Tutti coloro che possiedono un impianto per il riscaldamento a pavimento o anche coloro che stanno scegliendo se dotare la loro nuova abitazione con un innovativo sistema simile si saranno chiesti quali sono poi i molti aspetti pratici tra i quali bisognerà sapersi destreggiare per essere certi di avere il massimo delle prestazioni al minimo dei costi.

Nella serie di dritte presenti in questo articolo si tenterà quindi di capirne di più sulla gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento, che significherà quindi anche imparare qualche nozione specifica sulla regolazione di alcune componenti quali possono essere ad esempio le manopole per il regolamento della temperatura, o anche i flussometri che autonomamente regolano lo spostamento dei flussi sulla base della temperatura desiderata.

Oltre a ciò seguiranno poi alcuni consigli per aiutare chi legge a destreggiarsi con la manutenzione dell’impianto, per evitare  che si creino poi fastidiosi funghi o alghe problematiche che sono poi d’ostacolo al momento della riattivazione degli impianti all’inizio dell’inverno quando le temperature scendono.

L’ultima parte sarà poi dedicata a capire come si possa risparmiare avendo a che fare con un impianto per il riscaldamento a pavimento.

Come gestire un impianto di riscaldamento a pavimento?

La gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento implica innanzitutto delle attenzioni particolari da porre al momento della progettazione.

Dovrete infatti essere certi di affidarvi a dei veri esperti per assicurarvi che poi il calore tramite gli appositi collettori e gli appositi flussometri sia sempre distribuito per le stanze delle vostre case in modo omogeneo ed uniforme, evitando quindi qualsiasi tipo di spreco.

Paradossalmente già al momento della costruzione bisogna pensare a quando l’impianto, composto da particolari e complesse serpentine che corrono sotto tutta la superficie calpestabile del pavimento, necessiterà di manutenzione.

L’acqua che circola infatti in quelle piccolissime tubazioni è sempre la stessa e periodicamente il tutto richiederà quindi un’opera di manutenzione che si può facilitare installando primariamente sin dall’inizio con un piccolo investimento che poi permetterà di risparmiare non poco nel futuro un semplice meccanismo incorporato detto circolatore che può evitare la necessità di intervenire quindi con il costoso intervento di una pompa esterna fornita da un idraulico chiamato appositamente.

Certo è però che dopo l’installazione l’impegno per la salvaguardia della salute dell’impianto non riguarderà soltanto la manutenzione.

Anzi senza alcun dubbio le prime cose di cui preoccuparsi riguarderanno piuttosto temperature, manopole, flussometri e tanti altri elementi che vanno regolati e controllati per assicurare che l’impianto scaldi in modo completo e senza alcun problema per la serenità di chi abita gli spazi riscaldati.

In aggiunta a tutto ciò sta poi il fatto che non va mai dimenticato che il principio sul quale si basa questo tipo di impianti di riscaldamento è quello della diffusione e dell’irradiazione del calore, ecco che quindi è senza alcun dubbio meglio tenere basse le temperature pur tenendo sempre attivo l’impianto piuttosto che accenderlo alla massima potenza soltanto per poche ore, con il rischio di rovinarlo in breve tempo non facendolo poi durare a lungo nel tempo in linea con le prime idee di investimento e seguendo i consigli degli esperti in merito.

Come regolare la temperatura negli impianti di riscaldamento a pavimento?

Regolare la temperatura di un impianto non è particolarmente complesso, e anzi gli impianti migliori e più aggiornati a livello di domotica e innovazione tecnologica chiedono semplicemente di impostare la temperatura desiderata agendo poi in completa autonomia in ogni minimo particolare.

Tutta la regolazione avviene quindi a livello del termostato che è poi il sistema computerizzato che comanda da remoto i collettori, ovvero quegli snodi di tubature per i quali passano tutti i differenti fluidi più o meno caldi interni all’impianto.

Una comoda centralina installata al momento della progettazione e della costruzione permette quindi di gestire ogni cosa senza molti disturbi e in pieno relax: ogni casa ha infatti solitamente uno specifico termostato per ogni stanza ma se si riesce a convogliare, oltre all’ovvia presenza anche di essi, tutta la gestione dei flussi direttamente in un solo pannello che permette di impostare tutto in modo diversificato si può riuscire a risparmiare non poca fatica ed in particolare non poco tempo perso a girare per casa costantemente alla ricerca delle singole temperature perfette per ogni stanza.

In ogni caso poi stando su un livello di tipo generale non bisognerà mai dimenticare che la regolazione della temperatura dell’acqua che corre nelle serpentine va sempre fatta sulla linea della valutazione anche della temperatura esterna, e pure di quella interna, per essere certi di non creare troppo forti e problematici sbalzi di temperatura al momento del passaggio da un ambiente all’altro.

La regolazione dei flussometri negli impianti di riscaldamento a pavimento

La regolazione dei flussometri è un altro elemento fondamentale quando si parla di impianti e sistemi di riscaldamento a pavimento dato che questi particolari misuratori non sono altro che quegli inserti tecnologici che permettono di contare quanti litri al minuto passano in un dato anello che controlla il flusso dell’acqua calda.

Proprio i flussometri sono insomma il centro nevralgico del sistema tecnologico che controlla gli impianti, i misuratori che permettono di far sì che altre valvole mandino più o meno acqua calda all’interno dei pannelli di serpentine per far sì che la temperatura dell’ambiente da riscaldare si alzi o si abbassi in base al desiderio di chi lo abita.

I flussometri in generale sono comunque sempre installati sui collettori presenti nella serie di snodi che mandano a tutti gli ambienti l’acqua, solitamente in una rientranza del muro apribile grazie ad una comoda cassetta.

La regolazione sta bene affidata ai migliori esperti del settore, anche perché ogni cosa sarà da valutare sulla base anche delle dimensioni dello spazio da riscaldare.

Come si svuota l’impianto di riscaldamento? e perché é sbagliato farlo

La manutenzione come già abbiamo detto prima è senza alcun dubbio un elemento fondamentale quando si parla di impianti di riscaldamento a pavimento.

Non tutti sanno che durante il periodo estivo nel quale l’impianto non viene usato sarebbe meglio lasciare l’acqua dentro alle serpentine ed ai tubi, nonostante possa sembrare contro intuitivo é bene capire che l’acqua all’interno delle tubazioni é meno pericolosa che svuotarle ogni volta e farle prendere aria.

Per tutte queste ragioni è bene rivolgersi al proprio idraulico di fiducia che sempre sarà pronto a sistemare ogni cosa con i giusti mezzi ed al momento corretto per assicurare poi la massima efficienza dell’impianto.

Come Risparmiare con il riscaldamento a pavimento?

Come si sarà poi capito il metodo migliore per risparmiare sui costi delle bollette avendo a che fare con un impianto di riscaldamento a pavimento è innanzitutto puntare su un controllo, una regolazione ed una manutenzione costanti che siano in grado di garantire che all’interno dei tubi scorra l’acqua e niente altro senza ostacoli di alcun tipo.

Oltre a ciò non si deve poi dimenticare che pure la scelta di investire il più possibile all’inizio ovvero al momento della progettazione e della costruzione dell’impianto è senza dubbio la cosa migliore da fare: una decisione lungimirante che permetterà di risparmiare non poco nel corso del tempo.

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Alessio Felicetti
Alessio Felicetti

Specialista in Impianti di Riscaldamento, manutenzione e gestione impianti

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