L’impianto radiante è un innovativo ed efficiente sistema di riscaldamento degli ambienti con funzionamento ad irraggiamento. La corretta installazione dei pannelli comporta solo la manutenzione ordinaria dell’impianto, basata sulla pulizia efficace delle tubazioni con la rimozione di possibili formazioni di calcare, di alghe o fanghi responsabili di ostruzioni che ne limitano il lavoro.

Più raramente invece bisogna intervenire per guasti di vario genere al sistema.

Vai a vedere anche questo articolo che parla di MANUTENZIONE IMPIANTI TERMICI E CALDAIE

Ma nello specifico cos’è un impianto di riscaldamento a pavimento? Quali vantaggi può apportare rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento e raffreddamento?

Descrizione impianto di riscaldamento a pavimento

Manutenzione Pannelli Impianti RadiantiUn impianto radiante a pavimento è un sistema di riscaldamento rivoluzionario ed invisibile, dalle ottime prestazioni, elimina l’umidità di casa e rende gli ambienti accoglienti e piacevoli.

Largamente diffuso tra le moderne abitazioni di nuova costruzione, il funzionamento si basa su un sistema di irraggiamento del calore.

Il fluido termovettore (o acqua tecnica) passa attraverso delle tubature inserite sotto il pavimento, resistenti al calpestio e ai cambi di temperature. Il calore quindi viene distribuito uniformemente in tutta l’abitazione.

Questo sistema consente di avere una casa priva di macchinari ingombranti e di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione. Ha, inoltre, un interessante impatto sull’estetica dell’appartamento e consente di risparmiare in bolletta dall’8% fino al 30% in più rispetto ai tradizionali impianti di riscaldamento.

La quantità di calore dispersa è davvero minima grazie all’isolamento degli elementi portanti. Inoltre, a differenza degli altri sistemi a convezione (come ad esempio i termosifoni) raramente si verificano spostamenti d’aria o di polveri.

Gli impianti radianti possono funzionare anche a basse temperature, per cui possono essere allacciati tranquillamente a pompe di calore, a caldaie a condensazione e a qualsiasi tipo di tecnologia che sfrutta le energie rinnovabili come ad esempio i pannelli solari termici.

Il sistema radiante a pavimento regala comfort e benessere anche nella stagione estiva, provvedendo a rinfrescare efficientemente gli ambienti di casa.

L’impianto si adatta a qualsiasi tipo di pavimento, purché abbia una resistenza termica superiore a 0,15 m2k/W. Tuttavia, i rivestimenti in granito, pietra, ceramica e marmo garantiscono un irraggiamento ottimale rispetto ad esempio al parquet.

Gli impianti radianti a pavimento, se correttamente installati, hanno una durata illimitata nel tempo. Non richiedono interventi di manutenzione ad eccezione di quella ordinaria riguardante la pulizia delle serpentine.

Manutenzione e tipi di interventi su un impianto radiante

In genere, un impianto a pannelli radianti correttamente posato non dovrebbe far registrare alcun tipo di malfunzionamento. La perdita di pressione e di efficienza del sistema, così come la difficoltà a raggiungere la temperatura impostata e la disomogeneità del calore distribuito nei vari ambienti di casa possono dipendere sostanzialmente dalla necessità di provvedere ad una corretta pulizia dell’impianto.

Il tempo, ma anche la durezza ed il Ph dell’acqua tecnica, possono creare qualche problema alle tubature e al generatore. Non di rado, infatti, bisogna procedere con la sostituzione di tubi corrosi oppure ostruiti da sedimenti di calcare, dalla proliferazione di alghe oppure da fanghi e scaglie di vario tipo.

Gli interventi eseguiti, sia di tipo preventivo che riparatorio, sono volti a rendere l’acqua tecnica molto più stabile, in modo da garantire una perfetta efficienza del sistema, proteggendolo da futuri danni o guasti anomali ai collettori, al generatore, alle tubazioni degli elementi radianti e alle adduzioni.

Le misure preventive per tutelare gli impianti a pannelli radianti

La manutenzione straordinaria su un impianto a pannelli radianti mal funzionante può richiedere interventi invasivi che possono addirittura danneggiare la struttura dell’edificio.

Per cui, solo una corretta posa in opera del sistema e di tutte le fasi successive (che riguardano la creazione del massetto e della pavimentazione) associate a delle misure preventive possono migliorare l’efficienza del sistema senza ricorrere al tecnico.

Sicuramente, tra gli accorgimenti da prendere in considerazione, non bisogna sottovalutare l’importanza del funzionamento continuo. Nonostante l’impianto radiante sia in grado di raggiungere la temperatura desiderata in brevissimo tempo, garantendo il massimo comfort abitativo, è bene evitare di accendere/spegnere continuamente il sistema, che renderà di più se sempre funzionante e mantenuto a temperature costanti.

La maggior parte dei sistemi a pannelli radianti sfrutta l’acqua tecnica che chiaramente non si può definire pura perché non viene mai sostituita. La durezza ed il Ph superiori a 15°f (gradi francesi, unità di misura standard della durezza dell’acqua) condizionano l’integrità delle serpentine del sistema.

Per cui per prevenire il deterioramento delle tubature e del generatore, nonché dei collettori e delle adduzioni bisogna semplicemente aggiungere all’acqua degli additivi chimici reperibili sul mercato.

Questi prodotti contribuiscono a ridurne la durezza, regolandone l’acidità e rendendola quindi più dolce. In commercio sono disponibili anche svariati additivi chimici in grado di prevenire la formazione di alghe e di fango. Tali rimedi possono essere impiegati anche in caso di interventi risolutivi ed utilizzati ad impianto spento, durante la stagione invernale.

Ovviamente questo non esclude minimamente il fatto che bisogna fare eseguire una pulizia profonda delle serpentine ogni 4 anni ed una sostituzione dell’acqua demineralizzata ogni 2.

Prima del primo caricamento del sistema di riscaldamento e dell’accensione è consigliabile procedere con un intervento di lavaggio, in modo da eliminare qualsiasi tipo di residuo solido.

L’operazione può rivelarsi utile anche per ripristinare il funzionamento di un vecchio impianto e si svolge solitamente in due fasi: nella prima, viene utilizzata una pompa esterna collegata ad un singolo collettore che immette al suo interno dell’acqua contenente l’additivo chimico per la pulizia. Questa fase dura circa 15 giorni, il tempo necessario per fare in modo che il liquido possa svolgere adeguatamente la sua azione purificante.

Al termine, viene avviata la fase conclusiva che prevede il lavaggio vero e proprio dell’impianto. Si procede immettendo nei tubi una grande portata d’acqua che ha il compito di rimuovere gli ultimi residui di sporco. Mediamente l’intervento va eseguito ogni 4 anni, salvo complicazioni di altro tipo. A lavaggio concluso, verranno effettuati dei test chimici atti a verificare la purezza dell’acqua.

Quindi, verrà immesso nell’impianto il liquido protettivo e filmante per proteggere i singoli elementi da eventuali danni di corrosione ed ostruzione provocati dalle alghe, dal calcare e dai fanghi.

Un altro metodo che invece usiamo noi consiste nel lavaggio con acqua pulsata…

Ma come funziona?

In parole povere si collega ai collettori del riscaldamento un pulso-compressore e con un sistema di proprietà si inviano sequenze di aria compressa e acqua pulsata fino alla completa rimozione dello strato algoso presente all’interno delle serpentine.

Dopo anni di prove ed errori sono arrivato alla conclusione che il sistema Alfa-Idropuls (sistema ad acqua pulsata) che ho migliorato con gli anni é il modo migliore per eliminare completamente lo sporco all’interno delle serpentine del riscaldamento a pavimento.

I vantaggi della manutenzione degli impianti a pannelli radianti

La manutenzione ordinaria degli impianti radianti naturalmente apporta numerosi vantaggi all’intero sistema:

  • ne allunga la durata nel tempo;
  • riduce i consumi energetici, rendendo l’abitazione confortevole e piacevole da vivere;
  • il calore arriva uniformemente dove è richiesto, ripristinando lo scambio termico;
  • si evitano guasti irreversibili ai componenti dell’impianto, la cui riparazione o sostituzione richiede interventi invasivi con scassi che potrebbero compromettere l’estetica dell’appartamento;
  • si evitano i problemi legati ad una possibile rumorosità dell’impianto;
  • si evita il deposito di residui di calcare, alghe, scaglie di vario genere e fango che possono corrodere le tubazioni oppure ostruire il corretto passaggio del liquido termovettore.

Il costo finale del lavaggio del sistema a pannelli radianti può variare da Cantone a Cantone, ma soprattutto in base alla disposizione della casa e all’estensione dell’impianto.

La procedura apporta all’intero sistema di riscaldamento numerosi benefici ed ha una lunga durata nel tempo. Ciò significa che le spese sostenute per la sostituzione dell’acqua tecnica sporca (ricca di calcare, alghe, fango e scaglie varie) con del fluido trattato con dei prodotti chimici possono essere facilmente ammortizzate nel tempo e senza costi aggiuntivi.

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Alessio Felicetti
Alessio Felicetti

Specialista in Impianti di Riscaldamento, manutenzione e gestione impianti

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