Alessio Felicetti

Alessio Felicetti

Pulizia serpentine in Ticino, gli esperti

La pulizia degli impianti riscadalmento a pavimento oramai sta diventando un lavoro abituale in tutti i paese in cui le serpentine (tubi passanti sotto il pavimento per scaldare) sono diventate un’abitudine. Ogni 5 anni è il lasso di tempo che di solito si lascia passare tra una pulizia ed un altra ed il motivo è molto semplice…. I RISCHI CHE SI corrono a non pulire le serpentine. Dopo svariati anni e migliaia di pulizie ho imparato con l’esperienza come e perchè è meglio non dimenticare il motivo per cui ci si prende cura di questi impianti. I motivi sono molteplici e partono dal rischio danni all’impianti al rischio intasamento. Anche se molti sottovalutano questi pericoli spesso è proprio perchè non hanno sulle spalle centinaia o migliaia di pulizie e questo porta a sottovalutare rischi importanti. Le cose principali a cui si va incontro sono: Rottura componenti come pompe, caldaia, pompe di calore e vasi di espansione aumento dei consumi, che vanno dal 10% al 50% Rischio intasamento delle tubazioni sotto il pavimento. Devi sapere che dentro le serpentine si formano due tipi di sporco, lo strato di crosta che si attacca nella parte interna delle tubazioni e lo strato di fanghiglia che si deposita nella metà orizzontale dei tubi più lunghi. La parte interna di crosta si attacca proprio perchè dopo 10 o 15 anni la parte interna in plastica diventa porosa. Intendo dire che perde quella lucidità normale che hanno tutti i materiali plastici e diventa piena di irregolarita, quindi porosa, un esempio lo hai guardando qualsiasi materiale platisco che resta al sole per più di qualche mese, immagina invece che resti anni dentro un’acqua stagnante per mesi ogni anno. Il resto di fango si forma per decomposizione, cioè l’acqua stagnate dopo svariati mesi diventa acqua morta e da origine ad una specie di fango che chiamo strato algoso che si deposita nel lato orizzontale dei tubi del riscaldamento. Insieme questi due depositi formano quello che chiamo strato algoso per comodità ed è lui il massimo rischio per le tue serpentine. Alga serpentine riscaldamento a pavimento   Questo tipo di sporco ogni anno si ispessisce sempre più diventando quasi impossibile da togliere ed aumentando la spesa del riscaldamento, costi che vedo in case a cui tolgo questo sporco che si aggirano tra il 10 e il 50%. Oltre all’aumento del riscaldamento come costi un altro danno che crea questo sporco è sui componenti della centrale. Quando parlo di centrale intendo termopompa, caldaia, pompe, vasi di espansione, valvole di regolazione, tre vie, eccetera. Ogni parte dell’impianto che entra in contatto con l’acqua delle serpentine (praticamente tutto) condivide il problema. Questo significa molto brevemente che lo sporco si deposita su tutto, intendo dire su tutte le parti che usano l’acqua, e questo ovviamente porta notevoli svantaggi. Come prima cosa lavorano male aumetando notevolmente l’usura dei pezzi e riducendo la loro durata di 1/3 o metà a dipendenza dei casi. Poi c’è da aggiungere i costi, ogni componente dell’impianto che lavora male aumenta il consumo e la spese di conseguenza del riscaldamente di almeno un 10% ad arrivare nei casi peggiore anche al 50%. Capisci presto che se si rompe qualcosa oltre ad aver pagato molto di più per farlo funzionare e dover pagare centinaia di franchi se non migliaia potresti addirittura trovarti con un allagamento in casa. Oggi, spesso vengo chiamato per risolvere situazioni difficili come intasamenti completi. Anche se ad oggi sono ritenuto il massimo esperto in pulizia serpentine, questo non mi aiuta a risolvere situazioni drammatiche. Dopo che si verificano danno ingenti non è semplice poter riparare e spesso bisogna sostituire i componenti se non demolire i pavimenti. Se hai tempo scarica la guida “Esperti in pulizia serpentine” ed approfondisci il tema prima che sia troppo tardi. Saluti Alessio Felicetti – ScaldaSerpe Sagl – Esperti in pulizia serpentine    

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lavaggio impianti riscaldamento
Alessio Felicetti

Pulizia serpentine, costo.

Come tutti sanno ogni impianto per il riscaldamento necessita di costanti e significativi interventi di tipo manutentivo che devono essere fatti, sia per la propria sicurezza che anche per un obbligo di legge, per la salvaguardia di chi abita gli spazi riscaldati tramite impianti centralizzati o anche per chi ha una caldaia che funziona a gasolio o gas. Affidare comunque le scadenze al professionista di fiducia potrebbe non essere la soluzione giusta bensì meglio affidarsi ad uno specialista, così da far sì che i propri impianti siano sempre in regola, evitando rischi di qualsiasi tipo di natura. Oltre a ciò resta comunque il fatto che però tutti gli interventi di manutenzione non sono mai gratuiti, ed è proprio per questo motivo che è bene essere informati al meglio su costi e preventivi per essere certi di far sì che chi fornirà il servizio poi non ne approfitti dell’inesperienza di chi ne ha bisogno. In questa serie di dritte tenteremo quindi di capirne di più sui costi e sulle modalità di pulizia delle serpentine, con anche una particolare attenzione per la pulizia delle serpentine del riscaldamento a pavimento. Come fare un lavaggio ai termosifoni? I termosifoni sono l’elemento essenziale che costituisce moltissimi impianti di riscaldamento in migliaia di case, e proprio per questo motivo molti idraulici sono davvero esperti quando si parla di procedure di lavaggio dei termosifoni, dato che questo tipo di interventi sono davvero molto frequenti. Evitare il fai da te è in questo caso fondamentale per evitare di fare danni dato che soltanto gli idraulici hanno gli appositi strumenti per pulire le delicate tubature interne dei termosifoni. Non a caso è risaputo che è possibile procedere al lavaggio dei termosifoni avendo a piena disposizione una pompa esterna, oppure parallelamente con un circolatore. Tutti elementi comunque fondamentali per far sì che l’acqua non ristagni dentro alle tubazioni andando troppo presto a formare alghe, funghi, o semplicemente depositi ferrosi capaci troppo presto di corrodere l’impianto e tutte le sue tubature dal di dentro, portandolo presto, date le molte ostruzioni interne a far salire non di poco i costi delle bollette. La manutenzione dell’impianto è insomma alla fine un modo di risparmiare grazie ad un piccolo investimento. Liquido per termosifoni Per la pulizia dei termosifoni esistono degli appositi liquidi creati a livello chimico proprio per rimuovere ogni tipo di ostacolo alla libera circolazione dell’acqua all’interno di tutto l’impianto. Ovviamente però anche qui darsi al fai da te può risultare davvero pericoloso perché si potrebbe incorrere nella rottura involontaria della caldaia, dato che tutti gli idraulici sanno che dopo aver inserito il liquido bisogna poi accendere al minimo l’impianto per far circolare e auto-pulire tutte le tubature coinvolte nell’impianto di riscaldamento. Lavaggio chimico impianto riscaldamento Il lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento è quindi proprio quella procedura che consiste nell’utilizzo specifico di particolari prodotti pensati appositamente per la pulizia profonda di tutte le tubazioni che sono parte di un dato impianto. Come si sarà però già capito avendo a che fare con liquidi pericolosi ed aggressivi è bene non arrangiarsi ma anzi lasciare che ogni cosa sia fatta da chi davvero conosce il settore, e ne è quindi anche esperto ormai da molti anni, capendo bene quali possano essere le dosi adatte da inserire calcolando la grandezza complessiva dell’impianto di riscaldamento in questione, ed evitando quindi spiacevoli inconvenienti come la rottura della caldaia in seguito ad un lavaggio chimico del sistema troppo invasivo. Al contempo però il tutto non deve essere troppo debole perché altrimenti vi ritroverete ad aver pagato più di qualche migliaio di Franchi magari per aver visto entrare nel vostro impianto di riscaldamento prodotti non affidabili, che potrebbero anche essere dannosi per la salute di chi poi abita quotidianamente dati spazi. Affidatevi quindi sempre a dei veri esperti che sappiano come agire nel pieno rispetto anche delle molte normative in vigore. Lavaggio impianto riscaldamento a radiatori Il lavaggio quindi di un impianto di riscaldamento a caloriferi è strettamente consigliato per molti motivi differenti e se affidato ad un idraulico competente consisterà di fatto in una pulizia che si servirà di una pompa esterna che rimette in circolo l’acqua presente all’interno delle tubature evitandone quindi la stagnazione, la creazione interna di calcare, alghe e funghi, e soprattutto facendo sì che poi ogni cosa funzioni al meglio evitando ostruzioni che potrebbero anche far sì che alcune stanze degli spazi da riscaldare non venissero poi raggiunti in modo effettivo dall’acqua calda. La pompa esterna di cui soltanto l’idraulico è dotato viene quindi utilizzata parallelamente all’inserimento di un liquido acido del quale abbiamo poco prima parlato, e proprio questa modalità di pulizia è quella consigliata quando si parla di lavaggi necessari per quanto riguarda gli impianti di riscaldamento. Veri e proprie direttive svizzere sono i testi fondamentali sui quali si rendono necessarie molte tipologie diverse di intervento per quanto riguarda la pulizia degli impianti che assicurano i servizi essenziali alle abitazioni di tutti cittadini Ticinesi. Non a caso proprio il lavaggio chimico le cui modalità abbiamo appena riassunto ed esemplificato è quello reso obbligatorio quando si ha a che fare con un impianto di riscaldamento a termosifoni il più delle volte. Procedere a questo tipo di pulizia è poi necessario, oltre che per manutenzione ordinaria che privatamente deve gestire ogni proprietario di casa, anche di fronte al caso di una sostituzione o rinnovamento di qualsiasi tipo della caldaia, ma anche in caso di ristrutturazioni complessive dei sistemi di riscaldamento. Lavaggio impianto di riscaldamento a serpentine Questo tipo di lavaggio non è sicuramente un tipo di lavoro che possa in questo caso eseguire il buon idraulico di quartiere, infatti qui la procedura è molto diversa e richiede di specifiche competenze ed esperienze che solo un tecnico di riscaldamento può acquisire nel corso del tempo. Il rischio maggiore in questo tipo di interventi infatti è proprio il pericolo che si possa intasare qualche serpentina durante il lavaggio come purtroppo alcune volte accade quando c’è un po di inesperienza, per questo motivo questo tipo di intervento

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regolazione riscaldamento a pavimento
Alessio Felicetti

Come Regolare il tuo Impianto di Riscaldamento a Pavimento

Possiedi o vuoi dotare la tua abitazione di un Impianto di Riscaldamento a Pavimento, ma non sai come regolarlo? Nella serie di dritte presenti in questo articolo si tenterà di capirne di più sulla gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento, che significherà quindi anche imparare qualche nozione specifica sulla regolazione di alcune componenti quali possono essere ad esempio le manopole per il regolamento della temperatura, o anche i flussometri che autonomamente regolano lo spostamento dei flussi sulla base della temperatura desiderata. Come gestire un impianto di riscaldamento a pavimento La gestione complessiva di un impianto di riscaldamento a pavimento implica innanzitutto delle attenzioni particolari da porre al momento della progettazione. Dovrete infatti essere certi di affidarvi a dei veri esperti per assicurarvi che poi il calore tramite gli appositi collettori e gli appositi flussometri sia sempre distribuito per le stanze delle vostre case in modo omogeneo ed uniforme, evitando quindi qualsiasi tipo di spreco. Paradossalmente già al momento della costruzione bisogna pensare a quando l’impianto, composto da particolari e complesse serpentine che corrono sotto tutta la superficie calpestabile del pavimento, necessiterà di manutenzione. L’acqua che circola infatti in quelle piccolissime tubazioni è sempre la stessa e periodicamente il tutto richiederà quindi un’opera di manutenzione che si può facilitare installando primariamente, con un piccolo investimento che permetterà di risparmiare non poco nel futuro, un semplice collettore di nuova generazione con tutti i flussometri con i vetrini e gli attacchi per eseguire una pulizia serpentine. Certo è però che dopo l’installazione l’impegno per la salvaguardia della salute dell’impianto di riscaldamento a pavimento non riguarda soltanto la manutenzione. Senza alcun dubbio, le prime cose di cui preoccuparsi riguardano piuttosto temperature, manopole, flussometri e tanti altri elementi che vanno regolati e controllati per assicurare che l’impianto scaldi in modo completo, senza alcun problema per la serenità di chi abita gli spazi riscaldati. Non va inoltre mai dimenticato che il principio sul quale si basa questo tipo di impianti di riscaldamento è quello della diffusione e dell’irradiazione del calore, ecco che quindi è senza alcun dubbio meglio tenere basse le temperature pur tenendo sempre attivo l’impianto piuttosto che accenderlo alla massima potenza soltanto per poche ore, con il rischio di rovinarlo in breve tempo. Come regolare la temperatura dell’impianto Regolare la temperatura di un impianto non è particolarmente complesso, e anzi gli impianti migliori e più aggiornati a livello di domotica e innovazione tecnologica richiedono semplicemente di impostare la temperatura desiderata agendo poi in completa autonomia. Tutta la regolazione avviene quindi a livello del termostato, che è poi il sistema computerizzato che comanda da remoto i collettori, ovvero quegli snodi di tubature per i quali passano tutti i differenti fluidi più o meno caldi interni all’impianto. Una comoda centralina installata al momento della progettazione e della costruzione permette quindi di gestire ogni cosa senza molti disturbi e in pieno relax: ogni casa ha di norma uno specifico termostato per ogni stanza, ma se si riesce a convogliare tutta la gestione dei flussi direttamente in un solo pannello che permette di impostare tutto in modo diversificato, si può riuscire a risparmiare non poca fatica e non poco tempo perso a girare per casa costantemente alla ricerca delle singole temperature perfette per ogni stanza. Non bisogna mai dimenticare che la regolazione della temperatura dell’acqua che corre nelle serpentine va sempre fatta sulla linea della valutazione della temperatura esterna, e pure di quella interna, per essere certi di non creare sbalzi di temperatura al momento del passaggio da un ambiente all’altro. La regolazione dei flussometri La regolazione dei flussometri è un altro elemento fondamentale quando si parla di impianti e sistemi di riscaldamento a pavimento, dato che questi particolari misuratori permettono di contare quanti litri al minuto passano in un dato anello che controlla il flusso dell’acqua calda. Proprio i flussometri sono insomma il centro nevralgico del sistema tecnologico che controlla gli impianti, i misuratori che permettono di far sì che altre valvole mandino più o meno acqua calda all’interno dei pannelli di serpentine per far sì che la temperatura dell’ambiente da riscaldare si alzi o si abbassi in base al desiderio di chi lo abita. I flussometri in generale sono comunque sempre installati sui collettori presenti nella serie di snodi che mandano l’acqua a tutti gli ambienti, solitamente in una rientranza del muro apribile grazie a una comoda cassetta, vedrete uno sportello bianco solitamente in qualche muro, uno per piano. La regolazione dovrebbe essere affidata ai migliori esperti del settore, anche perché la valutazione avviene in base alle dimensioni dello spazio da riscaldare, ciononostante conviene imparare a regolarselo in maniera autonoma. Solitamente si comincia dalla stanza più fredda cercando di aprire la valvola che conduce il calore in suddetta stanza, nel caso fosse già aperta al massimo bisognerà aumentare di almeno 2 gradi il calore emesso dalla caldaia/termopompa e in conseguenza di ciò andare a chiudere le altre serpentine, in maniera tale da agevolare il flusso verso la stanza fredda, ogni volta che si interviene sulle serpentine mediamente si richiede 2 giorni di attesa per cominiciare a vedere un cambiamento. Come si svuota l’impianto di riscaldamento e perché è sbagliato farlo? La manutenzione come già abbiamo detto prima è senza alcun dubbio un elemento fondamentale quando si parla di impianti di riscaldamento a pavimento. Non tutti sanno che durante il periodo estivo nel quale l’impianto non viene usato sarebbe meglio lasciare l’acqua dentro alle serpentine ed ai tubi. Nonostante possa sembrare contro intuitivo, è bene capire che l’acqua all’interno delle tubazioni è meno pericolosa che svuotarle ogni volta e farle prendere aria. Per tutte queste ragioni, è sempre meglio rivolgersi ad una ditta specializzata di pulizia serpentine, pronto a sistemare ogni cosa con i giusti mezzi per assicurare poi la massima efficienza dell’impianto. Come risparmiare con il riscaldamento a pavimento Il metodo migliore per risparmiare sui costi delle bollette relativi all’impianto di riscaldamento a pavimento è prima di tutto puntare su un controllo, una regolazione ed una manutenzione costanti, che siano in grado

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COME-PULIRE-LE-SERPENTINE-DEL-RISCALDAMENTO-A-PAVIMENTO
Alessio Felicetti

Come Pulire le Serpentine del Riscaldamento a Pavimento

In molti si saranno chiesti, dopo aver installato un impianto per il riscaldamento a pavimento nella propria casa, a chi spetti il lavaggio e quindi la manutenzione di tutto ciò che è collegato a simili sistemi. In pochi sapranno che un’apposita direttiva è stata emessa dal Cantone per regolare scadenze e modalità specifiche di tale necessaria serie di interventi. In questa breve serie di dritte troverai tutti gli elementi necessari per capirne di più su come pulire le serpentine del riscaldamento a pavimento. Come pulire le serpentine del riscaldamento a pavimento Le serpentine che costituiscono i pannelli ideati per il riscaldamento a pavimento sono una serie di fitte e piccole canalette o tubi che in modo radiato vanno a riscaldare gli ambienti. Proprio questa tipologia di impianto costituita dalla particolarità delle serpentine è l’elemento che consente di distribuire il calore in modo sempre omogeneo e molto uniforme, in maniera tale che ogni stanza sia sempre riscaldata al massimo dell’efficienza, evitando qualsiasi tipo di spreco e di rischio. Non a caso, questo tipo di impianti sono da considerare come dei veri e propri investimenti da fare già quando si costruisce una casa, oppure quando si decide di ristrutturarne una, perché hanno la capacità di garantire il massimo della resa al minimo dei costi. Inoltre, in piena linea con la sostenibilità ambientale, avere un impianto di riscaldamento a pavimento garantisce alla tua casa una classe energetica e termica molto alta. Per garantire questa efficienza, però, è fondamentale che l’impianto sia sempre tenuto al massimo delle proprie prestazioni grazie ad una manutenzione costante ed ordinaria. Pulire le serpentine del riscaldamento a pavimento permette di farle funzionare in ogni momento al meglio, evitando quindi anche i rischi che possono incorrere nel caso di ostruzione o di altre problematiche simili. Proprio per evitare questa tipologia di problemi, lo Stato consiglia criteri di manutenzione e di pulizia fissi e regolati per tutti coloro che possiedono un impianto di riscaldamento a pavimento. Ma vediamo quindi di capirne qualche cosa in più, focalizzandoci anche su chi dovrebbe portare avanti questo tipo di operazioni (anche in termini economici). Normativa e Decreto sul lavaggio degli impianto di riscaldamento L’intervento sancito della legge in materia di manutenzione e pulizia delle serpentine degli impianti di riscaldamento garantisce che non si verifichino pericolosi guasti alle caldaie, o comunque alle centrali termiche da cui partono i flussi caldi che invadono poi tutti gli ambienti di una data abitazione. La Suisstec, proprio per questo motivo, ha scritto un apposito promemoria che ne parla in maniera più che approfondita. Evitare quindi questo tipo di rischi è fondamentale per la salvaguardia della salute di chiunque abiti in un dato spazio (e anche per vicini e coinquilini). Soltanto un’accurata pulizia delle serpentine del tuo impianto a riscaldamento può davvero garantire il massimo delle prestazioni possibili: se si ha a che fare con un impianto sporco od ostruito, i consumi salgono, così come anche i costi delle bollette. Oltre a ciò, va ricordato che l’acqua che occupa i tubi è in realtà sempre la stessa e quindi proprio questo fattore potrebbe causare problemi in termini di stagnazione e simili. Senza cambiare l’acqua con la giusta frequenza, possono crearsi degli snodi, funghi, corrosioni di vario tipo, accumulazioni di calcare e molto altro che può ostacolare l’ottimale e il regolare funzionamento dell’impianto. La manutenzione necessaria in seguito all’inattività estiva Molti impianti rimangono completamente fermi durante la stagione estiva, con conseguente acqua stagnante per molto tempo.  Prima dell’arrivo dell’inverno, e quindi della riattivazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento e delle sue serpentine, sarebbe ottimale procedere con un’attività di tipo manutentivo. Pulire le serpentine del riscaldamento a pavimento: a chi rivolgersi? Un idraulico di fiducia è senza alcun dubbio la soluzione peggiore se si vuole procedere con la pulizia delle serpentine, in quanto spesso non si è attrezzati e formati per fare un lavoro così specifico e delicato. Nel dettaglio, la pulizia professionale delle serpentine rientra nel campo dei tecnici del riscaldamento. Un caso particolare: il problema delle alghe Una sfortuna particolare per chi ha un impianto per il riscaldamento a pavimento è quella di trovare delle alghe all’interno delle serpentine al momento della pulizia dell’impianto. In questi casi sarà davvero necessario rivolgersi a dei veri e propri esperti del settore, che sapranno utilizzare i mezzi più corretti per debellare al più presto un simile fastidioso ostacolo all’efficienza complessiva del sistema. Metodi di pulizia delle serpentine Esistono due tecniche per la pulizia degli impianti dotati di serpentine consistono nell’utilizzo di particolari strumenti quali una pompa collegata dall’esterno, o anche (per i pavimenti che ne sono dotati) di un particolare mezzo definito circolatore, che rimette autonomamente in circolo l’acqua permettendo a tutto l’impianto di tornare al massimo dell’efficienza, debellando tutti gli elementi sconvenienti presenti all’interno delle tubature. Di fronte a questa evidenza, conviene quindi valutare sin dal primo momento della progettazione la possibilità di investire qualcosa in più, dotandosi di un pavimento che abbia al suo interno anche un circolatore per la pulizia dei sistemi delle serpentine, così da essere certi che poi non si dovranno spendere soldi per procedere a una complessa manutenzione. Quando si ha a che fare con impianti di riscaldamento a pavimento a serpentine, la cosa migliore è sempre spendere qualcosa in più per risparmiare in futuro. Fondamentale è comunque sempre rivolgersi a veri esperti del settore che conoscano anche le normative in vigore per la salvaguardia della sicurezza nelle abitazioni in cui si vive. La pulizia delle serpentine è da intendersi con una frequenza di 5 anni al massimo, in base allo stato del proprio impianto e a come esso si comporta. Vuoi sapere se dovresti eseguire la pulizia delle serpentine del tuo impianto di riscaldamento a pavimento? 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collettore riscaldamento a pavimento
Alessio Felicetti

Collettore riscaldamento a pavimento, a cosa serve?

Distribuire in modo omogeneo il calore nella propria casa evitando al massimo qualsiasi tipo di spreco è fondamentale per tutti coloro che vogliono assicurarsi di spendere il meno possibile mensilmente per le proprie bollette, ma anche e soprattutto per tutti coloro che hanno giustamente molto a cuore l’ambiente, e decidono quindi di abitare spazi pensati per essere riscaldati in modo sostenibile. Parlando di tutto ciò è quindi fondamentale parlare della tipologia di riscaldamento che viene installata direttamente a pavimento. Il riscaldamento a pavimento è infatti senza alcun dubbio lo strumento per riscaldare che meglio si adatta a tutte le necessità di cui abbiamo appena parlato, ma se si vuole capire qualche cosa in più in relazione ai molti bisogni di ottenere il massimo delle prestazioni al minimo degli sprechi essenziale è anche capire di cosa si parli nel momento in cui si discute dei collettori per il riscaldamento a pavimento. In questa breve guida tenteremo quindi di capire cos’è e a cosa serve il collettore nell’ambito del riscaldamento a pavimento, così da aiutare presto chi legge a rinnovare o costruire da zero la propria casa con un sistema di riscaldamento a pavimento che sia aggiornato con le ultimissime innovazioni dell’ingegneria edile e che porti quindi presto ad una vita di benessere e serenità con una spiccata attenzione per l’ambiente e per il risparmio. Che cos’è un collettore per il riscaldamento a pavimento I collettori presenti in tutti i tipi di impianti per il riscaldamento sono alcuni punti di incontro di differenti canalette necessari per la distribuzione e il raccoglimento dei fluidi che derivano da circuiti differenti. Solo grazie alla presenza di simili incroci intelligenti nelle tubature è infatti possibile mettere in atto una vera e propria diramazione che a partire dai tubi principali, riesce a mettere in collegamento anche tutte le canalette secondarie. I collettori sono quindi di fatto non altro che dei radianti capaci di gestire il traffico delle acque differenti presenti all’interno del complesso di sistemi di cui tutte le normali abitazioni necessitano per garantire i servizi essenziali a chi le abita. Per quanto riguarda i materiali, è fondamentale ricordare che le innovazioni nel campo sono costanti, e quindi soltanto un ottimo rivenditore e dei veri esperti possono garantire l’installazione di prodotti aggiornati con le novità che un mondo dalle dimensioni internazionali ogni anno propone sui molti luoghi del proprio mercato. Il materiale più usato è comunque l’ottone, anche se va ricordato che pure le leghe leggere create a partire dall’alluminio sono alle volte utilizzate per la loro composizione, accanto anche all’utilizzo del rame che alle volte entra in gioco proprio per la fusione di simili componenti degli impianti di riscaldamento. A cosa servono i collettori in un impianto di riscaldamento a pavimento? Come si sarà ormai capito i collettori inseriti in un impianto per il riscaldamento a pavimento sono il fattore fondamentale per la distribuzione omogenea del calore, il punto cruciale che permette insomma di non avere una stanza fredda a temperature artiche ed una caldissima con il pavimento che scotta. Essenziale quando si parla di collettori è che ogni cosa sia elaborata in modo impeccabile già al momento della progettazione degli impianti: soltanto un vero esperto sarà infatti davvero in grado di assicurare a chi abita gli spazi del dato impianto una vita senza alcun problema grazie ad una pianificazione ideale. I collettori fanno infatti sì che ognuno dei molti anelli degli impianti di riscaldamento a pavimento siano raggiunti in modo costante ed uniforme dai fluidi caldi che consentono un innalzamento regolato delle temperature. Proprio i collettori sono poi gli snodi delle tubature che permettono di regolare la portata di fluido che effettivamente andrà a percorrere la parte sotterranea del pavimento per riscaldare al punto giusto lo spazio desiderato. Ecco che in merito proprio a queste necessità di regolazione l’ingegneria edile ha ideato un prototipo specifico di collettore definito “di mandata” che sostituisce un sistema lento ed antiquato come quello della regolazione tramite viti, con dei dispositivi tecnologici ed innovativi in grado di quantificare quale sia la quantità di liquido che attraversa in modo effettivo un dato snodo in un dato tempo. Ecco che quindi tutto diviene presto misurabile grazie a questo tipo di aggiunte tecnologiche che nel gergo specifico sono dette “flussometri”. L’unica presenza necessaria per ottenere il massimo dal proprio impianto di riscaldamento, dato che ovviamente proprio questi flussometri sono poi in grado di portare ad una regolazione autonoma dei flussi, che permette ad un impianto intelligente di assicurare la temperatura desiderata evitando qualsiasi tipo di squilibrio o di problema. Un collettore, non si dimentichi, è quindi sempre parte di un impianto a pannelli radianti, l’unica tipologia di impianto che permette di evitare gli sprechi e le disfunzioni con cui spesso si deve fare i conti se si ha a che fare con altre tipologie di impianto, come quelli a radiatori o a ventilconvettori: sistemi sempre scomodi e fastidiosi per l’alta rumorosità che disturba tanto durante la giornata quanto soprattutto durante il sonno, costringendo spesso molte persone a passare non poche notti in bianco. Una piccola differenza: collettori principali e collettori di zona La differenza principale che suddivide le diverse tipologie di collettori per gli impianti di riscaldamento a pavimento consiste nel separare i collettori che appartengono alle tubature della centrale termica dell’abitazione o dell’edificio, da quelli che invece sono inseriti e diramati in tutto il sistema di riscaldamento a pannelli radianti che sono poi quelli che permettono ai flussi di separarsi e di arrivare in tutte le stanze di casa. Una differenza da tenere ben in conto per quando sarà il momento di regolare in modo diversificato il riscaldamento che si vuole ottenere dal proprio impianto nelle diverse stagioni dell’anno. Regolazione Flussometri Riscaldamento a Pavimento La regolazione dei collettori per il riscaldamento a pavimento è il punto focale di tutti i tipi di regolazione di un impianto a pavimento. Un’apposita manopola molto comoda è lo strumento ideato dai migliori ingegneri per la regolazione dei flussometri negli impianti di riscaldamento a pavimento, e

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pulizia-serpentine-ticino
Alessio Felicetti

Pulizia Serpentine in Ticino

La pulizia delle serpentine non è altro che un intervento di manutenzione applicato agli impianti di riscaldamento con l’obiettivo di garantire il loro corretto funzionamento nel tempo. Si tratta di un lavoro che richiede una certa attenzione ed è per questo che deve essere compiuto da professionisti del settore. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste la pulizia delle serpentine e perché è importante. Cosa sono le Serpentine a Pavimento Il riscaldamento a pavimento è un sistema costituito da tubazioni o da resistenze elettriche situate sotto il pavimento e poggiate a pannelli isolanti. Le serpentine hanno la funzione di emettere calore dal basso verso l’alto ed esistono alcune varianti eco sostenibili che funzionano ad acqua. In questo caso l’acqua viene riscaldata da una caldaia, una pompa di calore, un impianto fotovoltaico o solare termico. Grazie a questi sistemi di riscaldamento è possibile garantire un maggiore benessere negli ambienti domestici in quanto il calore si diffonde in modo uniforme. Per realizzare impianti di questo tipo è necessario fare affidamento su una ditta specializzata (dalle modalità di installazione dipende la durata nel tempo di tutto il sistema). Pulzia Serpentine in Ticino Lo stesso vale per quanto riguarda le operazioni di manutenzione ordinaria per le quali la nostra aziende offre assistenza costante in tutta la zona del Ticino. Gli interventi dovrebbero essere previsti con un intervallo di 5 anni e vanno eseguiti ad opera di un tecnico qualificato del riscaldamento, non un idraulico qualsiasi. Il procedimento di pulizia delle serpentine consiste nello svuotamento dell’acqua presente nelle serpentine, la loro pulizia e la sua sostituzione con acqua trattata grazie a un filtro che ne permette la demineralizzazione. Si tratta di operazioni che richiedono una certa precisione perché è importante che non si creino bolle d’aria o un’eccessiva pressione all’interno delle tubature. Oggi esistono in commercio degli impianti a pavimento tecnologici che permettono di riscaldare gli ambienti in inverno e di raffreddarli in estate. Questi sistemi innovativi necessitano comunque di un trattamento periodico in quanto sono in costante attività ed occorre garantire una certa continuità di servizio. Le operazioni di pulizia delle serpentine sono indispensabili, a maggior ragione quando l’impianto resta inattivo per tutto il periodo estivo, al fine di evitare eventuali problemi al momento della sua riaccensione o per prevenire malfunzionamenti futuri. Quando infatti si rimanda troppo, aumenta la possibilità che si formi uno strato algoso che causa delle incrostazioni poi difficili da rimuovere. Bisogna inoltre tenere sempre in considerazione che per ogni impianto esiste una tipologia di manutenzione adeguata che richiede l’uso di una strumentazione specifica. Il nostro modo di operare consente di sapere in anticipo quali sono i costi e i tempi previsti per effettuare la pulizia delle serpentine a regola d’arte. Il consiglio è quello di procedere con regolarità alla manutenzione del sistema in modo tale da eliminare l’insorgere di tutti quei danni che l’assicurazione potrebbe non pagare. Cosa succede se non pulisci le tue serpentine regolarmente Tra i problemi più comuni che si possono riscontrare vi è il ristagno dell’acqua che si verifica quando l’acqua rimane nell’impianto per molto tempo, andando incontro a un processo di contaminazione che comporta la formazione di alghe. La rimozione del materiale che crea delle ostruzioni necessita dell’intervento di specialisti nel settore per evitare problematiche anche serie, come la rottura dei flussometri, ossia i vetrini dai quali si vede l’acqua scorrere. Un’altra problematica che potrebbe verificarsi è quella delle serpentine fredde, che si verifica quando non vengono eseguite le procedure ordinarie di pulizia. Le alghe infatti si depositano su alcune parti delle serpentine causandone il raffreddamento e abbassando la temperatura della casa. Noi effettuiamo sempre dei sopralluoghi volti a verificare la posizione dell’impianto e la sua struttura. Successivamente, passiamo all’analisi dell’impianto per capire quali sono gli interventi più efficaci e quali quelli da escludere. Una volta attuate le operazioni di pulizia si procede con il collaudo di tutto l’impianto per garantire il suo corretto funzionamento a 360 gradi. La Manutenzione delle Serpentine L’impianto di riscaldamento a pavimento presenta dei punti critici ed è per questo che necessita di una costante manutenzione. Le tubazioni devono essere resistenti a qualsiasi tipo di schiacciamento e alla corrosione. Solitamente sono infatti composte da polietilene e da materiali che uniscono il metallo alla plastica. Il pannello isolante è un’altro delicato elemento che presenta un disegno predefinito e alcuni incastri che facilitano la posatura delle tubature. In genere è composto da polistirolo sagomato mentre in altri casi da sughero per via delle sue proprietà di isolamento acustico. Il foglio in PVC, che si abbina al pavimento isolante, serve invece per assicurare che ci sia il giusto grado di umidità e impermeabilità. Anche i collettori richiedono una certa attenzione, in quanto sono le valvole che permettono di regolare l’apertura e la chiusura del flusso di acqua calda dalla caldaia verso le tubazioni e viceversa. L’impianto di riscaldamento a pavimento presenta dei rilevanti benefici sia economici che ambientali. Questi sistemi servono a garantire la diffusione uniforme del calore utilizzando energie rinnovabili. Un altro fattore molto importante è che si assiste a una riduzione di polveri, muffe e acari in quanto l’aria non si riscalda e si mantiene quel tasso di umidità adeguato a far cadere le particelle nocive presenti nell’aria. Tutto questo offre diversi benefici per la salute, specialmente per chi soffre di particolari allergie. Un pavimento di questo tipo ha bisogno in realtà di interventi di manutenzione maggiori rispetto ai radiatori tradizionali. Ogni ambiente inoltre può avere la sua giusta temperatura grazie alla presenza di appositi termostati che contribuiscono a ridurre anche il consumo energetico. Perché dovresti pulire le tue Serpentine Per l’installazione di questi sistemi sono previsti determinati incentivi fiscali in quanto si classificano tra gli interventi di riqualificazione energetica. Ecco perché diventa fondamentale proteggere questi impianti e mantenerli sempre in condizioni ottimali. La pulizia può avvenire utilizzando pompe dotate di compressore abbinate a un lavaggio ad acqua pulsata. Nel corso degli anni abbiamo messo a punto un nostro particolare sistema di pulizia che chiamiamo Alfa-Idropuls che ci consente con certezza del

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PULIZIA-SERPENTINE-BELLINZONA
Alessio Felicetti

Pulizia serpentine Bellinzona

Il sistema di riscaldamento a pavimento è rappresentato da un circuito chiuso di serpentine, all’interno delle quali circola l’acqua, riscaldata per mezzo di una caldaia o pompa di calore. Nei contesti più moderni, l’alimentazione di questi dispositivi avviene attraverso fonti di energia rinnovabile, tra cui l’impianto fotovoltaico. Le serpentine sono posizionate dentro il massetto cioè sotto il pavimento; l’acqua riscaldata presente al loro interno rende gli ambienti dotati dello stesso tepore, in tutte le aree, senza zone con una temperatura inferiore. Questa è la principale ragione che ha fatto sì che il riscaldamento a pavimento fosse quello preferito fra gli altri, in particolare in fase di ristrutturazioni edilizia e nell’ambito delle nuove costruzioni, sia domestiche che per usi commerciali o industriali. Al pari degli altri impianti, anche quello che costituisce il reticolato riscaldante necessita di una regolare manutenzione, soprattutto perché la formazione di aria nelle serpentine e la loro ostruzione causa problematiche importanti legate alle performance dell’impianto intero, con sprechi energetici e di risorse finanziarie. Manutenzione di serpentine a pavimento a Bellinzona Per eseguire la corretta manutenzione delle serpentine a Bellinzona e territori limitrofi, è indispensabile rivolgersi a un’azienda che abbia maturato la giusta competenza nel settore idrico e degli impianti di riscaldamento a pavimento. Il metodo più accreditato di pulizia delle serpentine è quello denominato a microimpulsi od acqua pulsata: i vantaggi di tale sistema sono quelli di consentire un completo ripristino di tutti i componenti dell’impianto, mediante un trattamento innovativo e brevettato. Noi usiamo il nostro sistema brevettato Alfa-Idropuls che con delle micro scariche di acqua pulsata riesce a togliere completamente lo strato algoso che si forma al loro interno. Possono eseguire la pulizia delle serpentine solo tecnici abilitati e che abbiano ricevuto un’adeguata formazione in tal senso. I macchinari e gli strumenti di cui gli operatori si avvalgono sono di ultima generazione e permettono un servizio pulito, senza dispersione di gas o acqua all’interno dell’abitazione oggetto dell’intervento. Proprio per questo motivo, è necessario che l’azienda di riferimento sia di fiducia e possa vantare esperienza nel campo dell’impiantistica, con un adeguato know how dei tecnici che eseguono la pulizia chimica. Perché la manutenzione delle serpentine è fondamentale Il processo di usura che coinvolge le parti strutturali dell’impianto di riscaldamento a pavimento rende opportuna la pulizia profonda e periodica delle serpentine. La problematica principale connessa ai tubi che le compongono riguarda la formazione di bolle d’aria e la loro ostruzione. In particolare, il livello di gas all’interno delle serpentine deve essere costantemente tenuto sotto controllo, mediante trattamenti di manutenzione con cadenza almeno biennale. L’eccesso di ossigeno nei tubi in polietilene dell’impianto di riscaldamento ne provoca il malfunzionamento: il più grave sintomo di tale ostruzione è da riscontrarsi nella diminuita efficienza in termini di calore. La reazione più logica di chi non conosce la causa del problema potrebbe essere quella di aumentare la temperatura del termostato, con il risultato che gli stabilizzatori in plastica sono soggetti a pressione e calore troppo elevati. Molti potrebbero addirittura ritenere di non aver fatto la scelta giusta nel far predisporre il sistema di riscaldamento a pavimento, ma in realtà la questione sta nella necessità di una sua manutenzione, con il giusto approccio. In realtà, il riscaldamento a pavimento è, ad oggi, l’unico meccanismo che consente di ottenere un tepore omogeneo in tutti gli ambienti, sia domestici che in edifici di lavoro. In particolare, in molti capannoni produttivi, in cui la sfida di un riscaldamento efficace, con costi contenuti è sempre presente, parecchi imprenditori hanno adottato il sistema di riscaldamento a pavimento, perché è in effetti quello più congruo alle loro esigenze. Per mantenere l’impianto performante nel corso delle stagioni e degli anni, la pulizia delle serpentine è senz’altro d’obbligo. Altri metodi, quali la pulizia mediante il ricircolo d’acqua o il lavaggio chimico sono ormai sorpassati, perché non permettono di raggiungere buoni risultati, soprattutto in un’ottica di medio-lungo periodo. Il lavaggio chimico dell’impianto di riscaldamento La modalità che si crede erroneamente sia più efficace è quella della disinfezione con metodo chimico. Rispetto alla tradizionale pulizia ad acqua, il lavaggio con appositi solventi e macchinari dedicati consente di pulire e disinfettare alla perfezione le serpentine dell’impianto di riscaldamento a pavimento. Una pecca che bisogna ricordare é che oramai il lavaggio chimico é superato dai nuovi sistemi ad acqua pulsata. Ad oggi il miglior sistema di pulizia é il nostro brevettato Alfa-Idropuls. Al termine dell’intervento, le serpentine sono pari al nuovo, con le stesse performance che avevano appena installate. Solo mediante la pulizia dell’impianto tramite acqua pulsata è possibile ottenere prestazioni efficaci e allungare il ciclo di vita, di per sé più che decennale, dell’impianto Una disinfezione con cadenza biennale permette di mantenere elevati gli standard di efficienza delle tubazioni, con un risparmio in termini di energia e denaro speso per il combustibile di notevole rilievo. Altri strumenti di pulizia sono risultati, come ha dimostrato ampiamente la pratica, del tutto insufficienti a eliminare le bolle d’aria dalle serpentine le quali, a causa del cattivo funzionamento dell’impianto, hanno subito un sovraccarico di calore eccessivo, che ne ha portato il deterioramento anzitempo. La pulizia chimica oltre ad essere pericolosa per gli impianti stessi risulta anche lunga, infatti devi sapere che se non viene eseguita per almeno 3 giorni di circolazione il potere sciogliente del fluido perde efficacia. La rimozione delle bolle d’aria dalle serpentine è il primo passo per avere la garanzia di un riscaldamento omogeneo, anche impostando una temperatura media di 20 gradi. Nella lunga esperienza che ci contraddistingue, i tecnici hanno rilevato come spesso, i clienti alzavano la temperatura fino a oltre 40 gradi per avere una casa sufficientemente riscaldata. In realtà, non si accorgevano che stavano sovraccaricando l’intero impianto, con uno spreco di energia e forti ripercussioni sui consumi. Alcuni consigli per un impianto sempre efficiente Per un corretto utilizzo degli impianti di riscaldamento a pavimento è consigliabile eseguire pochi e semplici passaggi, con il minimo impegno e il massimo risultato. In prima battuta, si raccomanda di utilizzare sempre l’acqua demineralizzata, allo scopo di evitare la formazione di sedimentazione calcarea all’interno delle tubazioni. Il calcare

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Alessio Felicetti

Pulizia serpentine a Locarno

L’impianto di riscaldamento a pavimento è oggi molto diffuso per via degli innumerevoli vantaggi che lo caratterizzano. Per ottenere sempre un funzionamento efficiente nel corso del tempo è però necessario provvedere alla sua manutenzione ordinaria e alla pulizia delle serpentine. Si tratta di procedure indispensabili se non si vuole rischiare di trovarsi a risolvere delle problematiche complesse e costose. Vediamo nel dettaglio le funzioni di un impianto di riscaldamento a pavimento e perché è importante la pulizia delle serpentine. Serpentine Pavimento a Locarno I lavori che riguardano la manutenzione degli impianti di riscaldamento e delle serpentine situate sotto al pavimento devono essere svolte necessariamente da personale specializzato. I tecnici della ditta che opera in tutta la zona di Locarno possiedono tutte le abilitazioni necessarie per procedere all’esecuzione di questi interventi e sono altamente qualificati. Ogni operaio viene sottoposto a dei corsi di aggiornamento costanti che consentono di acquisire tutte le conoscenze necessarie e di operare secondo le normative previste in materia di sicurezza. Prima di qualsiasi intervento viene effettuato un sopralluogo da parte dei tecnici della ditta per verificare posizione e struttura dell’impianto, analizzare le eventuali problematiche ed infine intraprendere ogni azione utile a garantire il corretto funzionamento di tutto il sistema. Ogni impianto infatti presenta delle caratteristiche differenti che richiedono strumentazione e tecniche specifiche. Il compito degli esperti è indispensabili proprio per garantire che non venga commesso alcun errore capace di compromettere il funzionamento del sistema. In commercio sono presenti differenti tipologie di impianto di riscaldamento a pavimento, ad esempio alcuni modelli consentono di ottenere calore nelle stagioni invernali e fresco d’estate. Anche in questo caso la manutenzione si ritiene necessaria per evitare che ci siano interruzioni di servizio e venga sempre assicurata l’efficienza e la continuità nel tempo del loro funzionamento. Quando invece si tratta di un sistema che serve solo a generare calore, la pulizia delle serpentine assicura che una volta riattivato non nascano sorprese. Si può verificare infatti che ci siano delle ostruzioni provocate dal ristagno dell’acqua e che si crei uno strato di alghe e sporcizia tale da impedire la sua normale funzione. I metodi utilizzati per la pulizia sono vari come l’introduzione di un getto potente d’aria nelle serpentine che sia capace di disincrostare e spazzare via tutto il materiale accumulato nei periodi di fermo. L’azione di tecnici qualificati si rivela fondamentale in quanto non si tratta di operazioni che si possono effettuare ricorrendo al fai da te. Gli errori compiuti da un dilettante potrebbero essere fatali per tutto l’impianto e richiedere poi molte spese che non sarebbero coperte da assicurazione. In questi casi infatti le compagnie assicurative non risarciscono il danno creato così come non rimborsano eventuali problematiche subite all’impianto di riscaldamento a pavimento a causa di una mancata manutenzione. Questi interventi sono considerati obbligatori per via dei danni che potrebbe arrecare un sistema che è trascurato o mal funzionante. La durata dei lavori può variare dalle due ore in su e ciò dipende dal tipo di sistema installato e dal tipo di problematiche riscontrate durante l’analisi preventiva. I costi sono accessibili e convenienti specialmente in vista di una maggiore durata nel tempo dell’impianto e del suo funzionamento ottimale. Per qualsiasi dubbio o richiesta il personale della Scaldaserpe che opera su tutta Locarno e dintorni è sempre disponibile a fornire informazioni e a fornire un’assistenza rapida ed efficiente. I clienti possono affidarsi a un servizio serio, professionale e capace di risolvere qualsiasi problema. Il lavoro di pulizia delle serpentine viene eseguito sempre a regola d’arte in modo tale da ottenere consensi da parte dei clienti e un’elevata grado di soddisfazione per il lavoro eseguito. Vantaggi dell’impianto di riscaldamento a pavimento Un impianto di riscaldamento a pavimento presenta innumerevoli vantaggi. Anzitutto è in grado di distribuire il calore in modo uniforme in ogni ambiente della casa ed è anche possibile regolare la temperatura secondo le proprie preferenze grazie alla presenza di appositi termostati situati in ogni stanza della casa. Si tratta di uno dei pochi sistemi esistenti sul mercato che sono in grado di garantire la quantità di calore diversificata in ogni parte dell’ambiente domestico utilizzando un solo sistema integrato. Un’altro vantaggio di questa tecnica è quella associata al risparmio economico infatti il consumo energetico è decisamente ridotto rispetto a quello previsto per l’uso di altri metodi di riscaldamento tradizionali. L’uso del termostato inoltre permette di regolare la quantità di energia elettrica utilizzata per alimentare l’impianto essendo totalmente regolabile a seconda delle esigenze. Il beneficio si estende anche a livello ecologico in quanto si utilizza energia pulita e quindi un sistema ecosostenibile. Molti sistemi infatti sfruttano l’ambiente in modo eccessivo provocando danni che si ripercuotono alla fine anche sulle persone. Da qui rileva un altro vantaggio associato all’uso di questo sistema ossia la diminuzione all’interno degli ambienti di acari, muffe e batteri in quanto riesce ad assicurare il mantenimento di un tasso di umidità adeguata che ne impedisce la prolificazione. Questo fattore aumenta il beneficio per le persone che soffrono di asma o disturbi dell’apparato respiratorio in quanto viene tutelata maggiormente la loro salute. Si differenzia quindi da metodi tradizionali che spesso utilizzano anche il gas per riscaldare gli ambienti e che possono quindi disperdere esalazioni nell’aria che compromettono lo stato di salute degli individui che vi soggiornano. Questo tipo di impianto è soggetto anche a incentivi che riguardano la sua installazione in quanto è inclusa tra gli interventi di qualificazione energetica previsti dalla legge. Il risparmio è ancora maggiore se si pensa che si può scegliere anche tra diversi modelli di impianti per il riscaldamento a pavimento. Ad esempio, si può optare per un sistema che non viene alimentato dalla corrente ma bensì dall’acqua attraverso una caldaia o da pannelli solari. Questo consente di sfruttare fonti di energia alternative che hanno un costo molto basso e di ricevere anche tutte le agevolazioni previste dalla legge. Se si aggiunge inoltre che questi impianti necessitano di una manutenzione ogni due o massimo quattro anni si può ben capire perché le persone ricorrono spesso a

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Alessio Felicetti

Pulizia serpentine a Mendrisio

L’impianto di riscaldamento a serpentine é una scelta vincente per le nostre abitazioni, qualsiasi siano lo stile, le esigenze e la struttura della nostra casa. L’impianto radiante a pavimento, infatti, permette non solo un riscaldamento omogeneo e gradevole delle stanze, senza squilibri termici fra pavimento e soffitto, ma funziona a temperature notevolmente più basse del più tradizionale impianto a radiatori. Questo significa un risparmio indubbio sui consumi e un impatto ambientale sensibilmente inferiore. L’acqua è, infatti, trasportata da serpentine inserite sotto il pavimento, riscaldata da una pompa di calore fino a temperature comprese fra i 30 e i 40 gradi, un range molto simile alla temperatura corporea. Cosa accade, tuttavia, se all’interno di queste serpentine si formano bolle d’aria o residui di melma anche più comunemente chiamata STRATO ALGOSO? Avete presente quelle giornate in cui tutto sembra filare liscio, e all’improvviso un guasto imprevisto cui dobbiamo far fronte altera l’equilibrio della routine? Ci troviamo disorientati di fronte ad un problema che puntualmente si presenta sempre senza preavviso, magari ad un orario in cui qualunque riparatore è irreperibile. E inoltre quali saranno i costi da sostenere, e le opere murarie da effettuare, con il caos che regna nelle nostre case? Una cosa è certa: un guasto in casa è sempre una seccatura, in termini di stress e di soldi da investire. Ecco perché avrete un alleato valido che saprà garantirvi un pronto intervento di altissima qualità in caso di guasti, e un’assistenza, manutenzione e pulizia costanti dell’impianto. Pulizia Serpentine Mendrisio Reperibile 24 ore su 24, specializzato in assistenza riscaldamento per privati e aziende, la ScaldaSerpe “I Dottori delle Serpentine” interverrà senza farvi attendere, operando da Chiasso su tutto il territorio ticinese, con tempistiche efficientissime e massimo tasso di soddisfazione dei clienti. Per prevenire la formazione di aria nelle serpentine, o incrostazioni di fanghi e alghe, è fondamentale, infatti, intervenire nella maniera più qualificata, per evitare danni alla caldaia, malfunzionamenti dell’impianto e una diminuzione della sua resa energetica. Meno l’impianto riscalda, più tempo ed energia saranno necessari per portare a temperatura l’acqua, col risultato che la casa risulterà scaldata in maniera disomogenea e i costi saranno naturalmente maggiori. Gli impianti a pavimento sono la scelta perfetta per rendere la nostra casa confortevole e scaldata in maniera piacevole ed omogenea; senza dimenticare il vantaggio economico: i costi sostenuti per l’installazione vengono ampiamente ammortizzati dal risparmio energetico sulla resa a lungo termine. Stime recenti dimostrano che un impianto a pavimento con serpentine e pompa di calore perfettamente funzionanti comporta un risparmio di circa il 30/50%, rispetto al più tradizionale impianto a radiatori. Il motivo? Semplice: se l’impianto a radiatori porta l’acqua a temperature di 70 gradi, le serpentine degli impianti a pavimento, conducono, invece, acqua a 30-40 gradi, circa la metà, scaldando meglio con minore dispendio energetico. Ma se all’interno delle serpentine si formano micro bolle d’aria o incrostazioni, la resa termica sarà inferiore, e dunque la spesa maggiore! Il risparmio garantito dall’impianto a pavimento sarà vanificato dai malfunzionamenti causati dall’aria nelle serpentine. L’impianto diventerà più rumoroso e meno efficiente, col rischio che alcune aree della casa risultino più fredde rispetto ad altre. Un impianto a pavimento perfettamente efficiente, invece, offre il vantaggio di riscaldare in maniera omogenea l’ambiente domestico, senza gli squilibri termici dei radiatori, che spesso generano contrasti fra pavimenti freddi e soffitti insopportabilmente caldi. Mentre gli impianti a radiatori, infatti, trasmettono calore per convezione (è il caso dei termosifoni), gli impianti a pavimento generano calore per irraggiamento, distribuendolo uniformemente dal basso verso l’alto. Tutti abbiamo provato quella fastidiosa sensazione di calore asfissiante vicino alla fonte di trasmissione, e di freddo in aree della stanza più distanti. Le serpentine del riscaldamento a pavimento, invece, veicolano acqua calda che irraggia calore in modo omogeneo e armonioso, distribuendolo in modo ottimale, per una sensazione molto più confortevole di caldo naturale. Ma se la manutenzione non è perfetta e se si formano bolle d’aria nelle serpentine, possiamo scordarci di questa gradevole sensazione di casa! Come si può vedere, gli effetti collaterali di un semplice malfunzionamento possono provocare disagi molto più fastidiosi di quanto possiamo immaginare. Ma perché si formano queste dannose bolle d’aria nelle serpentine? Si può trattare di aria entrata nel sistema o non smaltita correttamente durante il riempimento dell’impianto. Le bolle d’aria possono presentare dimensioni diverse, variabili fra 0,02 millimetri fino a mezzo millimetro, ma in qualsiasi caso comporteranno disagi all’impianto, con danni di corrosione o surriscaldamento. Per scongiurare questi fastidi e goderci al meglio la gradevole sensazione di casa regalata da un impianto a pavimento perfettamente funzionante, è fondamentale rivolgersi ad un’assistenza qualificata e di massima efficienza come ScaldaSerpe. Grazie all’esperienza quasi trentennale nel settore, dandovi la priorità in qualunque istante, i suoi tecnici esperti si occuperanno di offrire assistenza, manutenzione e pulizia del vostro impianto, per garantirvi la migliore resa energetica e, dunque, economica. Per evitare fastidiosi danni agli impianti a serpentina, occorre programmare un intervento idraulico almeno ogni due/quattro anni che provveda alla pulizia completa dell’impianto. L’acqua delle serpentine verrà completamente svuotata e sostituita con acqua demineralizzata, con un Ph adatto a garantire l’efficienza dell’impianto. Dopo un’attenta analisi e una perizia termografica valuteremo la soluzione migliore per voi e nel caso con il nostro nuovo sistema Alfa-Idropuls eseguiremo una pulizia profonda delle serpentine. In Ticino siamo gli unici specializzati in pulizia Serpentine. Ed inoltre Garantiamo oltre ad una garanzia di 48 mesi soddisfatto o rimborsato anche una garanzia che copre il lavoro e la tempistica diretta. Ti puliamo le Serpentine in 2 ore senza sporcare niente o é GRATIS!!! Il trattamento dell’acqua eviterà la formazione dello strato Algoso e di aria nelle serpentine, con ovvi vantaggi in termini di resa energetica ed economica. In altre parole, più calore con meno spese. Acqua non demineralizzata, invece, crea rischi di ristagno e calcificazioni; ecco perché occorre periodicamente un trattamento dell’acqua, un’operazione che sembra semplice, ma che, in realtà, bisogna effettuare con la massima competenza. Se la sequenza di operazioni viene svolta in modo approssimativo, il rischio è di introdurre aria nelle serpentine, o un’eccessiva pressione sulle tubature o peggio ancora un vero e proprio intasamento a cui l’unica soluzione é

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manutenzione pannelli radianti
Alessio Felicetti

Manutenzione Pannelli Impianti Radianti

L’impianto radiante è un innovativo ed efficiente sistema di riscaldamento degli ambienti con funzionamento ad irraggiamento. La corretta installazione dei pannelli comporta solo la manutenzione ordinaria dell’impianto, basata sulla pulizia efficace delle tubazioni con la rimozione di possibili formazioni di calcare, di alghe o fanghi responsabili di ostruzioni che ne limitano il lavoro. Più raramente invece bisogna intervenire per guasti di vario genere al sistema. Vai a vedere anche questo articolo che parla di MANUTENZIONE IMPIANTI TERMICI E CALDAIE Ma nello specifico cos’è un impianto di riscaldamento a pavimento? Quali vantaggi può apportare rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento e raffreddamento? Descrizione impianto di riscaldamento a pavimento Un impianto radiante a pavimento è un sistema di riscaldamento rivoluzionario ed invisibile, dalle ottime prestazioni, elimina l’umidità di casa e rende gli ambienti accoglienti e piacevoli. Largamente diffuso tra le moderne abitazioni di nuova costruzione, il funzionamento si basa su un sistema di irraggiamento del calore. Il fluido termovettore (o acqua tecnica) passa attraverso delle tubature inserite sotto il pavimento, resistenti al calpestio e ai cambi di temperature. Il calore quindi viene distribuito uniformemente in tutta l’abitazione. Questo sistema consente di avere una casa priva di macchinari ingombranti e di sfruttare al meglio lo spazio a disposizione. Ha, inoltre, un interessante impatto sull’estetica dell’appartamento e consente di risparmiare in bolletta dall’8% fino al 30% in più rispetto ai tradizionali impianti di riscaldamento. La quantità di calore dispersa è davvero minima grazie all’isolamento degli elementi portanti. Inoltre, a differenza degli altri sistemi a convezione (come ad esempio i termosifoni) raramente si verificano spostamenti d’aria o di polveri. Gli impianti radianti possono funzionare anche a basse temperature, per cui possono essere allacciati tranquillamente a pompe di calore, a caldaie a condensazione e a qualsiasi tipo di tecnologia che sfrutta le energie rinnovabili come ad esempio i pannelli solari termici. Il sistema radiante a pavimento regala comfort e benessere anche nella stagione estiva, provvedendo a rinfrescare efficientemente gli ambienti di casa. L’impianto si adatta a qualsiasi tipo di pavimento, purché abbia una resistenza termica superiore a 0,15 m2k/W. Tuttavia, i rivestimenti in granito, pietra, ceramica e marmo garantiscono un irraggiamento ottimale rispetto ad esempio al parquet. Gli impianti radianti a pavimento, se correttamente installati, hanno una durata illimitata nel tempo. Non richiedono interventi di manutenzione ad eccezione di quella ordinaria riguardante la pulizia delle serpentine. Manutenzione e tipi di interventi su un impianto radiante In genere, un impianto a pannelli radianti correttamente posato non dovrebbe far registrare alcun tipo di malfunzionamento. La perdita di pressione e di efficienza del sistema, così come la difficoltà a raggiungere la temperatura impostata e la disomogeneità del calore distribuito nei vari ambienti di casa possono dipendere sostanzialmente dalla necessità di provvedere ad una corretta pulizia dell’impianto. Il tempo, ma anche la durezza ed il Ph dell’acqua tecnica, possono creare qualche problema alle tubature e al generatore. Non di rado, infatti, bisogna procedere con la sostituzione di tubi corrosi oppure ostruiti da sedimenti di calcare, dalla proliferazione di alghe oppure da fanghi e scaglie di vario tipo. Gli interventi eseguiti, sia di tipo preventivo che riparatorio, sono volti a rendere l’acqua tecnica molto più stabile, in modo da garantire una perfetta efficienza del sistema, proteggendolo da futuri danni o guasti anomali ai collettori, al generatore, alle tubazioni degli elementi radianti e alle adduzioni. Le misure preventive per tutelare gli impianti a pannelli radianti La manutenzione straordinaria su un impianto a pannelli radianti mal funzionante può richiedere interventi invasivi che possono addirittura danneggiare la struttura dell’edificio. Per cui, solo una corretta posa in opera del sistema e di tutte le fasi successive (che riguardano la creazione del massetto e della pavimentazione) associate a delle misure preventive possono migliorare l’efficienza del sistema senza ricorrere al tecnico. Sicuramente, tra gli accorgimenti da prendere in considerazione, non bisogna sottovalutare l’importanza del funzionamento continuo. Nonostante l’impianto radiante sia in grado di raggiungere la temperatura desiderata in brevissimo tempo, garantendo il massimo comfort abitativo, è bene evitare di accendere/spegnere continuamente il sistema, che renderà di più se sempre funzionante e mantenuto a temperature costanti. La maggior parte dei sistemi a pannelli radianti sfrutta l’acqua tecnica che chiaramente non si può definire pura perché non viene mai sostituita. La durezza ed il Ph superiori a 15°f (gradi francesi, unità di misura standard della durezza dell’acqua) condizionano l’integrità delle serpentine del sistema. Per cui per prevenire il deterioramento delle tubature e del generatore, nonché dei collettori e delle adduzioni bisogna semplicemente aggiungere all’acqua degli additivi chimici reperibili sul mercato. Questi prodotti contribuiscono a ridurne la durezza, regolandone l’acidità e rendendola quindi più dolce. In commercio sono disponibili anche svariati additivi chimici in grado di prevenire la formazione di alghe e di fango. Tali rimedi possono essere impiegati anche in caso di interventi risolutivi ed utilizzati ad impianto spento, durante la stagione invernale. Ovviamente questo non esclude minimamente il fatto che bisogna fare eseguire una pulizia profonda delle serpentine ogni 4 anni ed una sostituzione dell’acqua demineralizzata ogni 2. Prima del primo caricamento del sistema di riscaldamento e dell’accensione è consigliabile procedere con un intervento di lavaggio, in modo da eliminare qualsiasi tipo di residuo solido. L’operazione può rivelarsi utile anche per ripristinare il funzionamento di un vecchio impianto e si svolge solitamente in due fasi: nella prima, viene utilizzata una pompa esterna collegata ad un singolo collettore che immette al suo interno dell’acqua contenente l’additivo chimico per la pulizia. Questa fase dura circa 15 giorni, il tempo necessario per fare in modo che il liquido possa svolgere adeguatamente la sua azione purificante. Al termine, viene avviata la fase conclusiva che prevede il lavaggio vero e proprio dell’impianto. Si procede immettendo nei tubi una grande portata d’acqua che ha il compito di rimuovere gli ultimi residui di sporco. Mediamente l’intervento va eseguito ogni 4 anni, salvo complicazioni di altro tipo. A lavaggio concluso, verranno effettuati dei test chimici atti a verificare la purezza dell’acqua. Quindi, verrà immesso nell’impianto il liquido protettivo e filmante per proteggere i singoli elementi

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manutenzione impianti termici
Alessio Felicetti

Manutenzione Impianti Termici e Caldaie

Per un corretto funzionamento degli impianti termici e delle caldaie è importante predisporre un controllo ed una verifica periodici. Effettuare operazioni di manutenzione degli impianti farà in modo da renderli sicuri ed efficienti per evitare incidenti e aumentare il risparmio energetico delle apparecchiature domestiche. Le normative a riguardo sono rigide e prevedono multe e sanzioni per chi non si attiene alle indicazioni contenute. Avvalersi di tecnici specializzati appartenenti ad imprese riconosciute dalla legge è un obbligo che la normativa prevede e a cui bisogna attenersi per evitare spiacevoli situazioni. Gli impianti termici sono quelle installazioni utili al riscaldamento o al raffrescamento di casa. Si parla di impianti termici quando si prendono in considerazione, per esempio, le caldaie e i condizionatori. Una scorretta o una scarsa manutenzione possono portare a far perdere di efficienza questi impianti, facendo aumentare il consumo dell’energia e quindi il costo in bolletta, ma possono anche far diventare l’utilizzo delle apparecchiature pericoloso e poco sicuro. Per questo motivo verifiche agli impianti termici periodici sono assolutamente necessari per evitare di trovarsi di fronte a guasti irreversibili o problemi ben più grandi. Per il controllo degli impianti termici è indispensabile rivolgersi a tecnici qualificati che possano rilasciare relativa certificazione del buon funzionamento dell’impianto termico. Controllo dei fumi e manutenzione É importante una corretta e regolare manutenzione degli impianti termici per mantenere un livello di sicurezza elevato. Oltre a questo un sistema a cui vengono fatti periodici controlli aiuterà a sprecare meno energia aiutando ad abbassare le bollette. La manutenzione di un impianto termico è effettuata da un tecnico specializzato ed è il controllo dell’installazione, per fare in modo che sia sempre efficiente e pulito. Il controllo dei fumi, invece, consiste nell’analisi della combustione dei fumi, praticato da un tecnico specializzato che misura i valori e in base alla normativa certifica il corretto funzionamento. Chi è il responsabile della manutenzione? Chi non svolge periodicamente controlli e verifiche sull’impianto termico può incorrere in sanzioni e, in caso di incidente dovuto a una caldaia senza manutenzione, l’assicurazione può non corrispondere il premio relativo all’evento doloso. La legge prevede che a occuparsi della manutenzione degli impianti tecnici sia sempre il proprietario di casa, e quindi sia lui il responsabile che risponderà di eventuali inadempimenti. Ma ci sono delle eccezioni a questo. Infatti, se l’appartamento è dato in affitto, il responsabile dei controlli e delle verifiche sarà il legittimo inquilino; nel caso, invece, di un condominio con impianto condominiale sarà l’amministratore a rispondere della manutenzione delle installazioni. Manutenzione Impianti Termici Normativa e Leggi Per le caldaie inferiori ai 35 Kw la normativa prevede che il proprietario debba provvedere alla manutenzione e alla certificazione degli impianti termici. Per eseguire la manutenzione è obbligatorio rivolgersi a imprese che abbiano i requisiti stabiliti dalla SVKI. Se la caldaia è nuova e l’installatore ha depositato la scheda identificativa dell’impianto e il primo rapporto di controllo non è richiesta la Dichiarazione di Avvenuta Manutenzione per i primi 2 anni. Durante la manutenzione il tecnico dovrà provvedere al controllo dell’impianto termico e certificarne l’effettivo funzionamento. La legge sulla manutenzione delle caldaie predispone con il Decreto Ministeriale del 10 Febbraio 2014 l’obbligo del libretto per impianti termici. Questo libretto è una vera e propria carta d’identità dell’apparecchio e contiene tutte le informazioni utili ad identificarlo, come le caratteristiche tecniche e le modifiche apportate in fase di manutenzione. Questo nuovo libretto sostituisce in tutto e per tutto i vecchi libretti e devono essere compilati minuziosamente dai tecnici specializzati incaricati alla manutenzione degli apparecchi. Differenze tra vecchia e nuova regolamentazione in materia di manutenzione Con la vecchia legge gli impianti termici erano soggetti a manutenzione e controlli a scadenze rigide e impartite dalla legislatura. Con la nuova legge si stabilisce che la manutenzione debba essere effettuata tenendo conto delle specifiche riportate sul libretto d’uso dell’apparecchio stesso. Nel caso non fossero riportate le tempistiche bisogna effettuare un intervento almeno ogni 2 anni per gli impianti termici alimentati a gas ed ogni anno per tutti gli altri. É importante predisporre una calendarizzazione degli interventi con il proprio tecnico di fiducia per evitare di incappare in multe e sanzioni ed esporsi a pericoli dati dal cattivo funzionamento degli impianti. Il tecnico è tenuto per legge a compilare sempre il report della manutenzione e a riportare gli interventi effettuati sugli impianti sul libretto. Chi può effettuare i controlli e le manutenzioni degli impianti termici ? Per predisporre un controllo degli impianti termici che sia riconosciuto dalla legge è obbligatorio affidarsi a tecnici specializzati. Questi fanno parte di imprese che possiedono i requisiti stabiliti e in possesso degli attestati Federali AFC, sono facilmente reperibili in rete maggiori informazioni. Il tecnico secondo l’art. 7 del D.lgs 192/2005 ha l’obbligo di redigere i report della manutenzione e di riportare tutte le informazioni dell’impianto sul suo libretto. Negli allegati che il manutentore è tenuto a compilare devono esserci le raccomandazioni e le prescrizioni circa i controlli e le manutenzioni che devono essere effettuate per garantire la sicurezza dell’impianto. Ogni certificazione rilasciata dal manutentore deve essere controfirmata dal responsabile dell’impianto per presa visione ed accettazione della stessa. Il tecnico specializzato provvede anche a effettuare il controllo dei fumi periodicamente e a certificarne il giusto funzionamento secondo la normativa vigente. Il controllo dei fumi prevede che il manutentore analizzi le emissioni della caldaia e che le rapporti alle tabelle indicate dalla normativa per garantire la corretta esalazione dell’anidride carbonica nell’aria. Obblighi da parte del tecnico specializzato Oltre agli obblighi appena descritti il tecnico specializzato ha il dovere di inviare alle autorità competenti i report delle emissioni dei fumi delle caldaie per consentire le verifiche e i controlli. Nel caso il tecnico installi per la prima volta una caldaia nuova deve controllare le emissioni dei fumi e registrare l’impianto al Cantone e al Catasto Unico Impianti Termici di cui tutte i Cantoni sono provvisti. Infatti è obbligatorio per tutti i Cantoni dotarsi di un catasto degli impianti termici online per meglio mappare tutti gli apparecchi. Ogni Comune quindi possiede un registro degli impianti

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manutenzione riscaldamento a pavimento
Alessio Felicetti

Manutenzione Serpentine Riscaldamento a Pavimento

Impianto di riscaldamento a pavimento Serpentine Che cos’è ? I classici termosifoni lavorano attraverso i moti convettivi dell’aria, questi sono installati nelle zone dell’abitazione che si desidera riscaldare. L’aria riscaldata tende inevitabilmente ad alzarsi verso l’alto e di conseguenza a trasportare con se le particelle di polvere. Creano quelle tipiche macchie nere che si possono trovare in corrispondenza dei caloriferi. Macchie nere che sono polvere carbonizzata, e sono anche cancerogene. Per risolvere il problema si utilizzano spesso gli umidificatori. I riscaldamenti a pavimento rappresentano una soluzione a questa problematica, poiché differentemente dai termosifoni non producono spostamenti d’aria. Questi sistemi che sono posizionati al di sotto della pavimentazioni, e agiscono tramite il principio dell’irraggiamento. Sono posti sotto tutta la superficie del pavimento permettendo una distribuzione del calore migliore su tutta l’area dell’abitazione. Come detto i sistemi a pavimento o serpentine non movimentano l’aria, questo li rende più igienici, dal momento che non mettono in circolo particelle di polvere. Polveri che possono risultare dannose per chiunque soffra di allergie. Apportano quindi non solo un risparmio dal punto di vista economico, ma anche un miglioramento generale della qualità dell’aria. Schema riscaldamento a pavimento Come funziona esattamente il riscaldamento a pavimento? Questo è caratterizzato da un sistema di serpentine  posate dentro al massetto, in modo tale da aumentarne il rendimento termico. Quando si attiva il sistema, all’interno di queste ultime passa dell’acqua ad una temperatura compresa tra i 29 gradi e i 35. Il pavimento che lo ricopre è studiato in modo tale da consentire un’elevatissima diffusione termica. Il massetto posto al di sopra delle serpentine infatti ha uno spessore di almeno 80 millimetri per consentire una buona irradiazione e quindi passaggio del calore. Se il solaio è ben realizzato e quindi ben isolato tramite un sistema di pannelli isolanti, il calore sprigionato dalla pavimentazione non potrà fuoriuscire, sarà costretto dunque a distribuirsi all’interno della stanza. Il risultato sarà un calore ben distribuito e una camera equamente riscaldata in ogni suo punto. È quindi essenziale affiancare agli impianti  a serpentina dei sistemi di isolamento ottimali che consentano di trarre il meglio dal riscaldamento. Teniamo comunque presente che con questo tipo di impianti non si va a riscaldare l’aria ma bensì tutte le superficie all’interno. Lasciando in questo modo un ambiente fresco e pulito ma al tempo stesso ben temperato. Posa riscaldamento a pavimento Come viene effettuata l’installazione di questo sistema sotto la superficie della pavimentazione? In primo luogo sarà necessario iniziare con una serie di verifiche atte ad assicurarsi che l’impianto possa essere installato senza difficoltà. Vengono rimossi calcinacci e ogni residuo che possa risultare di ostacolo agli operai durante la lavorazione. In secondo luogo si procede all’installazione dei collettori di distribuzione. Questi vengono collocati ad una distanza di 20 centimetri dal pavimento all’interno delle cassette in lamiera presenti nella muratura. Un altro fattore molto importante da tenere in considerazione è lo spessore del massetto che si trova tra le tubature e il rivestimento del pavimento. Per consentire un’installazione corretta dell’impianto deve essere dello spessore di almeno otto centimetri. In definitiva è importante assicurarsi che il massetto non sia ne di spessore eccessivo, ne troppo sottile, in entrambi i casi potrebbero verificarsi delle problematiche. Dopo questo passaggio si procede finalmente alla posa dell’impianto di riscaldamento. Il primo passaggio da effettuare è il posizionamento di una fascia perimetrale, dotata di un lato adesivo che ne facilita l’applicazione. Va posato lungo il perimetro delle stanze, e in tutti i punti in cui il massetto può entrare in contatto con parti della costruzione. Una volta terminata questa fase si passa al posizionamento dei pannelli di isolamento. Solitamente questi vengono posizionati a partire da destra verso sinistra lungo il perimetro delle stanze. Nel caso si stesse operando in stanze dalla forma rettangolare gli operai inizieranno la procedura da uno dei lati più lunghi. Si passa quindi finalmente al posizionamento del circuito sul quale viene segnata la lunghezza progressiva prima dell’installazione per poi ripetere la misurazione al termine dell’installazione. Si ottiene così, tramite la differenza di queste due lunghezze, la misurazione della lunghezza del circuito che è stato posizionato. Infine si procede alla posa del massetto. Pannelli solari e riscaldamento a pavimento, la combinazione perfetta. La combinazione di questi due sistemi è davvero ottimale. Consente in questo modo al sistema di agire durante tutto l’anno mantenendo l’abitazione calda di inverno utilizzando una fonte di energia naturale, il sole. Ovviamente il solare può solo fare da generatore ausiliare di calore in quanto il sistema solare ad oggi non ha una tecnologia che ci permette di sopperire completamente ad altre forme di energia. Sfrutterà in questo modo una fonte di energia rinnovabile e green, che consentirà di diminuire l’inquinamento e al contempo otterrai un risparmio dal punto di vista economico. Dal momento che tutta l’energia prodotta è ovviamente, gratuita. In aggiunta a questo risparmio e al rispetto dell’ambiente con l’installazione dei pannelli solari sono previsti degli incentivi Cantonali. Viene infatti applicata una detrazione dei costi di installazione per incentivare l’utilizzo dei pannelli. Per permettere ai pannelli solari di “collaborare” con l’impianto di riscaldamento a pavimento è necessaria l’installazione di un’altra serie di apparecchiature. Come : un collettore solare, un serbatoio per l’acqua, e un sistema che effettui una connessione. Una connessione tra questi diversi tipi di componenti componenti e l’impianto di riscaldamento in modo tale da poterlo alimentare. In questo modo sfrutterà l’energia solare per portare l’acqua alla temperatura prefissata. Manutenzione Riscaldamento a Pavimento Le serpentine Questo tipo di interventi non rappresenta solo un risparmio economico relativo alla qualità e all’efficienza del riscaldamento, ma anche una prevenzione dal punto di vista della manutenzione. Infatti il riscaldamento a pavimento non necessita di una grande quantità di manutenzione, a meno che non si verifichino dei guasti, nel quale caso sarà necessario l’intervento di tecnici esperti. La sola manutenzione richiesta é la pulizia delle serpentine ogni 4 anni e la sostituzione dell’acqua demineralizzata ogni 2. Il sistema di riscaldamento a pavimento funziona tramite delle serpentine che vengono posizionate sotto la superficie del pavimento. Al

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