Manutenzione Serpentine Riscaldamento a Pavimento

manutenzione riscaldamento a pavimento

Impianto di riscaldamento a pavimento Serpentine

Che cos’è ?

I classici termosifoni lavorano attraverso i moti convettivi dell’aria, questi sono installati nelle zone dell’abitazione che si desidera riscaldare.

L’aria riscaldata tende inevitabilmente ad alzarsi verso l’alto e di conseguenza a trasportare con se le particelle di polvere.

Creano quelle tipiche macchie nere che si possono trovare in corrispondenza dei caloriferi.

Macchie nere che sono polvere carbonizzata, e sono anche cancerogene.

Per risolvere il problema si utilizzano spesso gli umidificatori.

I riscaldamenti a pavimento rappresentano una soluzione a questa problematica, poiché differentemente dai termosifoni non producono spostamenti d’aria.

Questi sistemi che sono posizionati al di sotto della pavimentazioni, e agiscono tramite il principio dell’irraggiamento.

Sono posti sotto tutta la superficie del pavimento permettendo una distribuzione del calore migliore su tutta l’area dell’abitazione.

Come detto i sistemi a pavimento o serpentine non movimentano l’aria, questo li rende più igienici, dal momento che non mettono in circolo particelle di polvere.

Polveri che possono risultare dannose per chiunque soffra di allergie.

Apportano quindi non solo un risparmio dal punto di vista economico, ma anche un miglioramento generale della qualità dell’aria.

Schema riscaldamento a pavimento

Come funziona esattamente il riscaldamento a pavimento?

Questo è caratterizzato da un sistema di serpentine  posate dentro al massetto, in modo tale da aumentarne il rendimento termico.

Quando si attiva il sistema, all’interno di queste ultime passa dell’acqua ad una temperatura compresa tra i 29 gradi e i 35.

Il pavimento che lo ricopre è studiato in modo tale da consentire un’elevatissima diffusione termica.

Il massetto posto al di sopra delle serpentine infatti ha uno spessore di almeno 80 millimetri per consentire una buona irradiazione e quindi passaggio del calore.

Se il solaio è ben realizzato e quindi ben isolato tramite un sistema di pannelli isolanti, il calore sprigionato dalla pavimentazione non potrà fuoriuscire, sarà costretto dunque a distribuirsi all’interno della stanza.

Il risultato sarà un calore ben distribuito e una camera equamente riscaldata in ogni suo punto.

È quindi essenziale affiancare agli impianti  a serpentina dei sistemi di isolamento ottimali che consentano di trarre il meglio dal riscaldamento.

Teniamo comunque presente che con questo tipo di impianti non si va a riscaldare l’aria ma bensì tutte le superficie all’interno.

Lasciando in questo modo un ambiente fresco e pulito ma al tempo stesso ben temperato.

Posa riscaldamento a pavimento

Come viene effettuata l’installazione di questo sistema sotto la superficie della pavimentazione?

In primo luogo sarà necessario iniziare con una serie di verifiche atte ad assicurarsi che l’impianto possa essere installato senza difficoltà.

Vengono rimossi calcinacci e ogni residuo che possa risultare di ostacolo agli operai durante la lavorazione.

In secondo luogo si procede all’installazione dei collettori di distribuzione.

Questi vengono collocati ad una distanza di 20 centimetri dal pavimento all’interno delle cassette in lamiera presenti nella muratura.

Un altro fattore molto importante da tenere in considerazione è lo spessore del massetto che si trova tra le tubature e il rivestimento del pavimento.

Per consentire un’installazione corretta dell’impianto deve essere dello spessore di almeno otto centimetri.

In definitiva è importante assicurarsi che il massetto non sia ne di spessore eccessivo, ne troppo sottile, in entrambi i casi potrebbero verificarsi delle problematiche.

Dopo questo passaggio si procede finalmente alla posa dell’impianto di riscaldamento.

Il primo passaggio da effettuare è il posizionamento di una fascia perimetrale, dotata di un lato adesivo che ne facilita l’applicazione.

Va posato lungo il perimetro delle stanze, e in tutti i punti in cui il massetto può entrare in contatto con parti della costruzione.

Una volta terminata questa fase si passa al posizionamento dei pannelli di isolamento.

Solitamente questi vengono posizionati a partire da destra verso sinistra lungo il perimetro delle stanze.

Nel caso si stesse operando in stanze dalla forma rettangolare gli operai inizieranno la procedura da uno dei lati più lunghi.

Si passa quindi finalmente al posizionamento del circuito sul quale viene segnata la lunghezza progressiva prima dell’installazione per poi ripetere la misurazione al termine dell’installazione.

Si ottiene così, tramite la differenza di queste due lunghezze, la misurazione della lunghezza del circuito che è stato posizionato.

Infine si procede alla posa del massetto.

Pannelli solari e riscaldamento a pavimento, la combinazione perfetta.

La combinazione di questi due sistemi è davvero ottimale.

Consente in questo modo al sistema di agire durante tutto l’anno mantenendo l’abitazione calda di inverno utilizzando una fonte di energia naturale, il sole.

Ovviamente il solare può solo fare da generatore ausiliare di calore in quanto il sistema solare ad oggi non ha una tecnologia che ci permette di sopperire completamente ad altre forme di energia.

Sfrutterà in questo modo una fonte di energia rinnovabile e green, che consentirà di diminuire l’inquinamento e al contempo otterrai un risparmio dal punto di vista economico.

Dal momento che tutta l’energia prodotta è ovviamente, gratuita.

In aggiunta a questo risparmio e al rispetto dell’ambiente con l’installazione dei pannelli solari sono previsti degli incentivi Cantonali.

Viene infatti applicata una detrazione dei costi di installazione per incentivare l’utilizzo dei pannelli.

Per permettere ai pannelli solari di “collaborare” con l’impianto di riscaldamento a pavimento è necessaria l’installazione di un’altra serie di apparecchiature.

Come :

  • un collettore solare,
  • un serbatoio per l’acqua,
  • e un sistema che effettui una connessione.

Una connessione tra questi diversi tipi di componenti componenti e l’impianto di riscaldamento in modo tale da poterlo alimentare.

In questo modo sfrutterà l’energia solare per portare l’acqua alla temperatura prefissata.

Manutenzione Riscaldamento a Pavimento

Le serpentine


Questo tipo di interventi non rappresenta solo un risparmio economico relativo alla qualità e all’efficienza del riscaldamento, ma anche una prevenzione dal punto di vista della manutenzione.

Infatti il riscaldamento a pavimento non necessita di una grande quantità di manutenzione, a meno che non si verifichino dei guasti, nel quale caso sarà necessario l’intervento di tecnici esperti.

La sola manutenzione richiesta é la pulizia delle serpentine ogni 4 anni e la sostituzione dell’acqua demineralizzata ogni 2.

Il sistema di riscaldamento a pavimento funziona tramite delle serpentine che vengono posizionate sotto la superficie del pavimento.

Al loro interno durante il periodo invernale, viene immessa acqua riscaldata che rilascia calore nell’ambiente.

Nel periodo estivo, se si possiede uno di questi impianti, non sarà necessario ricorrere ad altri sistemi per il raffreddamento.

E’ possibile infatti far scorrere all’interno delle serpentine anche acqua fredda che rinfrescherà la camera.

Quali sono quindi le problematiche alle quali puoi andare incontro con questa tipologia di sistema per cui può essere necessario l’intervento di esperti?

Problematiche per cui è richiesta manutenzione da esperti

Una delle problematiche a cui è più facile andare incontro, per quanto comunque non altamente probabile, è la perdita d’acqua.

Queste si manifestano maggiormente a ridosso delle scatole al cui interno sono contenuti i collettori.

Per poter identificare e localizzare queste problematiche senza la necessità forzata di un intervento di rimozione della superficie del pavimento gli esperti possono adottare la tecnica della termografia ad infrarossi.

Tecnologia che permette di localizzare l’eventuale problema senza intervenire sulla pavimentazione, ovviamente prima di una completa occlusione delle serpentine.

Qui per maggiori informazioni PERIZIA TERMOGRAFICA PROFESSIONALE

Nel caso invece che l’impianto si intasi completamente sarà necessario demolire il pavimento.

Un’altra problematica che può essere riscontrata per la quale è necessario l’intervento di tecnici è la corrosione delle tubazioni.

L’acqua all’interno del sistema non viene cambiata mai e rimane la stessa per lunghi periodi di tempo, non è strano dunque che questo porti ad un processo di corrosione all’interno della tubatura.

Serpentine intasate

Un’ultima evenienza che può causare delle problematiche all’impianto di riscaldamento da pavimento è sicuramente quella dei depositi di fango o strato algoso che possono accumularsi con il trascorrere del tempo.

Tutte queste evenienze non sono rare, a maggior ragione se la qualità dei materiali usati per la realizzazione degli impianti è di scarsa qualità.

Nel caso che una di queste problematiche si verifichi, i malfunzionamenti che verranno riscontrati riguarderanno il tempo di raggiungimento della temperatura ideale.

Il sistema infatti non sarebbe più efficiente e impiegherebbe molto più tempo per permettere all’acqua di far raggiungere alla stanza la temperatura desiderata.

Per prevenire queste eventualità è buona norma sottoporre l’impianto ad una pulizia periodica.

Ovviamente, come detto anticipatamente, queste procedure possono essere effettuate solo tecnici esperti che utilizzano procedure e macchinari specifici.

Sottoporre l’impianto a questi trattamenti periodicamente e regolarmente permette di allungarne di gran lunga la vita e di mantenere sempre elevato l’efficienza del riscaldamento.

Pulizia Serpentine

Le procedure di pulizia e manutenzione dell’impianto di riscaldamento a pavimento vengono effettuate dai tecnici attraverso il ricambio dell’acqua presente nell’impianto nel quale verranno aggiunti alcuni additivi e prodotti che diminuiranno l’accumulo di alghe.

Tutto ciò però dopo una corretta disincrostazione degli strati già presenti tramite il sistema ad acqua pulsata Alfa-Idropuls.

In caso di perdita è necessario come prima mossa da effettuare localizzare dove è situata.

Questa è un’operazione effettuabile solo da parte di idraulici specializzati in quanto può avvenire sia a livello dei collettori che a livello delle tubazioni, caso molto peggiore.

I tecnici infatti si occuperanno in primo luogo di verificare il corretto funzionamento dei collettori e di intervenire nel caso la problematica venga localizzata.

In caso contrario procederanno utilizzando la tecnica della termografia, di cui abbiamo già parlato, per localizzare in modo preciso la perdita al di sotto del pavimento e dove intervenire in maniera meno invasiva possibile.

Una volta verificata la posizione della perdita inizia una fase in cui i tecnici ragionano e organizzano un piano d’azione per porre rimedio alla problematica nel modo più rapido possibile.

Uno dei tentativi che viene effettuato più spesso per tentare di ridurre veramente al minimo gli interventi da effettuare sulla perdita consiste nell’utilizzo di prodotti auto sigillanti.

Questi prodotti, una volta immessi nell’impianto, troveranno autonomamente il punto esatto della perdita per poi sigillarlo.

Un’altra problematica nella quale può incappare il sistema di riscaldamento a pavimento è la presenza di bolle d’aria.

Anche in questo caso ovviamente per eseguire una corretta riparazione sarà necessario l’intervento di tecnici esperti.

In primo luogo questi interverranno identificando la zona in cui si deve agire ed isolandola dal resto dell’impianto.

Una volta identificata ed isolata i tecnici proseguiranno rimuovendo l’attuatore e collegando un tubo flessibile alla valvola del collettore.

Viene aperto il rubinetto dell’acqua.

Acqua nuova a quel punto si riversa all’interno del sistema, spurga la vecchia portando alla fuoriuscita di tutte le bolle d’aria presenti.

Le bolle d’aria saranno così rimosse e sarà possibile spegnere le valvole e scollegare il tutto.

PS: Se hai domande, dubbi o necessiti di aiuto di qualunque tipo per il tuo impianto di riscaldamento, siamo qui per offrirti la miglior assistenza possibile.

In caso di necessità vai su scaldaserpe.ch e un Tecnico ti aiuterà con tutte le informazioni che ti servono per avere un quadro generale riguardo al tuo sistema di riscaldamento.

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Alessio Felicetti

Pulizia serpentine in Ticino, gli esperti

La pulizia degli impianti riscadalmento a pavimento oramai sta diventando un lavoro abituale in tutti i paese in cui le serpentine (tubi passanti sotto il pavimento per scaldare) sono diventate un’abitudine. Ogni 5 anni è il lasso di tempo che di solito si lascia passare tra una pulizia ed un altra ed il motivo è molto semplice…. I RISCHI CHE SI corrono a non pulire le serpentine. Dopo svariati anni e migliaia di pulizie ho imparato con l’esperienza come e perchè è meglio non dimenticare il motivo per cui ci si prende cura di questi impianti. I motivi sono molteplici e partono dal rischio danni all’impianti al rischio intasamento. Anche se molti sottovalutano questi pericoli spesso è proprio perchè non hanno sulle spalle centinaia o migliaia di pulizie e questo porta a sottovalutare rischi importanti. Le cose principali a cui si va incontro sono: Rottura componenti come pompe, caldaia, pompe di calore e vasi di espansione aumento dei consumi, che vanno dal 10% al 50% Rischio intasamento delle tubazioni sotto il pavimento. Devi sapere che dentro le serpentine si formano due tipi di sporco, lo strato di crosta che si attacca nella parte interna delle tubazioni e lo strato di fanghiglia che si deposita nella metà orizzontale dei tubi più lunghi. La parte interna di crosta si attacca proprio perchè dopo 10 o 15 anni la parte interna in plastica diventa porosa. Intendo dire che perde quella lucidità normale che hanno tutti i materiali plastici e diventa piena di irregolarita, quindi porosa, un esempio lo hai guardando qualsiasi materiale platisco che resta al sole per più di qualche mese, immagina invece che resti anni dentro un’acqua stagnante per mesi ogni anno. Il resto di fango si forma per decomposizione, cioè l’acqua stagnate dopo svariati mesi diventa acqua morta e da origine ad una specie di fango che chiamo strato algoso che si deposita nel lato orizzontale dei tubi del riscaldamento. Insieme questi due depositi formano quello che chiamo strato algoso per comodità ed è lui il massimo rischio per le tue serpentine. Alga serpentine riscaldamento a pavimento   Questo tipo di sporco ogni anno si ispessisce sempre più diventando quasi impossibile da togliere ed aumentando la spesa del riscaldamento, costi che vedo in case a cui tolgo questo sporco che si aggirano tra il 10 e il 50%. Oltre all’aumento del riscaldamento come costi un altro danno che crea questo sporco è sui componenti della centrale. Quando parlo di centrale intendo termopompa, caldaia, pompe, vasi di espansione, valvole di regolazione, tre vie, eccetera. Ogni parte dell’impianto che entra in contatto con l’acqua delle serpentine (praticamente tutto) condivide il problema. Questo significa molto brevemente che lo sporco si deposita su tutto, intendo dire su tutte le parti che usano l’acqua, e questo ovviamente porta notevoli svantaggi. Come prima cosa lavorano male aumetando notevolmente l’usura dei pezzi e riducendo la loro durata di 1/3 o metà a dipendenza dei casi. Poi c’è da aggiungere i costi, ogni componente dell’impianto che lavora male aumenta il consumo e la spese di conseguenza del riscaldamente di almeno un 10% ad arrivare nei casi peggiore anche al 50%. Capisci presto che se si rompe qualcosa oltre ad aver pagato molto di più per farlo funzionare e dover pagare centinaia di franchi se non migliaia potresti addirittura trovarti con un allagamento in casa. Oggi, spesso vengo chiamato per risolvere situazioni difficili come intasamenti completi. Anche se ad oggi sono ritenuto il massimo esperto in pulizia serpentine, questo non mi aiuta a risolvere situazioni drammatiche. Dopo che si verificano danno ingenti non è semplice poter riparare e spesso bisogna sostituire i componenti se non demolire i pavimenti. Se hai tempo scarica la guida “Esperti in pulizia serpentine” ed approfondisci il tema prima che sia troppo tardi. Saluti Alessio Felicetti – ScaldaSerpe Sagl – Esperti in pulizia serpentine    

leggi di più »
lavaggio impianti riscaldamento
Alessio Felicetti

Pulizia serpentine, costo.

Come tutti sanno ogni impianto per il riscaldamento necessita di costanti e significativi interventi di tipo manutentivo che devono essere fatti, sia per la propria sicurezza che anche per un obbligo di legge, per la salvaguardia di chi abita gli spazi riscaldati tramite impianti centralizzati o anche per chi ha una caldaia che funziona a gasolio o gas. Affidare comunque le scadenze al professionista di fiducia potrebbe non essere la soluzione giusta bensì meglio affidarsi ad uno specialista, così da far sì che i propri impianti siano sempre in regola, evitando rischi di qualsiasi tipo di natura. Oltre a ciò resta comunque il fatto che però tutti gli interventi di manutenzione non sono mai gratuiti, ed è proprio per questo motivo che è bene essere informati al meglio su costi e preventivi per essere certi di far sì che chi fornirà il servizio poi non ne approfitti dell’inesperienza di chi ne ha bisogno. In questa serie di dritte tenteremo quindi di capirne di più sui costi e sulle modalità di pulizia delle serpentine, con anche una particolare attenzione per la pulizia delle serpentine del riscaldamento a pavimento. Come fare un lavaggio ai termosifoni? I termosifoni sono l’elemento essenziale che costituisce moltissimi impianti di riscaldamento in migliaia di case, e proprio per questo motivo molti idraulici sono davvero esperti quando si parla di procedure di lavaggio dei termosifoni, dato che questo tipo di interventi sono davvero molto frequenti. Evitare il fai da te è in questo caso fondamentale per evitare di fare danni dato che soltanto gli idraulici hanno gli appositi strumenti per pulire le delicate tubature interne dei termosifoni. Non a caso è risaputo che è possibile procedere al lavaggio dei termosifoni avendo a piena disposizione una pompa esterna, oppure parallelamente con un circolatore. Tutti elementi comunque fondamentali per far sì che l’acqua non ristagni dentro alle tubazioni andando troppo presto a formare alghe, funghi, o semplicemente depositi ferrosi capaci troppo presto di corrodere l’impianto e tutte le sue tubature dal di dentro, portandolo presto, date le molte ostruzioni interne a far salire non di poco i costi delle bollette. La manutenzione dell’impianto è insomma alla fine un modo di risparmiare grazie ad un piccolo investimento. Liquido per termosifoni Per la pulizia dei termosifoni esistono degli appositi liquidi creati a livello chimico proprio per rimuovere ogni tipo di ostacolo alla libera circolazione dell’acqua all’interno di tutto l’impianto. Ovviamente però anche qui darsi al fai da te può risultare davvero pericoloso perché si potrebbe incorrere nella rottura involontaria della caldaia, dato che tutti gli idraulici sanno che dopo aver inserito il liquido bisogna poi accendere al minimo l’impianto per far circolare e auto-pulire tutte le tubature coinvolte nell’impianto di riscaldamento. Lavaggio chimico impianto riscaldamento Il lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento è quindi proprio quella procedura che consiste nell’utilizzo specifico di particolari prodotti pensati appositamente per la pulizia profonda di tutte le tubazioni che sono parte di un dato impianto. Come si sarà però già capito avendo a che fare con liquidi pericolosi ed aggressivi è bene non arrangiarsi ma anzi lasciare che ogni cosa sia fatta da chi davvero conosce il settore, e ne è quindi anche esperto ormai da molti anni, capendo bene quali possano essere le dosi adatte da inserire calcolando la grandezza complessiva dell’impianto di riscaldamento in questione, ed evitando quindi spiacevoli inconvenienti come la rottura della caldaia in seguito ad un lavaggio chimico del sistema troppo invasivo. Al contempo però il tutto non deve essere troppo debole perché altrimenti vi ritroverete ad aver pagato più di qualche migliaio di Franchi magari per aver visto entrare nel vostro impianto di riscaldamento prodotti non affidabili, che potrebbero anche essere dannosi per la salute di chi poi abita quotidianamente dati spazi. Affidatevi quindi sempre a dei veri esperti che sappiano come agire nel pieno rispetto anche delle molte normative in vigore. Lavaggio impianto riscaldamento a radiatori Il lavaggio quindi di un impianto di riscaldamento a caloriferi è strettamente consigliato per molti motivi differenti e se affidato ad un idraulico competente consisterà di fatto in una pulizia che si servirà di una pompa esterna che rimette in circolo l’acqua presente all’interno delle tubature evitandone quindi la stagnazione, la creazione interna di calcare, alghe e funghi, e soprattutto facendo sì che poi ogni cosa funzioni al meglio evitando ostruzioni che potrebbero anche far sì che alcune stanze degli spazi da riscaldare non venissero poi raggiunti in modo effettivo dall’acqua calda. La pompa esterna di cui soltanto l’idraulico è dotato viene quindi utilizzata parallelamente all’inserimento di un liquido acido del quale abbiamo poco prima parlato, e proprio questa modalità di pulizia è quella consigliata quando si parla di lavaggi necessari per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento. Veri e proprie direttive svizzere sono i testi fondamentali sui quali si rendono necessarie molte tipologie diverse di intervento per quanto riguarda la pulizia degli impianti che assicurano i servizi essenziali alle abitazioni di tutti cittadini Ticinesi. Non a caso proprio il lavaggio chimico le cui modalità abbiamo appena riassunto ed esemplificato è quello reso obbligatorio quando si ha a che fare con un impianto di riscaldamento a termosifoni il più delle volte. Procedere a questo tipo di pulizia è poi necessario, oltre che per manutenzione ordinaria che privatamente deve gestire ogni proprietario di casa, anche di fronte al caso di una sostituzione o rinnovamento di qualsiasi tipo della caldaia, ma anche in caso di ristrutturazioni complessive dei sistemi di riscaldamento. Lavaggio impianto di riscaldamento a serpentine Questo tipo di lavaggio non è sicuramente un tipo di lavoro che possa in questo caso eseguire il buon idraulico di quartiere, infatti qui la procedura è molto diversa e richiede di specifiche competenze ed esperienze che solo un tecnico di riscaldamento può acquisire nel corso del tempo. Il rischio maggiore in questo tipo di interventi infatti è proprio il pericolo che si possa intasare qualche serpentina durante il lavaggio come purtroppo alcune volte accade quando c’è un po di inesperienza, per questo motivo questo tipo di intervento

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regolazione riscaldamento a pavimento
Alessio Felicetti

Come Regolare il tuo Impianto di Riscaldamento a Pavimento

Possiedi o vuoi dotare la tua abitazione di un Impianto di Riscaldamento a Pavimento, ma non sai come regolarlo? Nella serie di dritte presenti in questo articolo si tenterà di capirne di più sulla gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento, che significherà quindi anche imparare qualche nozione specifica sulla regolazione di alcune componenti quali possono essere ad esempio le manopole per il regolamento della temperatura, o anche i flussometri che autonomamente regolano lo spostamento dei flussi sulla base della temperatura desiderata. Come gestire un impianto di riscaldamento a pavimento La gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento implica innanzitutto delle attenzioni particolari da porre al momento della progettazione. Dovrete infatti essere certi di affidarvi a dei veri esperti per assicurarvi che poi il calore tramite gli appositi collettori e gli appositi flussometri sia sempre distribuito per le stanze delle vostre case in modo omogeneo ed uniforme, evitando quindi qualsiasi tipo di spreco. Paradossalmente già al momento della costruzione bisogna pensare a quando l’impianto, composto da particolari e complesse serpentine che corrono sotto tutta la superficie calpestabile del pavimento, necessiterà di manutenzione. L’acqua che circola infatti in quelle piccolissime tubazioni è sempre la stessa e periodicamente il tutto richiederà quindi un’opera di manutenzione che si può facilitare installando primariamente, con un piccolo investimento che permetterà di risparmiare non poco nel futuro, un semplice collettore di nuova generazione con tutti i flussometri con i vetrini e gli attacchi per eseguire una pulizia serpentine. Certo è però che dopo l’installazione l’impegno per la salvaguardia della salute dell’impianto di riscaldamento a pavimento non riguarda soltanto la manutenzione. Senza alcun dubbio, le prime cose di cui preoccuparsi riguardano piuttosto temperature, manopole, flussometri e tanti altri elementi che vanno regolati e controllati per assicurare che l’impianto scaldi in modo completo, senza alcun problema per la serenità di chi abita gli spazi riscaldati. Non va inoltre mai dimenticato che il principio sul quale si basa questo tipo di impianti di riscaldamento è quello della diffusione e dell’irradiazione del calore, ecco che quindi è senza alcun dubbio meglio tenere basse le temperature pur tenendo sempre attivo l’impianto piuttosto che accenderlo alla massima potenza soltanto per poche ore, con il rischio di rovinarlo in breve tempo. Come regolare la temperatura dell’impianto Regolare la temperatura di un impianto non è particolarmente complesso, e anzi gli impianti migliori e più aggiornati a livello di domotica e innovazione tecnologica richiedono semplicemente di impostare la temperatura desiderata agendo poi in completa autonomia. Tutta la regolazione avviene quindi a livello del termostato, che è poi il sistema computerizzato che comanda da remoto i collettori, ovvero quegli snodi di tubature per i quali passano tutti i differenti fluidi più o meno caldi interni all’impianto. Una comoda centralina installata al momento della progettazione e della costruzione permette quindi di gestire ogni cosa senza molti disturbi e in pieno relax: ogni casa ha di norma uno specifico termostato per ogni stanza, ma se si riesce a convogliare tutta la gestione dei flussi direttamente in un solo pannello che permette di impostare tutto in modo diversificato, si può riuscire a risparmiare non poca fatica e non poco tempo perso a girare per casa costantemente alla ricerca delle singole temperature perfette per ogni stanza. Non bisogna mai dimenticare che la regolazione della temperatura dell’acqua che corre nelle serpentine va sempre fatta sulla linea della valutazione della temperatura esterna, e pure di quella interna, per essere certi di non creare sbalzi di temperatura al momento del passaggio da un ambiente all’altro. La regolazione dei flussometri La regolazione dei flussometri è un altro elemento fondamentale quando si parla di impianti e sistemi di riscaldamento a pavimento, dato che questi particolari misuratori permettono di contare quanti litri al minuto passano in un dato anello che controlla il flusso dell’acqua calda. Proprio i flussometri sono insomma il centro nevralgico del sistema tecnologico che controlla gli impianti, i misuratori che permettono di far sì che altre valvole mandino più o meno acqua calda all’interno dei pannelli di serpentine per far sì che la temperatura dell’ambiente da riscaldare si alzi o si abbassi in base al desiderio di chi lo abita. I flussometri in generale sono comunque sempre installati sui collettori presenti nella serie di snodi che mandano l’acqua a tutti gli ambienti, solitamente in una rientranza del muro apribile grazie a una comoda cassetta, vedrete uno sportello bianco solitamente in qualche muro, uno per piano. La regolazione dovrebbe essere affidata ai migliori esperti del settore, anche perché la valutazione avviene in base alle dimensioni dello spazio da riscaldare, ciononostante conviene imparare a regolarselo in maniera autonoma. Solitamente si comincia dalla stanza più fredda cercando di aprire la valvola che conduce il calore in suddetta stanza, nel caso fosse già aperta al massimo bisognerà aumentare di almeno 2 gradi il calore emesso dalla caldaia/termopompa e in conseguenza di ciò andare a chiudere le altre serpentine, in maniera tale da agevolare il flusso verso la stanza fredda, ogni volta che si interviene sulle serpentine mediamente si richiede 2 giorni di attesa per cominiciare a vedere un cambiamento. Come si svuota l’impianto di riscaldamento e perché è sbagliato farlo? La manutenzione come già abbiamo detto prima è senza alcun dubbio un elemento fondamentale quando si parla di impianti di riscaldamento a pavimento. Non tutti sanno che durante il periodo estivo nel quale l’impianto non viene usato sarebbe meglio lasciare l’acqua dentro alle serpentine ed ai tubi. Nonostante possa sembrare contro intuitivo, è bene capire che l’acqua all’interno delle tubazioni è meno pericolosa che svuotarle ogni volta e farle prendere aria. Per tutte queste ragioni, è sempre meglio rivolgersi ad una ditta specializzata di pulizia serpentine, pronto a sistemare ogni cosa con i giusti mezzi per assicurare poi la massima efficienza dell’impianto. Come risparmiare con il riscaldamento a pavimento Il metodo migliore per risparmiare sui costi delle bollette relativi all’impianto di riscaldamento a pavimento è prima di tutto puntare su un controllo, una regolazione ed una manutenzione costanti, che siano in grado

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