Come ti stavo raccontando nel mio ultimo articolo di ieri, volevo per l’appunto finire di spiegarti il punto 3…che in realtà possiamo definire come il più importante tra i 3.

Capire se la quantità di accensioni o spegnimenti della caldaia e della termopompa non é così semplice come può sembrare ad un primo sguardo inesperto.

Infatti bisogna tenere presente che ogni impianto ha un modo personale di comportarsi e di reagire alle temperature esterne, alla regolazione interna ed al modo di vivere della famiglia dentro l’immobile.

Devi sapere infatti, che non tutti gli impianti sono progettati uguali, di solito durante la scelta del generatore di calore si fanno conti a grandi linee cercando di rispettare le condizioni imposte dalla buona regola d’arte e mestieri che si sono imposte nel nostro settore.

Voglio inoltre dirti una particolarità che quasi nessuno sa…vedi é una cosa che ho affrontato in un articolo ma in maniera superficiale quindi qui sarò un pochino più preciso riguardo questo problema che spesso affligge molte persone durante l’inverno.

Il tuo impianto del riscaldamento non é progettato per tenerti al caldo d’inverno!!!

Devi sapere che a differenza di 10 anni fa, sul mercato con la nuova attenzione verso il risparmio energetico é subentrata una nuova e pericolosa tendenza.

Mentre prima il tuo impianto era dimensionato, cioè calcolato, per tenerti al caldo e resistere alle temperature più rigide d’inverno, oggi questo conto non viene più eseguito per evitare un eccessivo sovradimensionamento degli impianti che si trovavano quasi sempre sovradimensionati per tutto il resto dell’anno.

In parole povere, giusto per essere sicuri che le case fossero calde sempre, si prendeva come riferimento la temperatura più bassa degli ultimi 15 anni e per legge si doveva garantire una temperatura confortevole in casa per almeno 5 giorni a quelle temperature minime.

Oggi andando avanti con l’avanzamento tecnologico e con una cura sempre maggiore verso gli sprechi di energia anche le normative in materia sono notevolmente cambiate.

Oggi di fatto non é più necessario per legge garantire una temperatura minima, ma bensì bisogna mantenere un equilibrio tra l’energia consumata per scaldare l’ambiente e l’energia dispersa mentre si riscalda lo stesso ambiente.

Questo ovviamente porta che in alcuni giorni particolarmente freddi non può essere più garantita in casa tua la temperatura minima, c’è solo un piccolissimo problema che é sorto in questa novità

NESSUNO TE LO DICE

Come potrai immaginare questo porta moltissimi disagi alle persone più anziane che non riescono più a seguire il normale flusso di comportamento degli impianti in casa loro e non riescono più a comprendere come comportarsi…se a questo ci aggiungi il fatto che le serpentine sporche riescono a calare anche fino al 50%  della loro resa, in sostanza avere le serpentine del riscaldamento sporche porta ad avere un riscaldamento del 50% meno caldo e de 30% più costoso.

Comunque tornando a noi il vero motivo di questa email era data dal fatto che volevo aggiornarti riguardo alla quantità di volte che normalmente dovresti vedere accendersi il tuo generatore di calore…nella fattispecie caldaia, stufa, termopompa.

Analizzando tutto ciò che ti ho detto prima possiamo comunque dire a grandi linee che questo dipende soprattutto dalla temperatura che vedi nel vaso tampone che si trova all’interno della tua centrale.

Lo riconoscerai perché da esso partono tubi che sono freddi in estate e caldi in inverno mentre il boiler é sempre caldo tutto l’anno…inoltre il vaso tampone o accumulo di solito é più piccolo dei due, ed in sostanza non é altro che una riserva di acqua calda che serve proprio a compensare i vari usi dell’acqua calda di riscaldamento.

Se hai un riscaldamento a pavimento la temperatura a cui deve viaggiare il tuo impianto é di circa 33/35 gradi in andata e 27/29 in ritorno…ovviamente l’accumulo potrebbe essere ad una temperatura più alta proprio per fare in modo che non obblighi la caldaia ad accendersi costantemente.

Quello che devi vedere é se la temperatura del vaso scende troppo velocemente, ma come fai a capirlo? bhè dovresti controllare se la pompa sta funzionando e se sta mandando acqua verso l’impianto, se così non fosse allora la temperatura dovrebbe mantenersi costante nel tampone per almeno 3 ore se scende vuol dire che c’è una bella dispersione proprio nel vaso tampone, e bisognerebbe controllare il perché di questa cosa.

Riguardo le accensione della caldaia dovresti vedere esattamente quando la caldaia si accende a che temperatura si trovava l’acqua e di quanto la porta su prima di spegnersi….ovviamente meno é la differenza termica che deve compensare meno starà accesa, ma al tempo stesso più spesso si accenderà…più spesso si accenderà più velocemente si consumerà.

Lo so che non é molto su cui basarsi per poter controllare un impianto ma purtroppo credimi ci sono molte cose da sapere e personalmente preferisco dilungarmi in maniera più approfondita in altra sede piuttosto che essere breve ma inadeguato.

Alessio Felicetti

Specializzato in impianti di Riscaldamento

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Alessio Felicetti
Alessio Felicetti

Specialista in Impianti di Riscaldamento, manutenzione e gestione impianti

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