Serpentine a pavimento….tutto ciò che serve sapere.

riscaldamento a pavimento risparmio

In questo articolo finalmente voglio parlarti di fatti importanti che riguardano gli impianti di riscaldamento e che vorrei averli trovati online anche io quando ho iniziato a cercare informazioni a riguardo.

Si perché alcune cose si imparano con l’esperienza degli anni e con il duro lavoro dietro, ma certamente si risparmiamo molti anni e molti soldi se possiamo usare l’esperienza degli altri.

In parecchi articoli precedenti ho spesso parlato di come funzionano gli impianti di riscaldamento a pavimento, da dove deriva la loro tecnologia, e da quanto tempo sono sul mercato.

Quello di cui invece voglio parlare ora sono le azioni corrette che puoi tenere in casa per far si che tu possa risparmiare soldi nelle spese del riscaldamento e nelle spese della manutenzione degli impianti.

Il risparmio economico ad oggi è un argomento molto importante che dovrebbe essere sempre preso in considerazione visto la difficoltà con cui si riesce a racimolare uno stipendio decente ma la velocità con cui continuiamo  ad incappare in spese sempre impreviste.

Mantenere una temperatura che non si discosta molto dai 20° C è già un buon inizio per pensare di andare a risparmiare qualche watt non necessario, inoltre per benessere fisico è sempre meglio non eccedere eccessivamente con il calore in casa.

Ma ora vediamo qui di seguito 5 consigli Utili che ci portano a risparmiare.

1) La manutenzione degli impianti

La prima regola nonché anche la più importante è proprio la corretta manutenzione degli impianti, si perché spesso è una voce nella spesa che viene messa per ultima ma purtroppo andrebbe messa per prima per importanza.

Di fatti una costante manutenzione permette di mantenere gli impianti efficienti e consente di mantenere al minimo le spese di riscaldamento, infatti un impianto sporco od inefficiente costa molto di più in termini di energia consumata.

E’ molto più dispendioso evitare le pulizie e manutenzioni degli impianti piuttosto che agire con tempo prima che i danni possano venire alla luce.

2) Installare Generatori di calore al massimo d’efficienza

Sostituire la caldaia vetusta con una di nuova generazione una opzione da prendere in considerazione in quanto dobbiamo renderci conto che la spesa iniziale è velocemente ripagata grazie al risparmio durante l’uso.

Le nuove caldaie a condensazione, l’installazione di valvole termostatiche ma soprattutto la presa in considerazione di posare una Termopompa di ultima generazione ci permette di arrivare ad un risparmio nei casi più gravi anche fino al 30 %.

3) Far arieggiare la casa 

Nelle case di nuova costruzione è diventato sempre più sentito il problema del ricambio d’aria.

Mentre nelle vecchie abitazioni, vuoi un pò perché si badava meno al risparmio energetico, vuoi per le perdite di calore che si creano proprio per come era strutturato l’immobile (spifferi ecc.) non era così importante fare questa operazione manuale tutti i giorni.

Con la venuta di un pensiero collettivo che presta maggiormente attenzione agli sprechi energetici nelle strutture, oggigiorno è venutosi a creare il forte bisogno di un ambiente sano e salubre in ogni edificio…ma come arieggiare correttamente?

E’ necessario seguire alcune accortezze che ci permettono un grande risparmio e un ottimo risultato.

La prima cosa da fare è chiudere tutti i termosifoni in questa maniera si può evitare almeno una minima dispersione temporanea, in secondo luogo aprire tutte le finestre un paio di minuti, spalancate tutti gli infissi.

A livello energetico infatti è molto meglio aprire tutte le finestre e le porte per poco tempo che invece tenere aperto solo un infisso per lunghi periodi di tempo…per non parlare delle finestre che si aprono a ribalta.

L’apertura a ribalta delle finestre è proprio una delle maggiori cause di dispersione energetica all’interno degli edifici.

Spesso non si conosce nel dettaglio come funzionano gli impianti di riscaldamento, ma questa è una lezione elementare che tutti dovrebbero conoscere.

Ovviamente questi accorgimenti non valgono che quelli immobili dove abbiamo installato una VMC o ventilazione meccanica controllata in quanto essa stessa pensa a mantenere dentro l’ambiente un ecosistema sano e pulito.

4) Non coprire i Termosifoni

Uno dei consigli che sembra più banale è spesso quello che viene dato per scontato dalla maggior parte delle persone, ma nonostante ciò continuo a trovare appartamenti che fanno un cattivo uso del loro impianto di riscaldamento.

Negli impianti a radiatori soprattutto bisogna tenere infatti presente che essi funzionano per l’80% attraverso moti convettivi, il che significa che scaldano l’aria che gli passa attraverso e la rimettono nel locale nel quale sono installati.

Andarli a coprire con mobilio, vestiti da asciugare tende o drappeggi ne causa un forte abbassamento in termini di efficacia…la cosa migliore è che per quanto uno desidera coprirli o nasconderli, se non vuole pagare in bolletta questo suo desiderio è meglio che gli impianti facciano il loro naturale lavoro senza vincoli di sorta.

Come spesso avrai potuto notare essi tra l’altro sono posizionati a ridosso dei muri perimetrali per via di una più corretta distribuzione del calore all’interno della stanza…questo però conduce al fatto che dietro di essi ci siano le più grandi dispersioni di tutto l’appartamento.

Per ovviare a questo possiamo mettere del materiale catarifrangente che si può facilmente trovare in commercio nei vari brico sparsi per il Ticino e posizionarlo tra il termosifone e il muro.

In questo modo facilmente si può migliorare l’efficienza del singolo radiatore a vantaggio di tutto l’immobile. Comprate solo piastre riflettenti o materiale isolante che sia compatibile col lavoro che andrete ad eseguire, il personale dei vari punti vendita saprà darvi maggiori indicazioni.

Per quanto invece riguarda il riscaldamento a pavimento non c’è molto che potete fare per aumentare la sua emissione, in quanto esso funziona per irraggiamento e non per convezione.

Comunque buona regola sarebbe cercare di non coprire la stanza con un eccessivo mobilio in quanto questo non preclude al riscaldamento a pavimento il corretto funzionamento ma comunque occorrerà scaldare anche questo mobilio per avere una corretta temperatura.

E’ errato pensare infatti che coprendo il pavimento si abbassa la resa dell’impianto, infatti esso si trasmette a tutte le superficie vicine o adiacenti e quando le ha attivate termicamente emette calore anche tramite loro.

Ciò ovviamente porta a ritardi e ad avere un inerzia termica maggiore….in parole povere l’impianto scalda più lentamente e si raffredda più lentamente, stessa cosa funziona per il mobilio che è adiacente ai muri perimetrali, si viene a creare una difesa come una barriera che protegge l’interno dalla naturale perdita attraverso i muri.

Questa barriera naturale che si viene a creare con il mobilio comunque non è gratuita ed ha un costo che paghiamo come inerzia termica.

E’ falso quindi che il calore del riscaldamento a pavimento non passa attraverso il tappeto oppure altri materiali posti sopra di esso…bisogna solo controllare con quanta velocità esso si trasmette, ma ne parleremo in un prossimo articolo in maniera più approfondita.

Bisogna comunque sempre ricordarsi che la salute all’interno degli ambiente è fortemente condizionata dal funzionamento degli impianti e che una corretta manutenzione permette che essi siano sempre al top

Affidarsi a professionisti affidabili in questo caso è d’obbligo

Siamo ad oggi gli unici specializzati in pulizia serpentine, manutenzione gestione degli impianti di riscaldamento e pulizia impianti a radiatori.

5) Sfiatare l’aria all’interno degli impianti 

L’aria presente all’interno degli impianti pregiudica fortemente il loro utilizzo e nei casi peggiori porta ad un completo raffreddamento delle stanze.

Sfiatare correttamente tutti i termosifoni è una pratica da non sottovalutare  e far eseguire se necessario da un tecnico professionista

Alcune volte mi è capitato che continuasse a formarsi aria all’interno degli impianti di riscaldamento e il cliente e altri tecnici prima di noi non riuscivano a capacitarsi sulle possibili motivazioni.

Effettivamente possono essere diverse ma vediamo qui di seguito le più comuni:

  • Uso di diversi materiale durante l’installazione principale
  • Sostituzione di parti dell’impianto (es Radiatori ) con materiali diversi
  • Scomposizione aria
  • Perdite in tubazioni del ritorno
  • Temperature elevate

In un prossimo articolo approfondiremo queste dinamiche che non permettono il corretto funzionamento degli impianti e delle loro relative soluzioni.

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Alessio Felicetti

Pulizia serpentine in Ticino, gli esperti

La pulizia degli impianti riscadalmento a pavimento oramai sta diventando un lavoro abituale in tutti i paese in cui le serpentine (tubi passanti sotto il pavimento per scaldare) sono diventate un’abitudine. Ogni 5 anni è il lasso di tempo che di solito si lascia passare tra una pulizia ed un altra ed il motivo è molto semplice…. I RISCHI CHE SI corrono a non pulire le serpentine. Dopo svariati anni e migliaia di pulizie ho imparato con l’esperienza come e perchè è meglio non dimenticare il motivo per cui ci si prende cura di questi impianti. I motivi sono molteplici e partono dal rischio danni all’impianti al rischio intasamento. Anche se molti sottovalutano questi pericoli spesso è proprio perchè non hanno sulle spalle centinaia o migliaia di pulizie e questo porta a sottovalutare rischi importanti. Le cose principali a cui si va incontro sono: Rottura componenti come pompe, caldaia, pompe di calore e vasi di espansione aumento dei consumi, che vanno dal 10% al 50% Rischio intasamento delle tubazioni sotto il pavimento. Devi sapere che dentro le serpentine si formano due tipi di sporco, lo strato di crosta che si attacca nella parte interna delle tubazioni e lo strato di fanghiglia che si deposita nella metà orizzontale dei tubi più lunghi. La parte interna di crosta si attacca proprio perchè dopo 10 o 15 anni la parte interna in plastica diventa porosa. Intendo dire che perde quella lucidità normale che hanno tutti i materiali plastici e diventa piena di irregolarita, quindi porosa, un esempio lo hai guardando qualsiasi materiale platisco che resta al sole per più di qualche mese, immagina invece che resti anni dentro un’acqua stagnante per mesi ogni anno. Il resto di fango si forma per decomposizione, cioè l’acqua stagnate dopo svariati mesi diventa acqua morta e da origine ad una specie di fango che chiamo strato algoso che si deposita nel lato orizzontale dei tubi del riscaldamento. Insieme questi due depositi formano quello che chiamo strato algoso per comodità ed è lui il massimo rischio per le tue serpentine. Alga serpentine riscaldamento a pavimento   Questo tipo di sporco ogni anno si ispessisce sempre più diventando quasi impossibile da togliere ed aumentando la spesa del riscaldamento, costi che vedo in case a cui tolgo questo sporco che si aggirano tra il 10 e il 50%. Oltre all’aumento del riscaldamento come costi un altro danno che crea questo sporco è sui componenti della centrale. Quando parlo di centrale intendo termopompa, caldaia, pompe, vasi di espansione, valvole di regolazione, tre vie, eccetera. Ogni parte dell’impianto che entra in contatto con l’acqua delle serpentine (praticamente tutto) condivide il problema. Questo significa molto brevemente che lo sporco si deposita su tutto, intendo dire su tutte le parti che usano l’acqua, e questo ovviamente porta notevoli svantaggi. Come prima cosa lavorano male aumetando notevolmente l’usura dei pezzi e riducendo la loro durata di 1/3 o metà a dipendenza dei casi. Poi c’è da aggiungere i costi, ogni componente dell’impianto che lavora male aumenta il consumo e la spese di conseguenza del riscaldamente di almeno un 10% ad arrivare nei casi peggiore anche al 50%. Capisci presto che se si rompe qualcosa oltre ad aver pagato molto di più per farlo funzionare e dover pagare centinaia di franchi se non migliaia potresti addirittura trovarti con un allagamento in casa. Oggi, spesso vengo chiamato per risolvere situazioni difficili come intasamenti completi. Anche se ad oggi sono ritenuto il massimo esperto in pulizia serpentine, questo non mi aiuta a risolvere situazioni drammatiche. Dopo che si verificano danno ingenti non è semplice poter riparare e spesso bisogna sostituire i componenti se non demolire i pavimenti. Se hai tempo scarica la guida “Esperti in pulizia serpentine” ed approfondisci il tema prima che sia troppo tardi. Saluti Alessio Felicetti – ScaldaSerpe Sagl – Esperti in pulizia serpentine    

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lavaggio impianti riscaldamento
Alessio Felicetti

Pulizia serpentine, costo.

Come tutti sanno ogni impianto per il riscaldamento necessita di costanti e significativi interventi di tipo manutentivo che devono essere fatti, sia per la propria sicurezza che anche per un obbligo di legge, per la salvaguardia di chi abita gli spazi riscaldati tramite impianti centralizzati o anche per chi ha una caldaia che funziona a gasolio o gas. Affidare comunque le scadenze al professionista di fiducia potrebbe non essere la soluzione giusta bensì meglio affidarsi ad uno specialista, così da far sì che i propri impianti siano sempre in regola, evitando rischi di qualsiasi tipo di natura. Oltre a ciò resta comunque il fatto che però tutti gli interventi di manutenzione non sono mai gratuiti, ed è proprio per questo motivo che è bene essere informati al meglio su costi e preventivi per essere certi di far sì che chi fornirà il servizio poi non ne approfitti dell’inesperienza di chi ne ha bisogno. In questa serie di dritte tenteremo quindi di capirne di più sui costi e sulle modalità di pulizia delle serpentine, con anche una particolare attenzione per la pulizia delle serpentine del riscaldamento a pavimento. Come fare un lavaggio ai termosifoni? I termosifoni sono l’elemento essenziale che costituisce moltissimi impianti di riscaldamento in migliaia di case, e proprio per questo motivo molti idraulici sono davvero esperti quando si parla di procedure di lavaggio dei termosifoni, dato che questo tipo di interventi sono davvero molto frequenti. Evitare il fai da te è in questo caso fondamentale per evitare di fare danni dato che soltanto gli idraulici hanno gli appositi strumenti per pulire le delicate tubature interne dei termosifoni. Non a caso è risaputo che è possibile procedere al lavaggio dei termosifoni avendo a piena disposizione una pompa esterna, oppure parallelamente con un circolatore. Tutti elementi comunque fondamentali per far sì che l’acqua non ristagni dentro alle tubazioni andando troppo presto a formare alghe, funghi, o semplicemente depositi ferrosi capaci troppo presto di corrodere l’impianto e tutte le sue tubature dal di dentro, portandolo presto, date le molte ostruzioni interne a far salire non di poco i costi delle bollette. La manutenzione dell’impianto è insomma alla fine un modo di risparmiare grazie ad un piccolo investimento. Liquido per termosifoni Per la pulizia dei termosifoni esistono degli appositi liquidi creati a livello chimico proprio per rimuovere ogni tipo di ostacolo alla libera circolazione dell’acqua all’interno di tutto l’impianto. Ovviamente però anche qui darsi al fai da te può risultare davvero pericoloso perché si potrebbe incorrere nella rottura involontaria della caldaia, dato che tutti gli idraulici sanno che dopo aver inserito il liquido bisogna poi accendere al minimo l’impianto per far circolare e auto-pulire tutte le tubature coinvolte nell’impianto di riscaldamento. Lavaggio chimico impianto riscaldamento Il lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento è quindi proprio quella procedura che consiste nell’utilizzo specifico di particolari prodotti pensati appositamente per la pulizia profonda di tutte le tubazioni che sono parte di un dato impianto. Come si sarà però già capito avendo a che fare con liquidi pericolosi ed aggressivi è bene non arrangiarsi ma anzi lasciare che ogni cosa sia fatta da chi davvero conosce il settore, e ne è quindi anche esperto ormai da molti anni, capendo bene quali possano essere le dosi adatte da inserire calcolando la grandezza complessiva dell’impianto di riscaldamento in questione, ed evitando quindi spiacevoli inconvenienti come la rottura della caldaia in seguito ad un lavaggio chimico del sistema troppo invasivo. Al contempo però il tutto non deve essere troppo debole perché altrimenti vi ritroverete ad aver pagato più di qualche migliaio di Franchi magari per aver visto entrare nel vostro impianto di riscaldamento prodotti non affidabili, che potrebbero anche essere dannosi per la salute di chi poi abita quotidianamente dati spazi. Affidatevi quindi sempre a dei veri esperti che sappiano come agire nel pieno rispetto anche delle molte normative in vigore. Lavaggio impianto riscaldamento a radiatori Il lavaggio quindi di un impianto di riscaldamento a caloriferi è strettamente consigliato per molti motivi differenti e se affidato ad un idraulico competente consisterà di fatto in una pulizia che si servirà di una pompa esterna che rimette in circolo l’acqua presente all’interno delle tubature evitandone quindi la stagnazione, la creazione interna di calcare, alghe e funghi, e soprattutto facendo sì che poi ogni cosa funzioni al meglio evitando ostruzioni che potrebbero anche far sì che alcune stanze degli spazi da riscaldare non venissero poi raggiunti in modo effettivo dall’acqua calda. La pompa esterna di cui soltanto l’idraulico è dotato viene quindi utilizzata parallelamente all’inserimento di un liquido acido del quale abbiamo poco prima parlato, e proprio questa modalità di pulizia è quella consigliata quando si parla di lavaggi necessari per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento. Veri e proprie direttive svizzere sono i testi fondamentali sui quali si rendono necessarie molte tipologie diverse di intervento per quanto riguarda la pulizia degli impianti che assicurano i servizi essenziali alle abitazioni di tutti cittadini Ticinesi. Non a caso proprio il lavaggio chimico le cui modalità abbiamo appena riassunto ed esemplificato è quello reso obbligatorio quando si ha a che fare con un impianto di riscaldamento a termosifoni il più delle volte. Procedere a questo tipo di pulizia è poi necessario, oltre che per manutenzione ordinaria che privatamente deve gestire ogni proprietario di casa, anche di fronte al caso di una sostituzione o rinnovamento di qualsiasi tipo della caldaia, ma anche in caso di ristrutturazioni complessive dei sistemi di riscaldamento. Lavaggio impianto di riscaldamento a serpentine Questo tipo di lavaggio non è sicuramente un tipo di lavoro che possa in questo caso eseguire il buon idraulico di quartiere, infatti qui la procedura è molto diversa e richiede di specifiche competenze ed esperienze che solo un tecnico di riscaldamento può acquisire nel corso del tempo. Il rischio maggiore in questo tipo di interventi infatti è proprio il pericolo che si possa intasare qualche serpentina durante il lavaggio come purtroppo alcune volte accade quando c’è un po di inesperienza, per questo motivo questo tipo di intervento

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regolazione riscaldamento a pavimento
Alessio Felicetti

Come Regolare il tuo Impianto di Riscaldamento a Pavimento

Possiedi o vuoi dotare la tua abitazione di un Impianto di Riscaldamento a Pavimento, ma non sai come regolarlo? Nella serie di dritte presenti in questo articolo si tenterà di capirne di più sulla gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento, che significherà quindi anche imparare qualche nozione specifica sulla regolazione di alcune componenti quali possono essere ad esempio le manopole per il regolamento della temperatura, o anche i flussometri che autonomamente regolano lo spostamento dei flussi sulla base della temperatura desiderata. Come gestire un impianto di riscaldamento a pavimento La gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento implica innanzitutto delle attenzioni particolari da porre al momento della progettazione. Dovrete infatti essere certi di affidarvi a dei veri esperti per assicurarvi che poi il calore tramite gli appositi collettori e gli appositi flussometri sia sempre distribuito per le stanze delle vostre case in modo omogeneo ed uniforme, evitando quindi qualsiasi tipo di spreco. Paradossalmente già al momento della costruzione bisogna pensare a quando l’impianto, composto da particolari e complesse serpentine che corrono sotto tutta la superficie calpestabile del pavimento, necessiterà di manutenzione. L’acqua che circola infatti in quelle piccolissime tubazioni è sempre la stessa e periodicamente il tutto richiederà quindi un’opera di manutenzione che si può facilitare installando primariamente, con un piccolo investimento che permetterà di risparmiare non poco nel futuro, un semplice collettore di nuova generazione con tutti i flussometri con i vetrini e gli attacchi per eseguire una pulizia serpentine. Certo è però che dopo l’installazione l’impegno per la salvaguardia della salute dell’impianto di riscaldamento a pavimento non riguarda soltanto la manutenzione. Senza alcun dubbio, le prime cose di cui preoccuparsi riguardano piuttosto temperature, manopole, flussometri e tanti altri elementi che vanno regolati e controllati per assicurare che l’impianto scaldi in modo completo, senza alcun problema per la serenità di chi abita gli spazi riscaldati. Non va inoltre mai dimenticato che il principio sul quale si basa questo tipo di impianti di riscaldamento è quello della diffusione e dell’irradiazione del calore, ecco che quindi è senza alcun dubbio meglio tenere basse le temperature pur tenendo sempre attivo l’impianto piuttosto che accenderlo alla massima potenza soltanto per poche ore, con il rischio di rovinarlo in breve tempo. Come regolare la temperatura dell’impianto Regolare la temperatura di un impianto non è particolarmente complesso, e anzi gli impianti migliori e più aggiornati a livello di domotica e innovazione tecnologica richiedono semplicemente di impostare la temperatura desiderata agendo poi in completa autonomia. Tutta la regolazione avviene quindi a livello del termostato, che è poi il sistema computerizzato che comanda da remoto i collettori, ovvero quegli snodi di tubature per i quali passano tutti i differenti fluidi più o meno caldi interni all’impianto. Una comoda centralina installata al momento della progettazione e della costruzione permette quindi di gestire ogni cosa senza molti disturbi e in pieno relax: ogni casa ha di norma uno specifico termostato per ogni stanza, ma se si riesce a convogliare tutta la gestione dei flussi direttamente in un solo pannello che permette di impostare tutto in modo diversificato, si può riuscire a risparmiare non poca fatica e non poco tempo perso a girare per casa costantemente alla ricerca delle singole temperature perfette per ogni stanza. Non bisogna mai dimenticare che la regolazione della temperatura dell’acqua che corre nelle serpentine va sempre fatta sulla linea della valutazione della temperatura esterna, e pure di quella interna, per essere certi di non creare sbalzi di temperatura al momento del passaggio da un ambiente all’altro. La regolazione dei flussometri La regolazione dei flussometri è un altro elemento fondamentale quando si parla di impianti e sistemi di riscaldamento a pavimento, dato che questi particolari misuratori permettono di contare quanti litri al minuto passano in un dato anello che controlla il flusso dell’acqua calda. Proprio i flussometri sono insomma il centro nevralgico del sistema tecnologico che controlla gli impianti, i misuratori che permettono di far sì che altre valvole mandino più o meno acqua calda all’interno dei pannelli di serpentine per far sì che la temperatura dell’ambiente da riscaldare si alzi o si abbassi in base al desiderio di chi lo abita. I flussometri in generale sono comunque sempre installati sui collettori presenti nella serie di snodi che mandano l’acqua a tutti gli ambienti, solitamente in una rientranza del muro apribile grazie a una comoda cassetta, vedrete uno sportello bianco solitamente in qualche muro, uno per piano. La regolazione dovrebbe essere affidata ai migliori esperti del settore, anche perché la valutazione avviene in base alle dimensioni dello spazio da riscaldare, ciononostante conviene imparare a regolarselo in maniera autonoma. Solitamente si comincia dalla stanza più fredda cercando di aprire la valvola che conduce il calore in suddetta stanza, nel caso fosse già aperta al massimo bisognerà aumentare di almeno 2 gradi il calore emesso dalla caldaia/termopompa e in conseguenza di ciò andare a chiudere le altre serpentine, in maniera tale da agevolare il flusso verso la stanza fredda, ogni volta che si interviene sulle serpentine mediamente si richiede 2 giorni di attesa per cominiciare a vedere un cambiamento. Come si svuota l’impianto di riscaldamento e perché è sbagliato farlo? La manutenzione come già abbiamo detto prima è senza alcun dubbio un elemento fondamentale quando si parla di impianti di riscaldamento a pavimento. Non tutti sanno che durante il periodo estivo nel quale l’impianto non viene usato sarebbe meglio lasciare l’acqua dentro alle serpentine ed ai tubi. Nonostante possa sembrare contro intuitivo, è bene capire che l’acqua all’interno delle tubazioni è meno pericolosa che svuotarle ogni volta e farle prendere aria. Per tutte queste ragioni, è sempre meglio rivolgersi ad una ditta specializzata di pulizia serpentine, pronto a sistemare ogni cosa con i giusti mezzi per assicurare poi la massima efficienza dell’impianto. Come risparmiare con il riscaldamento a pavimento Il metodo migliore per risparmiare sui costi delle bollette relativi all’impianto di riscaldamento a pavimento è prima di tutto puntare su un controllo, una regolazione ed una manutenzione costanti, che siano in grado

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