Gli impianti di riscaldamento sono l’insieme di tutte le componenti che durante l’inverno ti tiene al caldo. Se sono così importanti e utili perché non è ancora abitudine fare costantemente la manutenzione?
E’ davvero pericoloso usare gli impianti di riscaldamento senza mai fargli nessuna manutenzione?
Il vero problema ad oggi è che nessuno o quasi si rende conto dei rischi che si corrono volendo evitare una manutenzione degli impianti di riscaldamento.
Io stesso ero restio all’inizio anni fa quando iniziai a fare questo lavoro a proporlo ai miei clienti, in fin dei conti non era mai serviti cosa poteva cambiare andando avanti e perché è diventato così importante negli ultimi anni.
Cominciamo col tenere presente che in confronto a 15 anni fa dove non era abitudine eseguire un corretto piano di manutenzione degli impianti le cose sono cambiate, e in meglio direi il più delle volte.
Tutti gli organi degli impianti sono diventati più efficienti e duraturi, più precisi e veloci e questo a portato ad oggi un grande risparmio in termini di sostituzioni.
Ma allora perché se è vero che le nuove tecnologie sono fatte per durare di più sempre più spesso senti dire in giro che bisogna cambiare la caldaia molto più spesso di prima e che le cose nuove non durano più come le vecchie?
La verità come quasi sempre sta esattamente nel mezzo, innanzitutto diciamo che a differenza di prima dove il passaggio dentro alle caldaie era molto più grande oggi visto che rendono molto di più esso si è ristretto di molto.

Mentre prima visto che le caldaie, ma come del resto tutto l’impianto, rendevano molto meno era necessario sopperire a queste mancanze aumentando i diametri delle tubazioni.
Questo portava ad un aumento dei consumi per scaldare l’acqua che quindi era molta di più ma anche per le varie componenti dell’impianto es. pompe, circolatori ecc.
Con i nuovi sistemi di riscaldamento come ad esempio le caldaie a condensazione o le termopompe nel caso più specifico è andata a ridursi grandemente la necessita di avere tutte le tubazioni così maggiorate.
Ciò pero ha portato al problema che illustreremo qui di seguito. Avere tubazioni più strette sia negli impianti ma soprattutto all’interno dei vari generatori di calore aumenta fortemente il rischio di intoppi e di creazioni residui.
L’acqua all’interno dei vostri impianti di riscaldamento dovete sapere che viene caricata solo una volta durante l’installazione iniziale e da li in avanti a meno che non si effettua una corretta manutenzione non viene più sostituita.
Con il passare del tempo l’acqua comincia un lento processo di degradazione e comincia a depositarsi sui punti più delicati degli impianti.
Uno dei primi punti su cui si comincia a depositare lo sporco è proprio sui canali molto stretti degli scambiatori delle caldaie o delle termopompe.
Infatti nonostante questi sistemi abbiamo già predisposti un sistema di filtraggio che spesso viene già inserito all’interno dei componenti, ciò non dura per sempre.
I filtri degli impianti di riscaldamento vanno cambiati regolarmente se non volete avere danni più seri andando avanti con gli anni.
Il secondo punto più delicato dove lo sporco sovente si annida è proprio sulla distribuzione del calore, nella fattispecie le serpentine del riscaldamento
Come avrete potuto vedere dalla foto che ho pubblicato all’inizio dell’articolo si può notare con facilita la differenza tra un impianto pulito ed uno su cui invece il trattamento non è ancora stato effettuato.
Purtroppo in pochi sanno che avere un impianto sporco riduce la trasmissione del calore anche fino al 50% producendo un forte aumento dei costi.
E’ molto superficiale cercare di tenere tutta casa vostra pulita nei minimi dettagli e poi lasciare uno sporco così incrostato all’interno delle vostre tubazioni.
Perché non si vede ciò non significa che non è presente, anzi lo sporco che non si vede spesso è quello più pericoloso, basti pensare ai danni incredibili che possono fare i batteri e tutte le microparticelle di fuliggine che respiriamo tutti i giorni.
Quando sono ormai passati molti anni da quando non viene cambiata l’acqua delle serpentine, si viene a creare uno strato algoso organico che non il semplice ricambio d’acqua demineralizzata non è possibile eliminare.
Proprio per questa ragione ho voluto scavare a fondo nella mia professionalità e scoprire questo nuovo sistema ad aria pulsata in grado di eliminare lo sporco più ostinato.
Grazie infatti ad il nostro unico sistema ALFA-IDROPULS riusciamo grazie ad un mix calibrato di acqua pulsata e aria compressa che può provvedere a rendere i tuoi impianti puliti come lo erano alla prima installazione.
Basta è arrivato il momento che le persone la smettano di gettare via i soldi dalla finestra pagando di più il riscaldamento solo perché non erano a conoscenza di questo fatto.
Se fino a prima anche tu facevi parte di queste persone non puoi certo fartene una colpa, ma adesso è il momento di agire e vedere fino a quanti soldi puoi risparmiare grazie al tuo sistema di riscaldamento.
Senza contare il fatto che la durata della tua caldaia verra allungata di almeno 10 anni tenendola pulita costantemente e non come ti dicono tutti che non è utile.
So bene che spesso vecchi idraulici magari con anche tanti anni di esperienza ti possano sconsigliare riguardo al fatto che la pulizia degli impianti non è una grande priorità
Vero….ma forse dovrebbero anche dirti che nessuno di loro ha mai fatto un conteggio ESCLUSIVO come ho fatto io riguardo a le spese maggiori sostenute dalle famiglie Ticinesi.
La spesa del riscaldamento è forse una delle maggiori proprio per il tipo di clima che non permette ai generatori di calore (caldaie, termopompe, stufe ecc) di lavorare ai massimi rendimenti e quindi di non rendere effettivamente il massimo.
Devi infatti sapere che a differenza di quello che tanti pensano sia erroneo credere che una temperatura più bassa esterna ti permette di risparmiare.
Si risparmia quando la caldaia funziona in una zona precisa della curva dell’efficienza…ciò significa che è più importante far funzionare correttamente la caldaia al massimo dell’efficienza piuttosto che credere che siccome fuori fa più freddo si risparmia.
QUESTA CREDENZA è COMPLETAMENTE ERRATA

Risparmi davvero quando i tuoi impianti sono più efficienti non quando la temperatura fuori è bassa, che fuori faccia 10°C o – 3°C la grande differenza è in quale punto di funzionamento la caldaia rende meglio.
Ovvio che più è bassa la temperatura più energia serve per scaldare la casa, ma questo è per colpa delle maggiori dispersioni termiche che abbiamo da parte dell’involucro stesso dell’immobile.
Non centra niente con il vero rendimento della caldaia che invece è molto condizionato dalla qualità dell’acqua e dalla cura degli impianti.
E’ tempo di capire cosa è importante per te e non solo dare ascolto a tutti quelli che ti dicono che la soluzione migliore per risparmiare sia isolare di più o sentire più freddo in casa.
Affidarsi a professionisti affidabili in questo caso è d’obbligo
ScaldaSerpe
“I Dottori delle Serpentine“
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Non fare errori che pagherai in futuro.
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Pulizia serpentine in Ticino, gli esperti
La pulizia degli impianti riscadalmento a pavimento oramai sta diventando un lavoro abituale in tutti i paese in cui le serpentine (tubi passanti sotto il pavimento per scaldare) sono diventate un’abitudine. Ogni 5 anni è il lasso di tempo che di solito si lascia passare tra una pulizia ed un altra ed il motivo è molto semplice…. I RISCHI CHE SI corrono a non pulire le serpentine. Dopo svariati anni e migliaia di pulizie ho imparato con l’esperienza come e perchè è meglio non dimenticare il motivo per cui ci si prende cura di questi impianti. I motivi sono molteplici e partono dal rischio danni all’impianti al rischio intasamento. Anche se molti sottovalutano questi pericoli spesso è proprio perchè non hanno sulle spalle centinaia o migliaia di pulizie e questo porta a sottovalutare rischi importanti. Le cose principali a cui si va incontro sono: Rottura componenti come pompe, caldaia, pompe di calore e vasi di espansione aumento dei consumi, che vanno dal 10% al 50% Rischio intasamento delle tubazioni sotto il pavimento. Devi sapere che dentro le serpentine si formano due tipi di sporco, lo strato di crosta che si attacca nella parte interna delle tubazioni e lo strato di fanghiglia che si deposita nella metà orizzontale dei tubi più lunghi. La parte interna di crosta si attacca proprio perchè dopo 10 o 15 anni la parte interna in plastica diventa porosa. Intendo dire che perde quella lucidità normale che hanno tutti i materiali plastici e diventa piena di irregolarita, quindi porosa, un esempio lo hai guardando qualsiasi materiale platisco che resta al sole per più di qualche mese, immagina invece che resti anni dentro un’acqua stagnante per mesi ogni anno. Il resto di fango si forma per decomposizione, cioè l’acqua stagnate dopo svariati mesi diventa acqua morta e da origine ad una specie di fango che chiamo strato algoso che si deposita nel lato orizzontale dei tubi del riscaldamento. Insieme questi due depositi formano quello che chiamo strato algoso per comodità ed è lui il massimo rischio per le tue serpentine. Alga serpentine riscaldamento a pavimento Questo tipo di sporco ogni anno si ispessisce sempre più diventando quasi impossibile da togliere ed aumentando la spesa del riscaldamento, costi che vedo in case a cui tolgo questo sporco che si aggirano tra il 10 e il 50%. Oltre all’aumento del riscaldamento come costi un altro danno che crea questo sporco è sui componenti della centrale. Quando parlo di centrale intendo termopompa, caldaia, pompe, vasi di espansione, valvole di regolazione, tre vie, eccetera. Ogni parte dell’impianto che entra in contatto con l’acqua delle serpentine (praticamente tutto) condivide il problema. Questo significa molto brevemente che lo sporco si deposita su tutto, intendo dire su tutte le parti che usano l’acqua, e questo ovviamente porta notevoli svantaggi. Come prima cosa lavorano male aumetando notevolmente l’usura dei pezzi e riducendo la loro durata di 1/3 o metà a dipendenza dei casi. Poi c’è da aggiungere i costi, ogni componente dell’impianto che lavora male aumenta il consumo e la spese di conseguenza del riscaldamente di almeno un 10% ad arrivare nei casi peggiore anche al 50%. Capisci presto che se si rompe qualcosa oltre ad aver pagato molto di più per farlo funzionare e dover pagare centinaia di franchi se non migliaia potresti addirittura trovarti con un allagamento in casa. Oggi, spesso vengo chiamato per risolvere situazioni difficili come intasamenti completi. Anche se ad oggi sono ritenuto il massimo esperto in pulizia serpentine, questo non mi aiuta a risolvere situazioni drammatiche. Dopo che si verificano danno ingenti non è semplice poter riparare e spesso bisogna sostituire i componenti se non demolire i pavimenti. Se hai tempo scarica la guida “Esperti in pulizia serpentine” ed approfondisci il tema prima che sia troppo tardi. Saluti Alessio Felicetti – ScaldaSerpe Sagl – Esperti in pulizia serpentine

Pulizia serpentine, costo.
Come tutti sanno ogni impianto per il riscaldamento necessita di costanti e significativi interventi di tipo manutentivo che devono essere fatti, sia per la propria sicurezza che anche per un obbligo di legge, per la salvaguardia di chi abita gli spazi riscaldati tramite impianti centralizzati o anche per chi ha una caldaia che funziona a gasolio o gas. Affidare comunque le scadenze al professionista di fiducia potrebbe non essere la soluzione giusta bensì meglio affidarsi ad uno specialista, così da far sì che i propri impianti siano sempre in regola, evitando rischi di qualsiasi tipo di natura. Oltre a ciò resta comunque il fatto che però tutti gli interventi di manutenzione non sono mai gratuiti, ed è proprio per questo motivo che è bene essere informati al meglio su costi e preventivi per essere certi di far sì che chi fornirà il servizio poi non ne approfitti dell’inesperienza di chi ne ha bisogno. In questa serie di dritte tenteremo quindi di capirne di più sui costi e sulle modalità di pulizia delle serpentine, con anche una particolare attenzione per la pulizia delle serpentine del riscaldamento a pavimento. Come fare un lavaggio ai termosifoni? I termosifoni sono l’elemento essenziale che costituisce moltissimi impianti di riscaldamento in migliaia di case, e proprio per questo motivo molti idraulici sono davvero esperti quando si parla di procedure di lavaggio dei termosifoni, dato che questo tipo di interventi sono davvero molto frequenti. Evitare il fai da te è in questo caso fondamentale per evitare di fare danni dato che soltanto gli idraulici hanno gli appositi strumenti per pulire le delicate tubature interne dei termosifoni. Non a caso è risaputo che è possibile procedere al lavaggio dei termosifoni avendo a piena disposizione una pompa esterna, oppure parallelamente con un circolatore. Tutti elementi comunque fondamentali per far sì che l’acqua non ristagni dentro alle tubazioni andando troppo presto a formare alghe, funghi, o semplicemente depositi ferrosi capaci troppo presto di corrodere l’impianto e tutte le sue tubature dal di dentro, portandolo presto, date le molte ostruzioni interne a far salire non di poco i costi delle bollette. La manutenzione dell’impianto è insomma alla fine un modo di risparmiare grazie ad un piccolo investimento. Liquido per termosifoni Per la pulizia dei termosifoni esistono degli appositi liquidi creati a livello chimico proprio per rimuovere ogni tipo di ostacolo alla libera circolazione dell’acqua all’interno di tutto l’impianto. Ovviamente però anche qui darsi al fai da te può risultare davvero pericoloso perché si potrebbe incorrere nella rottura involontaria della caldaia, dato che tutti gli idraulici sanno che dopo aver inserito il liquido bisogna poi accendere al minimo l’impianto per far circolare e auto-pulire tutte le tubature coinvolte nell’impianto di riscaldamento. Lavaggio chimico impianto riscaldamento Il lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento è quindi proprio quella procedura che consiste nell’utilizzo specifico di particolari prodotti pensati appositamente per la pulizia profonda di tutte le tubazioni che sono parte di un dato impianto. Come si sarà però già capito avendo a che fare con liquidi pericolosi ed aggressivi è bene non arrangiarsi ma anzi lasciare che ogni cosa sia fatta da chi davvero conosce il settore, e ne è quindi anche esperto ormai da molti anni, capendo bene quali possano essere le dosi adatte da inserire calcolando la grandezza complessiva dell’impianto di riscaldamento in questione, ed evitando quindi spiacevoli inconvenienti come la rottura della caldaia in seguito ad un lavaggio chimico del sistema troppo invasivo. Al contempo però il tutto non deve essere troppo debole perché altrimenti vi ritroverete ad aver pagato più di qualche migliaio di Franchi magari per aver visto entrare nel vostro impianto di riscaldamento prodotti non affidabili, che potrebbero anche essere dannosi per la salute di chi poi abita quotidianamente dati spazi. Affidatevi quindi sempre a dei veri esperti che sappiano come agire nel pieno rispetto anche delle molte normative in vigore. Lavaggio impianto riscaldamento a radiatori Il lavaggio quindi di un impianto di riscaldamento a caloriferi è strettamente consigliato per molti motivi differenti e se affidato ad un idraulico competente consisterà di fatto in una pulizia che si servirà di una pompa esterna che rimette in circolo l’acqua presente all’interno delle tubature evitandone quindi la stagnazione, la creazione interna di calcare, alghe e funghi, e soprattutto facendo sì che poi ogni cosa funzioni al meglio evitando ostruzioni che potrebbero anche far sì che alcune stanze degli spazi da riscaldare non venissero poi raggiunti in modo effettivo dall’acqua calda. La pompa esterna di cui soltanto l’idraulico è dotato viene quindi utilizzata parallelamente all’inserimento di un liquido acido del quale abbiamo poco prima parlato, e proprio questa modalità di pulizia è quella consigliata quando si parla di lavaggi necessari per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento. Veri e proprie direttive svizzere sono i testi fondamentali sui quali si rendono necessarie molte tipologie diverse di intervento per quanto riguarda la pulizia degli impianti che assicurano i servizi essenziali alle abitazioni di tutti cittadini Ticinesi. Non a caso proprio il lavaggio chimico le cui modalità abbiamo appena riassunto ed esemplificato è quello reso obbligatorio quando si ha a che fare con un impianto di riscaldamento a termosifoni il più delle volte. Procedere a questo tipo di pulizia è poi necessario, oltre che per manutenzione ordinaria che privatamente deve gestire ogni proprietario di casa, anche di fronte al caso di una sostituzione o rinnovamento di qualsiasi tipo della caldaia, ma anche in caso di ristrutturazioni complessive dei sistemi di riscaldamento. Lavaggio impianto di riscaldamento a serpentine Questo tipo di lavaggio non è sicuramente un tipo di lavoro che possa in questo caso eseguire il buon idraulico di quartiere, infatti qui la procedura è molto diversa e richiede di specifiche competenze ed esperienze che solo un tecnico di riscaldamento può acquisire nel corso del tempo. Il rischio maggiore in questo tipo di interventi infatti è proprio il pericolo che si possa intasare qualche serpentina durante il lavaggio come purtroppo alcune volte accade quando c’è un po di inesperienza, per questo motivo questo tipo di intervento

Come Regolare il tuo Impianto di Riscaldamento a Pavimento
Possiedi o vuoi dotare la tua abitazione di un Impianto di Riscaldamento a Pavimento, ma non sai come regolarlo? Nella serie di dritte presenti in questo articolo si tenterà di capirne di più sulla gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento, che significherà quindi anche imparare qualche nozione specifica sulla regolazione di alcune componenti quali possono essere ad esempio le manopole per il regolamento della temperatura, o anche i flussometri che autonomamente regolano lo spostamento dei flussi sulla base della temperatura desiderata. Come gestire un impianto di riscaldamento a pavimento La gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento implica innanzitutto delle attenzioni particolari da porre al momento della progettazione. Dovrete infatti essere certi di affidarvi a dei veri esperti per assicurarvi che poi il calore tramite gli appositi collettori e gli appositi flussometri sia sempre distribuito per le stanze delle vostre case in modo omogeneo ed uniforme, evitando quindi qualsiasi tipo di spreco. Paradossalmente già al momento della costruzione bisogna pensare a quando l’impianto, composto da particolari e complesse serpentine che corrono sotto tutta la superficie calpestabile del pavimento, necessiterà di manutenzione. L’acqua che circola infatti in quelle piccolissime tubazioni è sempre la stessa e periodicamente il tutto richiederà quindi un’opera di manutenzione che si può facilitare installando primariamente, con un piccolo investimento che permetterà di risparmiare non poco nel futuro, un semplice collettore di nuova generazione con tutti i flussometri con i vetrini e gli attacchi per eseguire una pulizia serpentine. Certo è però che dopo l’installazione l’impegno per la salvaguardia della salute dell’impianto di riscaldamento a pavimento non riguarda soltanto la manutenzione. Senza alcun dubbio, le prime cose di cui preoccuparsi riguardano piuttosto temperature, manopole, flussometri e tanti altri elementi che vanno regolati e controllati per assicurare che l’impianto scaldi in modo completo, senza alcun problema per la serenità di chi abita gli spazi riscaldati. Non va inoltre mai dimenticato che il principio sul quale si basa questo tipo di impianti di riscaldamento è quello della diffusione e dell’irradiazione del calore, ecco che quindi è senza alcun dubbio meglio tenere basse le temperature pur tenendo sempre attivo l’impianto piuttosto che accenderlo alla massima potenza soltanto per poche ore, con il rischio di rovinarlo in breve tempo. Come regolare la temperatura dell’impianto Regolare la temperatura di un impianto non è particolarmente complesso, e anzi gli impianti migliori e più aggiornati a livello di domotica e innovazione tecnologica richiedono semplicemente di impostare la temperatura desiderata agendo poi in completa autonomia. Tutta la regolazione avviene quindi a livello del termostato, che è poi il sistema computerizzato che comanda da remoto i collettori, ovvero quegli snodi di tubature per i quali passano tutti i differenti fluidi più o meno caldi interni all’impianto. Una comoda centralina installata al momento della progettazione e della costruzione permette quindi di gestire ogni cosa senza molti disturbi e in pieno relax: ogni casa ha di norma uno specifico termostato per ogni stanza, ma se si riesce a convogliare tutta la gestione dei flussi direttamente in un solo pannello che permette di impostare tutto in modo diversificato, si può riuscire a risparmiare non poca fatica e non poco tempo perso a girare per casa costantemente alla ricerca delle singole temperature perfette per ogni stanza. Non bisogna mai dimenticare che la regolazione della temperatura dell’acqua che corre nelle serpentine va sempre fatta sulla linea della valutazione della temperatura esterna, e pure di quella interna, per essere certi di non creare sbalzi di temperatura al momento del passaggio da un ambiente all’altro. La regolazione dei flussometri La regolazione dei flussometri è un altro elemento fondamentale quando si parla di impianti e sistemi di riscaldamento a pavimento, dato che questi particolari misuratori permettono di contare quanti litri al minuto passano in un dato anello che controlla il flusso dell’acqua calda. Proprio i flussometri sono insomma il centro nevralgico del sistema tecnologico che controlla gli impianti, i misuratori che permettono di far sì che altre valvole mandino più o meno acqua calda all’interno dei pannelli di serpentine per far sì che la temperatura dell’ambiente da riscaldare si alzi o si abbassi in base al desiderio di chi lo abita. I flussometri in generale sono comunque sempre installati sui collettori presenti nella serie di snodi che mandano l’acqua a tutti gli ambienti, solitamente in una rientranza del muro apribile grazie a una comoda cassetta, vedrete uno sportello bianco solitamente in qualche muro, uno per piano. La regolazione dovrebbe essere affidata ai migliori esperti del settore, anche perché la valutazione avviene in base alle dimensioni dello spazio da riscaldare, ciononostante conviene imparare a regolarselo in maniera autonoma. Solitamente si comincia dalla stanza più fredda cercando di aprire la valvola che conduce il calore in suddetta stanza, nel caso fosse già aperta al massimo bisognerà aumentare di almeno 2 gradi il calore emesso dalla caldaia/termopompa e in conseguenza di ciò andare a chiudere le altre serpentine, in maniera tale da agevolare il flusso verso la stanza fredda, ogni volta che si interviene sulle serpentine mediamente si richiede 2 giorni di attesa per cominiciare a vedere un cambiamento. Come si svuota l’impianto di riscaldamento e perché è sbagliato farlo? La manutenzione come già abbiamo detto prima è senza alcun dubbio un elemento fondamentale quando si parla di impianti di riscaldamento a pavimento. Non tutti sanno che durante il periodo estivo nel quale l’impianto non viene usato sarebbe meglio lasciare l’acqua dentro alle serpentine ed ai tubi. Nonostante possa sembrare contro intuitivo, è bene capire che l’acqua all’interno delle tubazioni è meno pericolosa che svuotarle ogni volta e farle prendere aria. Per tutte queste ragioni, è sempre meglio rivolgersi ad una ditta specializzata di pulizia serpentine, pronto a sistemare ogni cosa con i giusti mezzi per assicurare poi la massima efficienza dell’impianto. Come risparmiare con il riscaldamento a pavimento Il metodo migliore per risparmiare sui costi delle bollette relativi all’impianto di riscaldamento a pavimento è prima di tutto puntare su un controllo, una regolazione ed una manutenzione costanti, che siano in grado