter riparare e spesso bisogna sostituire i componenti se non demolire i pavimenti. Se hai tempo scarica la guida “Esperti in pulizia serpentine” ed approfondisci il tema prima che sia troppo tardi. Saluti Alessio Felicetti – ScaldaSerpe Sagl – Esperti in pulizia serpentine    

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lavaggio impianti riscaldamento
Alessio Felicetti

Pulizia serpentine, costo.

Come tutti sanno ogni impianto per il riscaldamento necessita di costanti e significativi interventi di tipo manutentivo che devono essere fatti, sia per la propria sicurezza che anche per un obbligo di legge, per la salvaguardia di chi abita gli spazi riscaldati tramite impianti centralizzati o anche per chi ha una caldaia che funziona a gasolio o gas. Affidare comunque le scadenze al professionista di fiducia potrebbe non essere la soluzione giusta bensì meglio affidarsi ad uno specialista, così da far sì che i propri impianti siano sempre in regola, evitando rischi di qualsiasi tipo di natura. Oltre a ciò resta comunque il fatto che però tutti gli interventi di manutenzione non sono mai gratuiti, ed è proprio per questo motivo che è bene essere informati al meglio su costi e preventivi per essere certi di far sì che chi fornirà il servizio poi non ne approfitti dell’inesperienza di chi ne ha bisogno. In questa serie di dritte tenteremo quindi di capirne di più sui costi e sulle modalità di pulizia delle serpentine, con anche una particolare attenzione per la pulizia delle serpentine del riscaldamento a pavimento. Come fare un lavaggio ai termosifoni? I termosifoni sono l’elemento essenziale che costituisce moltissimi impianti di riscaldamento in migliaia di case, e proprio per questo motivo molti idraulici sono davvero esperti quando si parla di procedure di lavaggio dei termosifoni, dato che questo tipo di interventi sono davvero molto frequenti. Evitare il fai da te è in questo caso fondamentale per evitare di fare danni dato che soltanto gli idraulici hanno gli appositi strumenti per pulire le delicate tubature interne dei termosifoni. Non a caso è risaputo che è possibile procedere al lavaggio dei termosifoni avendo a piena disposizione una pompa esterna, oppure parallelamente con un circolatore. Tutti elementi comunque fondamentali per far sì che l’acqua non ristagni dentro alle tubazioni andando troppo presto a formare alghe, funghi, o semplicemente depositi ferrosi capaci troppo presto di corrodere l’impianto e tutte le sue tubature dal di dentro, portandolo presto, date le molte ostruzioni interne a far salire non di poco i costi delle bollette. La manutenzione dell’impianto è insomma alla fine un modo di risparmiare grazie ad un piccolo investimento. Liquido per termosifoni Per la pulizia dei termosifoni esistono degli appositi liquidi creati a livello chimico proprio per rimuovere ogni tipo di ostacolo alla libera circolazione dell’acqua all’interno di tutto l’impianto. Ovviamente però anche qui darsi al fai da te può risultare davvero pericoloso perché si potrebbe incorrere nella rottura involontaria della caldaia, dato che tutti gli idraulici sanno che dopo aver inserito il liquido bisogna poi accendere al minimo l’impianto per far circolare e auto-pulire tutte le tubature coinvolte nell’impianto di riscaldamento. Lavaggio chimico impianto riscaldamento Il lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento è quindi proprio quella procedura che consiste nell’utilizzo specifico di particolari prodotti pensati appositamente per la pulizia profonda di tutte le tubazioni che sono parte di un dato impianto. Come si sarà però già capito avendo a che fare con liquidi pericolosi ed aggressivi è bene non arrangiarsi ma anzi lasciare che ogni cosa sia fatta da chi davvero conosce il settore, e ne è quindi anche esperto ormai da molti anni, capendo bene quali possano essere le dosi adatte da inserire calcolando la grandezza complessiva dell’impianto di riscaldamento in questione, ed evitando quindi spiacevoli inconvenienti come la rottura della caldaia in seguito ad un lavaggio chimico del sistema troppo invasivo. Al contempo però il tutto non deve essere troppo debole perché altrimenti vi ritroverete ad aver pagato più di qualche migliaio di Franchi magari per aver visto entrare nel vostro impianto di riscaldamento prodotti non affidabili, che potrebbero anche essere dannosi per la salute di chi poi abita quotidianamente dati spazi. Affidatevi quindi sempre a dei veri esperti che sappiano come agire nel pieno rispetto anche delle molte normative in vigore. Lavaggio impianto riscaldamento a radiatori Il lavaggio quindi di un impianto di riscaldamento a caloriferi è strettamente consigliato per molti motivi differenti e se affidato ad un idraulico competente consisterà di fatto in una pulizia che si servirà di una pompa esterna che rimette in circolo l’acqua presente all’interno delle tubature evitandone quindi la stagnazione, la creazione interna di calcare, alghe e funghi, e soprattutto facendo sì che poi ogni cosa funzioni al meglio evitando ostruzioni che potrebbero anche far sì che alcune stanze degli spazi da riscaldare non venissero poi raggiunti in modo effettivo dall’acqua calda. La pompa esterna di cui soltanto l’idraulico è dotato viene quindi utilizzata parallelamente all’inserimento di un liquido acido del quale abbiamo poco prima parlato, e proprio questa modalità di pulizia è quella consigliata quando si parla di lavaggi necessari per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento. Veri e proprie direttive svizzere sono i testi fondamentali sui quali si rendono necessarie molte tipologie diverse di intervento per quanto riguarda la pulizia degli impianti che assicurano i servizi essenziali alle abitazioni di tutti cittadini Ticinesi. Non a caso proprio il lavaggio chimico le cui modalità abbiamo appena riassunto ed esemplificato è quello reso obbligatorio quando si ha a che fare con un impianto di riscaldamento a termosifoni il più delle volte. Procedere a questo tipo di pulizia è poi necessario, oltre che per manutenzione ordinaria che privatamente deve gestire ogni proprietario di casa, anche di fronte al caso di una sostituzione o rinnovamento di qualsiasi tipo della caldaia, ma anche in caso di ristrutturazioni complessive dei sistemi di riscaldamento. Lavaggio impianto di riscaldamento a serpentine Questo tipo di lavaggio non è sicuramente un tipo di lavoro che possa in questo caso eseguire il buon idraulico di quartiere, infatti qui la procedura è molto diversa e richiede di specifiche competenze ed esperienze che solo un tecnico di riscaldamento può acquisire nel corso del tempo. Il rischio maggiore in questo tipo di interventi infatti è proprio il pericolo che si possa intasare qualche serpentina durante il lavaggio come purtroppo alcune volte accade quando c’è un po di inesperienza, per questo motivo questo tipo di intervento

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regolazione riscaldamento a pavimento
Alessio Felicetti

Come Regolare il tuo Impianto di Riscaldamento a Pavimento

Possiedi o vuoi dotare la tua abitazione di un Impianto di Riscaldamento a Pavimento, ma non sai come regolarlo? Nella serie di dritte presenti in questo articolo si tenterà di capirne di più sulla gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento, che significherà quindi anche imparare qualche nozione specifica sulla regolazione di alcune componenti quali possono essere ad esempio le manopole per il regolamento della temperatura, o anche i flussometri che autonomamente regolano lo spostamento dei flussi sulla base della temperatura desiderata. Come gestire un impianto di riscaldamento a pavimento La gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento implica innanzitutto delle attenzioni particolari da porre al momento della progettazione. Dovrete infatti essere certi di affidarvi a dei veri esperti per assicurarvi che poi il calore tramite gli appositi collettori e gli appositi flussometri sia sempre distribuito per le stanze delle vostre case in modo omogeneo ed uniforme, evitando quindi qualsiasi tipo di spreco. Paradossalmente già al momento della costruzione bisogna pensare a quando l’impianto, composto da particolari e complesse serpentine che corrono sotto tutta la superficie calpestabile del pavimento, necessiterà di manutenzione. L’acqua che circola infatti in quelle piccolissime tubazioni è sempre la stessa e periodicamente il tutto richiederà quindi un’opera di manutenzione che si può facilitare installando primariamente, con un piccolo investimento che permetterà di risparmiare non poco nel futuro, un semplice collettore di nuova generazione con tutti i flussometri con i vetrini e gli attacchi per eseguire una pulizia serpentine. Certo è però che dopo l’installazione l’impegno per la salvaguardia della salute dell’impianto di riscaldamento a pavimento non riguarda soltanto la manutenzione. Senza alcun dubbio, le prime cose di cui preoccuparsi riguardano piuttosto temperature, manopole, flussometri e tanti altri elementi che vanno regolati e controllati per assicurare che l’impianto scaldi in modo completo, senza alcun problema per la serenità di chi abita gli spazi riscaldati. Non va inoltre mai dimenticato che il principio sul quale si basa questo tipo di impianti di riscaldamento è quello della diffusione e dell’irradiazione del calore, ecco che quindi è senza alcun dubbio meglio tenere basse le temperature pur tenendo sempre attivo l’impianto piuttosto che accenderlo alla massima potenza soltanto per poche ore, con il rischio di rovinarlo in breve tempo. Come regolare la temperatura dell’impianto Regolare la temperatura di un impianto non è particolarmente complesso, e anzi gli impianti migliori e più aggiornati a livello di domotica e innovazione tecnologica richiedono semplicemente di impostare la temperatura desiderata agendo poi in completa autonomia. Tutta la regolazione avviene quindi a livello del termostato, che è poi il sistema computerizzato che comanda da remoto i collettori, ovvero quegli snodi di tubature per i quali passano tutti i differenti fluidi più o meno caldi interni all’impianto. Una comoda centralina installata al momento della progettazione e della costruzione permette quindi di gestire ogni cosa senza molti disturbi e in pieno relax: ogni casa ha di norma uno specifico termostato per ogni stanza, ma se si riesce a convogliare tutta la gestione dei flussi direttamente in un solo pannello che permette di impostare tutto in modo diversificato, si può riuscire a risparmiare non poca fatica e non poco tempo perso a girare per casa costantemente alla ricerca delle singole temperature perfette per ogni stanza. Non bisogna mai dimenticare che la regolazione della temperatura dell’acqua che corre nelle serpentine va sempre fatta sulla linea della valutazione della temperatura esterna, e pure di quella interna, per essere certi di non creare sbalzi di temperatura al momento del passaggio da un ambiente all’altro. La regolazione dei flussometri La regolazione dei flussometri è un altro elemento fondamentale quando si parla di impianti e sistemi di riscaldamento a pavimento, dato che questi particolari misuratori permettono di contare quanti litri al minuto passano in un dato anello che controlla il flusso dell’acqua calda. Proprio i flussometri sono insomma il centro nevralgico del sistema tecnologico che controlla gli impianti, i misuratori che permettono di far sì che altre valvole mandino più o meno acqua calda all’interno dei pannelli di serpentine per far sì che la temperatura dell’ambiente da riscaldare si alzi o si abbassi in base al desiderio di chi lo abita. I flussometri in generale sono comunque sempre installati sui collettori presenti nella serie di snodi che mandano l’acqua a tutti gli ambienti, solitamente in una rientranza del muro apribile grazie a una comoda cassetta, vedrete uno sportello bianco solitamente in qualche muro, uno per piano. La regolazione dovrebbe essere affidata ai migliori esperti del settore, anche perché la valutazione avviene in base alle dimensioni dello spazio da riscaldare, ciononostante conviene imparare a regolarselo in maniera autonoma. Solitamente si comincia dalla stanza più fredda cercando di aprire la valvola che conduce il calore in suddetta stanza, nel caso fosse già aperta al massimo bisognerà aumentare di almeno 2 gradi il calore emesso dalla caldaia/termopompa e in conseguenza di ciò andare a chiudere le altre serpentine, in maniera tale da agevolare il flusso verso la stanza fredda, ogni volta che si interviene sulle serpentine mediamente si richiede 2 giorni di attesa per cominiciare a vedere un cambiamento. Come si svuota l’impianto di riscaldamento e perché è sbagliato farlo? La manutenzione come già abbiamo detto prima è senza alcun dubbio un elemento fondamentale quando si parla di impianti di riscaldamento a pavimento. Non tutti sanno che durante il periodo estivo nel quale l’impianto non viene usato sarebbe meglio lasciare l’acqua dentro alle serpentine ed ai tubi. Nonostante possa sembrare contro intuitivo, è bene capire che l’acqua all’interno delle tubazioni è meno pericolosa che svuotarle ogni volta e farle prendere aria. Per tutte queste ragioni, è sempre meglio rivolgersi ad una ditta specializzata di pulizia serpentine, pronto a sistemare ogni cosa con i giusti mezzi per assicurare poi la massima efficienza dell’impianto. Come risparmiare con il riscaldamento a pavimento Il metodo migliore per risparmiare sui costi delle bollette relativi all’impianto di riscaldamento a pavimento è prima di tutto puntare su un controllo, una regolazione ed una manutenzione costanti, che siano in grado

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